Tenere i soldi in banca o in Posta: cosa conviene nel 2021

Conviene di più tenere i soldi in banca o in Posta? Analizziamo pro e contro. Scopri tutte le opportunità e i rischi.

6' di lettura

E’ meglio tenere i soldi in banca o in posta nel 2021? Il “pericolo” di uscirsene con un “dipende” è concreto. In questo articolo proveremo ad analizzare tutti i pro e i contro.

Partiremo dai costi, passeremo ai vantaggi e gli svantaggi di un conto corrente bancario, postale o conto deposito, e cercheremo di non dimenticare neppure la questione operatività. Per tanti, infatti, poter disporre pienamente del proprio denaro non ha prezzo.

INDICE

Meglio tenere i soldi in banca o in posta nel 2021: cosa conviene? 

Per rispondere a questa domanda, una buona idea è partire dal capitale che si intende depositare. Dai soldi, insomma, che hai a disposizione. Devi poi valutare tutti i costi delle operazioni e del semplice deposito, gli eventuali interessi se decidi di tenere la somma ferma, la questione sicurezza.

Se la banca dove hai messo i soldi fallisse, potresti recuperare il denaro? E in Posta? Nel prossimo paragrafo entriamo nel vivo dell’articolo. (Se vuoi ricevere tutte le news su bonus, Naspi e lavoro, entra nel gruppo whatsapp)

Tenere i soldi in banca: meglio un conto corrente bancario o un conto deposito? 

Se decidi di affidare i tuoi soldi a una banca, innanzitutto, dovrai decidere di aprire un conto corrente bancario o un conto deposito:

  • Il conto corrente bancario permette (anche) di realizzare bonifici, prelievi, versamenti, pagamenti con scadenze (per esempio delle utente), usare Bancomat o carta di credito. A fine anno, però, non ci sono interessi consistenti da portare a casa. 
  • Il conto deposito o conto di liquidità garantisce interessi più alti, ma consente pochissime operazioni: spesso solo accrediti e prelievi da e verso il conto d’appoggio. Come suggerisce il nome, il conto d’appoggio è uno strumento tradizionale che ti permette di svolgere più operazioni come un conto corrente.

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Conto corrente bancario o conto deposito: cosa conviene?

La funzione dei due strumenti dovrebbe apparirti più chiara. Il conto corrente bancario può compiere numerose operazioni. Non consente, però, grandi rendimenti. Il conto deposito, invece, è uno strumento di investimento. Permette poche operazioni, ma garantisce rendimenti più alti. 

Gli interessi crescono ulteriormente quando parliamo di conto corrente vincolato. Cioè quando ti impegni a depositare e non “toccare” i soldi per un certo periodo. Altrimenti? Sarai sanzionato.

In questa guida puoi scoprire come e quando è possibile chiedere un mutuo senza garante. In questo approfondimento, invece, scopri cos’è il fondo di garanzia all’80% per chi vuole comprare la prima casa.

Tenere i soldi in banca o in posta: il limite dei 100mila euro

La sicurezza è un capitolo importante, quando vuoi decidere se è meglio tenere i soldi in banca o in Posta. Ogni istituto di credito garantisce la sicurezza sui soldi fino a 100mila euro, grazie all’adesione obbligatoria Fondo Interbancario di garanzia. Questo significa che il denaro depositato sul conto, anche in caso di fallimento della banca, ti verrebbe restituito (fino a 100mila euro. La somma oltre questa soglia potrebbe, invece, sarebbe persa).

Soldi in banca: i costi

I costi del conto corrente bancario sono legati, di solito, al suo utilizzo. Più operazioni compi, più paghi. Nello specifico devi tenere d’occhio:

  • Assegni
  • Canone annuale
  • Imposte
  • Condizioni della carta di debito o di credito 
  • Numero delle operazioni che si fanno a meno che non abbia contrattato un forfait al momento della sottoscrizione

Un’alternativa, possono essere i conti a costo zero dei quali abbiamo parlato in questo articolo. Come ricorda Laleggepertutti, i costi per tenere i soldi in banca sono legati alla capacità di contrattare alcuni fattori.

Per esempio l’Isc, cioè l’indicatore sintetico di conto: che mostra le spese complessive di gestione del conto corrente e le commissioni, il tipo di conto (se si paga per operazioni o con un forfait concordato), durata dell’offerta, invio dell’estratto conto. Un’alternativa, per risparmiare sui costi dell’apertura di un conto, è ricorrere alle soluzioni online. Ne abbiamo parlato in questa guida.

Tenere i soldi in Posta: quando conviene?

Tenere i soldi in Posta ti garantisce molta sicurezza. La società, pure non aderendo al Fondo interbancario (non è una banca), ha come garanzia il controllo della Cassa di Depositi e Prestiti. I conti e i buoni fruttiferi sono garantiti dallo Stato. Ecco vantaggi e svantaggi in breve:

  • Il corrente postale non garantisce grandi margini di rendimenti a fine anno.
  • I buoni fruttiferi postali hanno una tassazione ridotta (12,50% rispetto al 26% dei conti deposito o al 20% del normale conto corrente). Possono essere un buon investimento. Poste Italiane ha comunicato che possono essere rimborsati al 100% in qualsiasi momento. Si potranno sempre recuperare i risparmi investiti. Chiaro, senza interessi, se non avete aspettato il tempo previsto. 
  • Chi ha i soldi in Posta può avere fondi di investimento e delle polizze vita.

Tenere i soldi in banca o in Posta: conclusioni

Meglio tenere i soldi in banca o in Posta? Come hai visto, dipende dalla situazione e dalla disponibilità economica. Sintetizzando, possiamo dire che la Posta rappresenta un’ottima scelta se non hai molto capitale, dai tanta importanza alla sicurezza e agli investimenti a lungo termine.

La banca, invece, è un’ottima soluzione se pensi di investire con costanza e, in generale, hai una discreta liquidità e propensione agli strumenti finanziari.

Se hai ancora dubbi, scrivici una mail a bonuselavorothewam@gmail.com.

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