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Tasse università privata e pubblica: chi non paga nel 2023

Esonero tasse universitarie nel 2023, la guida per l’anno accademico: ecco chi non deve pagarle in base al merito o al reddito.

di Valerio Pisaniello

Marzo 2023

Quando è previsto l’esonero delle tasse universitarie nel 2023? Ecco tutti i casi in cui è possibile non pagare (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Esonero delle tasse universitarie nel 2023: ecco chi non paga

Alcuni studenti non devono pagare le tasse universitarie, perché ne sono esonerati. Nel dettaglio, come promosso dal diritto allo Studio (Disu), i casi di esonero delle tasse universitarie, sia per l’anno 2022-2023 che per i successivi, si distinguono in:

A seconda della condizione del singolo, nonché del nucleo familiare di cui fa parte, l’esonero può essere totale oppure solamente parziale.

Inoltre, le agevolazioni possono essere fissate sia a livello centrale che locale; ad esempio, al netto delle indicazioni fornite dal ministero dell’Università, i singoli atenei hanno la possibilità di fissare regole ulteriori, ad esempio prevedendo una scontistica maggiore per gli studenti che si sono distinti per il merito.

Alla luce di ciò, è bene scendere nel dettaglio facendo chiarezza, caso per caso, su chi non paga le tasse universitarie e perché.

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Quali sono i bonus per studenti universitari?

Esonero delle tasse universitarie nel 2023. Esiste la possibilità di richiedere la dote di merito. Si tratta di un beneficio economico riconosciuto agli studenti universitari e superiori. La Regione riconosce un contributo da 500 fino a 1.500 euro in favore degli studenti “meritevoli”.

Esonero delle tasse universitarie nel 2023: i dati nel dettaglio

Come già avanzato, solitamente i casi di esonero dal pagamento delle tasse riguardano tre particolari situazioni:

Di seguito riassumiamo chi può non pagare le tasse scolastiche e richiedere una delle esenzioni appena elencate.

ESENZIONEREQUISITI
MeritoMedia dei risultati scolastici non inferiore a 8/10
RedditoISEE non superiore a 20.000 euro
Categorie di studentiorfani di guerra, orfani di caduti per lotte di liberazione, orfani di caduti per cause di lavoro o di servizio, figli di mutilati o invalidi di guerra, lavoro, servizio, ciechi civili, titolari della Legge 104 con invalidità non inferiore al 65%
Esonero delle tasse universitarie nel 2023. I requisiti per l’esonero in base alla fascia di reddito

In tanti lasciano l’università dopo il primo anno. Questo emerge dalla statistica elaborata dal ministero dell’Università e della Ricerca nella sezione on line Open Data.

Esonero delle tasse universitarie nel 2023: quando non si paga?

Esonero delle tasse universitarie nel 2023. La legge ha previsto l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie per quelle famiglia che possiedono un ISEE fino a 20.000 euro, ma per chi possiede un reddito fino a 26.000 euro sono previste delle agevolazioni.

Le tasse universitarie si pagano in misura ridotta in questi casi:

L’agevolazione spetta solo previa presentazione dell’ISEE.

Esonero delle tasse universitarie nel 2023: ma quanto costa andare all’Università?

Esonero delle tasse universitarie nel 2023. Prima di vedere chi ha diritto all’esenzione, cerchiamo di capire a quanto ammontano le tasse universitarie.

Va detto che sono i singoli atenei a fissarle, decidendo persino il piano di rateizzazione. Solitamente sono 3 le rate delle tasse universitarie di cui deve farsi carico lo studente, altre 4, mentre l’importo dipende dal valore dell’Isee.

A tal proposito, ricordiamo che per fruire delle agevolazioni e poter sperare nell’esonero delle tasse universitarie, bisogna aver presentato il cosiddetto Isee università.

Ma soffermiamoci sui costi: come anticipato questi possono variare, ma solitamente c’è una prima rata che è uguale per tutti in quanto va a coprire le spese amministrative, assicurative, nonché le tasse regionali per il diritto allo studio. L’importo dovuto solitamente va dai 550 ai 600 euro.

I pagamenti potrebbero finire qui oppure arrivare oltre i 1.000 euro, tutto dipende dall’Isee. Facendo una media dei costi presso i diversi atenei italiani, infatti, ne risulta che non devono pagare altro coloro che fanno parte di un nucleo con Isee inferiore a 6.500 euro.

Salendo si va da un minimo di 4 euro a un massimo di 190 euro circa per coloro che hanno un indicatore intorno ai 28.000 euro. Sopra i 28 mila euro, invece, si arriva a pagare molto di più, anche sopra 1.000 euro.

Ecco perché è molto importante capire come abbattere questo costo. Come visto sopra ciò è possibile, in quanto vi sono tre casistiche di esonero: merito, per reddito e per disabilità. Partiamo dal primo.

Di seguito un approfondimento sui costi per gli affitti per studenti.

Esonero delle tasse universitarie nel 2023: l’esonero per merito 

Esonero delle tasse universitarie nel 2023. È l’ateneo a fissare le regole per l’esonero delle tasse universitarie per merito. Ad esempio, chi all’esame di Stato ha conseguito il voto massimo, quindi 100 o 100 e lode, in molti casi ha diritto all’esonero totale dalle tasse universitarie o di prima immatricolazione oppure di uno sconto consistente sull’importo previsto.

Ad esempio per le matricole che hanno ottenuto 100, l’Università degli studi di Urbino prevede l’esonero totale dal pagamento del contributo onnicomprensivo annuale mentre nell’Università di Perugia occorre anche la lode; presso l’Ateneo Milano Bicocca, invece, per chi ha preso 100 c’è uno sconto sul contributo unico fino a un massimo di 204 euro ma, oltre al voto della Maturità, bisogna attestare un Isee sotto una certa soglia.

Quindi, per verificare quali requisiti di merito danno diritto allo sconto o esonero totale delle tasse universitarie, bisogna controllare con attenzione i bandi e gli avvisi dei singoli corsi di laurea. Infatti, oltre all’esonero(per le sole matricole) per chi ha preso 100 – con o senza lode – alla maturità, c’è anche la possibilità che l’agevolazione spetti a chi ha ottenuto il massimo dei Cfu previsti per il suo anno accademico, oppure ha discusso la tesi di laurea entro l’ultimo anno di corso.

L’esonero delle tasse universitarie per merito non esclude il pagamento della marca da bollo (16 euro) e della tassa regionale, il cui importo varia in base alla Regione in cui è ubicato l’Ateneo.

Esonero delle tasse universitarie nel 2023: nella foto una giovane laureata girata di spalle.

Esonero delle tasse universitarie nel 2023: esonero per disabilità 

Esonero delle tasse universitarie nel 2023. Discorso a parte per l’esonero delle tasse universitarie per gli studenti disabili. Per fruire di questa agevolazione, lo studente deve presentare entro i termini indicati dall’ateneo, l’attestazione Isee congiuntamente al certificato medico dove si evince la percentuale di invalidità.

Secondo la legge 5 febbraio 1992, sono esonerati dalle tasse universitarie gli studenti che presentano un’invalidità pari o superiore al 66%.

Inoltre ogni Ateneo ha facoltà di prevedere esoneri parziali ai disabili con invalidità dal 33% al 65% a condizione che rientrino in determinate fasce di reddito Isee, stabilite di anno in anno dalle università medesime.

Allo stesso modo degli studenti inabili, sono generalmente esonerati anche gli studenti figli di beneficiari della pensione di inabilità, ai sensi dellart. 30 della legge 118/71.

Esonero delle tasse universitarie nel 2023: i contributi volontari e facoltativi

Esonero delle tasse universitarie nel 2023. Ci sono poi dei contributi volontari che la scuola solitamente richiede per l’ampliamento dell’offerta formativa: questi ultimi sono previsti anche per i primi tre anni.

Infine, vi sono i contributi facoltativi – come dice il nome stesso, non sono obbligatori – e che vanno nella casse della scuola.

Esonero delle tasse universitarie nel 2023: come ridurre le tasse universitarie con le borse di studio

Ogni anno la regione di appartenenza pubblica un bando per l’assegnazione di borse di studio, dove si può anche ottenere il semplice esonero delle tasse universitarie.

Basta, quindi, rientrare nelle posizioni utili della graduatoria per non pagare le tasse; inoltre, risultando vincitori oltre che idonei, si riceve anche un contributo per le spese universitarie, oltre alla possibilità di un alloggio gratis.

Anche nei suddetti bandi sono perlopiù due le condizioni richieste: si guarda, infatti, sia al reddito che al merito.

Fonti e materiale di approfondimento

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