[Amarcord] 23 novembre 1980 Avellino-Ascoli 4-2. Dalla gioia alla tragedia

L'amarcord della gara tra Avellino e Ascoli di quell'indimenticabile 23 novembre 1980. La gara che regalò tanta gioia ma che fu il preludio della tragedia

3' di lettura

Domenica 23 novembre 1980, esattamente 39 anni fa, all’8ª giornata del campionato di Serie A 1980-1981, l’Avellino Calcio sconfisse 4-2 l’Ascoli, allo stadio Partenio. Fu una gara delicatissima per entrambe le compagini, in lotta per non retrocedere. L’Avellino, partito da -5 in classifica per le vicende di calcio scommesse di quella estate, voleva abbandonare l’ultimo posto, dopo tre vittorie ottenute in precedenza che gli avevano fatto togliere il segno negativo in classifica. L’Ascoli era a quota 7 dopo un avvio brillante e al Partenio voleva allungare su un lupo ferito ma in ripresa.

L’Avellino di Vinicio però era molto più affamato degli ascolani. In uno strano caldo pomeriggio di fine novembre, al Partenio andò in scena una partita che resterà nel ricordo di tutti. Avellino che partì subito forte e all’11° passò in vantaggio. Giovannone scese sulla sinistra su passaggio di Piga e crossò teso, Scorsa, nel tentativo di anticipare Juary, ci mise un piede e spiazzò il proprio portiere con un’autorete. 1-0 per i Lupi. Al 23′ pareggio dell’Ascoli. Dalla bandierina Moro, di testa Trevisanello superò Tacconi. Al 34′ l’Avellino tornò in vantaggio. Rinvio difettoso su Ugolotti, Juary ne approfitta, si sposta sulla sinistra e calcia, Perico tocca e devìa la palla mentre la stessa supera la linea bianca. Il 3-1 biancoverde arrivò a pochi secondi dall’inizio della ripresa: pallone a parabola verso il centro, i difensori bianconeri sbagliano gli interventi cosicché Ugolotti, dopo un rapido scambio con Juary, manda in rete. ma a mezz’ora dalla fine, l’Ascoli si riporta sotto con un gol di Scanziani che riapre le speranze dei marchigiani. A chiudere la gara all’81’ ancora Ugolotti su rigore per il 4-2 finale.

Fu un successo fondamentale che regalò una gioia incredibile ai tifosi in quel mite pomeriggio. L’Avellino per la prima volta non era ultimo, si portò a 4 punti e superò il Perugia fermo a 3. Le altre squadre in lotta erano a 6 e 7, quindi l’Avellino era tornato a sperare nella salvezza. L’euforia era tanta e i tifosi la sera erano tutti incollati alla tv per rivedere quella bella vittoria.

Ma in una sera insolitamente mite, alle 19.34, una violenta scossa di terremoto devastò l’Irpinia, causando migliaia di morti, feriti e sfollati, cambiando per sempre il volto di Avellino e della sua provincia. Oggi, a 39 anni da quella immane tragedia, non dimentichiamo, anche con l’amarcord di quel successo che anticipò giorni, settimane, mesi di lacrime e sconforto. Un popolo che proprio grazie all’Avellino calcio riuscì a reagire e a tornare alla normalità.

Avellino 4-2 Ascoli, 23 novembre 1980, tabellino

Avellino 4-2 Ascoli, Stadio Partenio 23 novembre 1980

MARCATORI: 11′ Scorsa (autogol AV), 23′ Trevisanello (AS), 34′ Juary (AV), 48′ Ugolotti (AV), 63′ Scanziani (AS), 81′ Ugolotti (rig. AV)

AVELLINO: Stefano Tacconi, Paolo Beruatto, Sergio Giovannone, Pellegrino Valente, Cesare Cattaneo, Salvatore Di Somma, Mario Piga, Giorgio Repetto, Guido Ugolotti, Beniamino Vignola (dal 22º s.t. Giuseppe Stasio), Jorge Juary.

Allenatore: Luís Vinício.

ASCOLI: Luigi Muraro, Donato Anzivino, Gilberto Mancini, Eugenio Perico, Angiolino Gasparini, Francesco Scorsa, Fortunato Torrisi (dal 22º s.t. Hubert Pircher), Adelio Moro, Carlo Trevisanello, Alessandro Scanziani, Gianfranco Bellotto (dal 29º s.t. Silvio Paolucci).

Allenatore: Giovan Battista Fabbri.

Arbitro: Vittorio Benedetti di Roma.

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