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Bollette a 28 giorni irregolari: come chiedere il rimborso

Bollette a 28 giorni irregolari. Scopri in questo articolo come chiedere il rimborso e cosa ha deciso la Cassazione con l'ultima sentenza di qualche giorno fa.

di Antonio Dello Iaco

Settembre 2022

Le bollette a 28 giorni sono irregolari. Scopriamo insieme in questo articolo come chiedere il rimborso all’operatore che l’ha emessa (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo nel dettaglio anche la recente sentenza di Cassazione che ha ritenuto inammissibile il ricorso di Fastweb proprio inerente alle bollette a 28 giorni.

INDICE

Bollette a 28 giorni: cos’è

Tra il 2017 e il 2018 le compagnie telefoniche, di comune accordo, hanno iniziato a emettere bollette a 28 giorni anziché rispettare i classici trenta dei mesi di riferimento.

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In questo modo, oltre che non rispettare i termini della maggior parte dei contratti che prevedevano ricariche mensili, le compagnie telefoniche hanno incassato milioni di euro in più guadagnando due o tre giorni di pagamento ogni mese.

L’utente così si trovava a pagare tredici fatture all’anno: le dodici previste da contratto (una al mese) e una extra che nasceva dall’accumularsi dei due o tre giorni ogni mese.

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Bollette a 28 giorni: l’intervento dell’Agcom

Dopo diverse polemiche e denunce da parte dei consumatori, sulla questione delle bollette a 28 giorni di telefonia fissa è intervenuta l’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ndr).

A tutti gli operatori telefonici è stata fatta una multa complessiva di 228 milioni di euro così suddivisa:

In più, la stessa autorità nazionale, ha imposto di attivare le pratiche di rimborso per restituire ai clienti le somme richieste in modo illecito.

Bollette a 28 giorni sentenza cassazione: il rimborso s’ha da “dare”

Bollette a 28 giorni: il rimborso s’ha da “dare”. È riassumibile così, modifcando la citazione manzoniana, quanto ha deciso la Cassazione nei giorni scorsi in merito al caso delle bollette telefoniche fatturate due giorni prima.

La Corte di Cassazione che ha ritenuto inammissibile il ricorso di Fastweb. Vale a dire che i giudici non lo hanno ritenuto nemmeno meritevole di giudizio, chiudendo una volta per tutte una questione ch andava avanti da anni.

Dopo la sentenza del Tar del Lazio del febbraio 2020, anche la Cassazione ha seguito la linea dell’Agcom dando ragione all’agenzia che aveva intimato le società al pagamento di una multa e all’immediato rimborso dei clienti.

Anche il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, si è ritenuto soddisfatto della sentenza di Cassazione: «È un’importante vittoria per il Codacons e per tutti gli utenti italiani della telefonia. Ora Fastweb, per effetto della decisione della Cassazione, dovrà anche risarcire l’associazione con 10.200 euro».

Bollette a 28 giorni rimborso: come funziona

Nonostante l’intervento dell’Agcom, non tutti i clienti sono stati rimborsati dalle compagnie telefoniche. Molto spesso infatti i colossi della telefonia hanno preferito aspettare i solleciti dei consumatori per erogare i rimborsi.

In più, anziché accreditare di nuovo i soldi sui conti correnti dei cittadini, molte compagnie hanno ideato dei “servizi a compensazione” come l’accesso gratuito a un numero extra di giga di Internet, voucher di sconti presso negozi e grandi marchi e così via.

Per richiedere il rimborso devi compilare l’APPOSITO MODULO e inviarlo, insieme alle fatture oggetto di violazione (quelle pagate ogni 28 giorni ndr), ai seguenti indirizzi:

In alternativa puoi seguire le procedure proposte dai singoli gestori. Ricordati di indicare anche le modalità di rimborso che preferisci tra accredito su conto corrente o tramite vaglia.

Bollette a 28 giorni: come chiedere il rimborso
Bollette a 28 giorni: come chiedere il rimborso

Bollette a 28 giorni rimborso: le modalità di ogni compagnia telefonica

Ogni compagnia telefonica ha messo a disposizione dei servizi da utilizzare per richiedere il rimborso delle bollette a 28 giorni. Vediamole insieme:

Bollette a 28 giorni rimborso: TIM

I clienti che hanno ricevuto fatture a 28 giorni dopo il 23 giugno 2017, possono richiedere il rimborso nelle seguenti modalità:

Bollette a 28 giorni rimborso: Vodafone

Le procedure di rimborso con Vodafone invece sono le seguenti:

Bollette a 28 giorni rimborso: Wind

Accedendo all’area clienti di wind potrai consultare diverse offerte a compensazione per le bollette a 28 giorni.

Tuttavia puoi anche richiedere, compilando il modulo universale e inviandolo all’ufficio reclami Wind, lo storno in fattura.

Bollette a 28 giorni rimborso: Fastweb

Stesso discorso di Wind vale per Fastweb che ha indirizzato i propri clienti a visitare l’apposita area clienti riservata sul sito ufficiale.

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