The Liberator: la nuova serie tv Netflix è una rivelazione

The Liberator, la serie tv in trioscope con Bradley James, è uno spaccato sulle vicende di un gruppo di soldati durante la Seconda Guerra Mondiale. Una piccola gemma da non perdere assolutamente.

4' di lettura

Ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, la miniserie Netflix The Liberator segue il viaggio del battaglione dei Thunderbirds. Uomini molto diversi tra loro, appartenenti a culture distanti, si ritrovano a combattere per lo stesso paese. Stringono tra loro un rapporto di fiducia e poi di amicizia che è il cuore pulsante di tutti e quattro gli episodi. (Entra nel gruppo facebook per tutte le news su serie Tv e Cinema)

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Indiani, messicani e cowboy non possono bere una birra seduti allo stesso tavolo, ma possono combattere insieme in nome della bandiera statunitense. Da questa premessa prende il via The Liberator, la nuova serie tv disponibile su Netflix dallo scorso 11 novembre. Il merito della coesione del gruppo è del capitano Felix Sparks (Bradley James) che ha visto in ognuno dei suoi uomini un soldato valoroso e un compagno degno di stima. Azzerate le differenze sociali e superato il periodo di addestramento, i Thunderbirds hanno attraversato l’Europa affrontando gli scenari di guerra più cruenti.

The Liberator: la prima serie in trioscope

Intorno all’annuncio di The Liberator c’è stato subito un gran chiacchiericcio. Si tratta in fatti della prima serie interamente prodotta con la tecnica di animazione del Trioscope. L’effetto è simile a quello dei fumetti, ma grazie alla dovizia di particolari, la serie riesce a portare perfettamente sul piccolo schermo anche le minime espressioni facciali e movimenti fluidi dei personaggi.

Si tratta di una nuova tecnica espressiva che, per certi versi, può risultare straniante. Nonostante lo stile animato sia perfettamente godibile, manca il senso della prospettiva delle ambientazioni. Molto meglio, invece, la resa espressiva dei personaggio. La scelta di portare su Netflix una serie tv animata sulla Seconda Guerra Mondiale è sicuramente un esperimento interessante che funziona bene per The Liberator.

Una storia da ricordare

Tuttavia, il vero punto di forza della serie tv è, senza nessun dubbio, la capacità comunicativa della storia e dei suoi personaggi. Argomenti come la perdita e il trauma della guerra sono trattati con una delicatezza che sbalordisce e regala a The Liberator un tono di struggente verità.

Non ci troviamo semplicemente a osservare il quadro di un complicato momento storico, ma una vicenda fatta di coraggio, lealtà, amicizia e brutalità umana. In poche puntate, solo quattro, gli autori sono riusciti a creare un legame indissolubile tra i personaggi e il pubblico. Ed è impossibile non giungere alla conclusione di The Liberator senza sentirsi toccati dalle riflessioni profonde del Capitano Sparks e dei suoi valorosi uomini.

Una menzione speciale va proprio all’interprete del capitano, Bradley James famoso per il suo Arthur Pendragon nella serie tv Merlin. In The Liberator l’attore ci ha regalato una performance ad alta carica emotiva con cui riesce perfettamente a restituire tutte le debolezze e le virtù del suo personaggio. È al Capitano Sparks che si deve la coesione del battaglione dei Thunderbirds e noi spettatori, esattamente come i suoi soldati, non possiamo fare a meno di sentirci fedeli a lui fino all’ultimo attimo di questa incredibile storia.

Siamo indubbiamente al cospetto di una serie tv che merita un plauso, specialmente in un momento molto complicato per l’intrattenimento. Il lungo viaggio dei protagonisti non è certo una favola esente da momenti di violenza e crudeltà, non c’è un solo momento in cui i crimini di guerra vengano nascosti o edulcorati. Ma è esattamente per questo che The Liberator riesce a convincere. È un’opera cruda e realistica, che con pochi dialoghi e un’impeccabile interpretazione mimica da parte del cast è in grado di meravigliare lo spettatore

The Liberator, a nostro avviso, è una gemma del catalogo Netflix di novembre che merita di essere vista, ascoltata e portata con sé nel cassetto dei piccoli capolavori seriali.

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