Terza dose di vaccino anti covid: gli effetti collaterali

Terza dose di vaccino anti covid, questi sono gli effetti collaterali causati dal richiamo, lo studio ha elaborato i dati su almeno due milioni di persone. Gli effetti collaterali non si discostano molto da quelli che sono stati avvertiti dopo la seconda iniezione.

4' di lettura

La terza dose di vaccino anti covid per tutti da gennaio non è più solo un’ipotesi, ma una certezza. Ma quali sono gli effetti collaterali che provoca il richiamo?

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Per ora i dati più significativi arrivano da Israele, dove la terza dose di vaccino anti covid si sta iniettando da qualche mese.

Ricordiamo che per ora la terza dose di vaccino anti covid è riservata, nell’ordine, a queste categorie:

  • immunocompromessi;
  • over 80;
  • residenti nelle Rsa;
  • personale sanitario;
  • over 60;
  • fragili.

Terza dose di vaccino anti covid: effetti collaterali

Veniamo al dunque: quali sono gli effetti collaterali dopo il richiamo?

Il ministero della Sanità israeliano segnala “possibili disturbi lievi”. Vengono ritenuti molto più leggeri rispetto a quelli causati dalle prime due dosi.

La terza dose di vaccino anti covid causa soprattutto spossatezza.

È stata riscontrata in 86,6 persone su un milione.

I dati, rispetto a questo effetto collaterale, per le iniezioni precedenti erano invece questi:

  • spossatezza, prima dose: 271,8 per milione
  • spossatezza, seconda dose: 251,1 per milione.

Anche il dolore nella zona dell’iniezione, che era stato un sintomo molto diffuso nelle prime due dosi è in calo:

  • dolore al braccio, prima dose: 514,3 casi per milione;
  • dolore al braccio, seconda dose: 222,9 casi per milione;
  • dolore al braccio, terza dose: 42,7 casi per milione.

Questi dati sono riferiti a 3 milioni e 200mila somministrazioni di terze dosi. Si tratta dunque di dati credibili.

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Terza dose di vaccino anti covid: effetti collaterali gravi

E gli effetti collaterali da ritenere gravi?

Sono stati in tutto 19, ma si sta valutando l’eventuale collegamento con il vaccino.

Hanno colpito persone con più di 60 anni e sono molto simili a quelli riscontrati dopo le prime due dosi.

E comunque gli effetti collaterali che si sono riscontrati con maggiore frequenza, sono più o meno gli stessi che la popolazione ha avvertito dopo le prime due iniezioni di vaccino anti covid:

  • dolore nella zona dell’iniezione;
  • spossatezza;
  • mal di testa;
  • brividi;
  • dolore muscolare.

Terza dose di vaccino anti covid: effetti collaterali, i dati statunitensi

I dati che arrivano dagli Stati Uniti sugli effetti collaterali legati alla terza dose di vaccino anti covid sono simili a quelli israeliani.

Gli esperti del Centers for disease control and prevention americani (Cdc), hanno riscontrato effetti per lo più lievi e di breve durata.

Proprio come per la prima dose questi effetti collaterali sono comparsi entro 48 ore dalla vaccinazione.

La ricerca statunitense è stata condotta dopo più di 2 milioni di richiami. E si basa sulle risposte a un questionario volontario che è stato compilato da 22mila persone.

Questi i dati:

  • il 28% ha avvertito dei disturbi il giorno dopo la vaccinazione;
  • il 71% ha avuto dolore al braccio dell’iniezione;
  • il 56% si è sentito spossato;
  • il 43% ha avuto mal di testa;
  • il 7% ha avuto dolori forti;
  • il 2% ha dovuto far ricorso all’assistenza medica;
  • 13 persone sono state ricoverate in ospedale.

Sono dati in linea con quelli registrati dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino anti covid.

Non sono state segnalate miocarditi o pericarditi dopo la terza dose, ma è pur vero che negli Stati Uniti il richiamo è stato somministrato a persone con più di 65 anni e quel tipo di disturbo post vaccino ha colpito soprattutto i più giovani. Ma è bene specificarlo: in caso molto rari e di scarsa gravità.

Perché i medici raccomandano la terza dose di vaccino anticovid?

Sono ormai molti gli studi che confermano una riduzione della copertura vaccinale dopo 6, 9 mesi dalla seconda dose. Per le persone immunodepresse (come i malati oncologici), la protezione svanisce anche prima (e per questo sono i primi a fare il richiamo).

C’è una differenza tra terza dose e il richiamo?

Sì, cambiano i tempi di somministrazione.

La terza dose può essere fatta 28 giorni la seconda, per completare la vaccinazione nelle persone che non hanno avuto una risposta adeguata dopo il primo ciclo (può essere il caso degli immunodepressi).

Il richiamo invece si inietta dopo almeno sei mesi dalla seconda vaccinazione, serve in particolare a riattivare la produzione di anticorpi contro il covid.

Quanto è efficace la terza dose di vaccino anti covid?

Gli studiosi hanno accertato che l’efficacia della terza dose di vaccino Pfizer è del 95,6%. Gli anticorpi hanno contrastato tutte le varianti del covid finora comparse, anche la Beta e la Delta.

Il picco di efficacia si raggiunge sette giorni dopo la terza iniezione.

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