Terremoto e frane Avellino: la mappa dei rischi di Sky

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2' di lettura

Qual è il rischio che avvengano inondazioni o frane nel nostro territorio? E terremoti? A spiegarcelo in modo dettagliato ci pensa Sky. In occasione dello speciale dissesto doloso, rubrica del colosso inglese, Sky ha provveduto a stilare le statistiche di tutte le città italiane con le loro esposizioni ai disastri naturali.

I dati di Avellino

Come per tutte le città italiane, anche Avellino ha la sua mappa di vulnerabilità. Nel capoluogo irpino la possibilità che avvengano:

  • Inondazioni – moderata: 1,11 per cento. Circa seicento avellinesi sono residenti in aree di pericolosità P2 e P3.
  • Frane – bassa: 0,14 per cento. Circa ottanta cittadini del capoluogo irpino sono residenti in zone di pericolosità P3 e P4.
  • Terremoti – alta. Tutto il territorio avellinese è esposto a una pericolosità di livello 2.

I dati di Benevento

  • Inondazioni – moderata: 1,17 per cento. Circa settecento persone a rischio per sky, nonostante l’esondazione del fiume Calore del 2015.
  • Frane – bassa: 0,28 per cento. Circa centottanta beneventani sono residenti in aree di pericolosità P3 o P4.
  • Terremoti – molto alta. Il capoluogo sannita è esposto a una pericolosità di livello 1.

I dati di Caserta

  • Inondazioni – bassa: 0,05 per cento. Circa quaranta persone abitano in aree P2 o P3.
  • Frane – media: 6,24 per cento. Circa cinquemila casertani risiedono in zone di pericolosità P3 o P4.
  • Terremoti – alta. Il capoluogo è esposto a una pericolosità di livello 2.

I dati di Napoli

  • Inondazioni – bassa: 0,02 per cento. Circa duecentotrenta persone risiedono in zone di pericolosità P2 o P3.
  • Frane – moderata: 4,78 per cento. Circa 45mila persone abitano in aree di pericolosità P3 o P4.
  • Terremoti – alta. Il territorio della città partenopea è esposto a una pericolosità di livello 2.
  • Eruzioni – giallo/rossa. Il comune di Napoli si trova in un’area vulcanica attiva e può essere interessato dalla caduta di ceneri.

I dati di Salerno

  • Inondazioni – media: 5,91 per cento. Circa ottomila persone risiedono in zone di pericolosità P2 o P3.
  • Frane – moderata: 3,67 per cento. Circa cinquemila persone abitano in aree di pericolosità P3 o P4.
  • Terremoti – alta. Il capoluogo salernitano è esposto a una pericolosità di livello 2.
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