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The Wam

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The Wam

Cos’è The Wam? E’ un luogo per chi ha il coraggio di non rinunciare al proprio talento. Beh, detta così non significa un cazzo. Sembra la frase banale partorita da quattro sfigati in cerca d’autore. Ci spieghiamo meglio: se per talento intendete qualcosa del tipo Picasso o Diego Armando Maradona, siete fuori strada. Quelli non hanno bisogno di luoghi. E tantomeno di The Wam.
Il nostro spazio è aperto a chiunque abbia deciso di percorrere una direzione precisa, quella dettata da attitudini, passioni, ambizioni, la strada di chi non rinuncia a un’idea, a un progetto, a una visione.

The Wam: parte della squadra
Parte delle squadra di The Wam

Perché The Wam?

Perché ora più di sempre c’è bisogno di guardarci dentro, trovare la forza, le idee e il coraggio, e comporre il puzzle del nostro futuro. Si può essere un intarsiatore di legno o il creatore di sofisticati algoritmi, un tarantolato esperto di giochi da tavolo o un alchimista di prodotti bio. Non bisogna essere un genio.

The Wam: Luigi Borriello
Luigi Borriello

Perché ora The Wam?

Perché sono andate a pezzi tante certezze. Siamo nel mezzo di una rivoluzione epocale. Le nostre vite non scorrono più su confortevoli binari, ma in mare aperto. Nella burrasca digitale. E lì, bisogna trovare il faro che ci guiderà all’approdo.

The Wam racconterà anche le storie e i personaggi che hanno trovato la rotta nella tempesta. Alcuni hanno avuto un successo clamoroso, altri hanno dato un senso alla loro vita, altri hanno iniziato a raggiungere delle mete. E speriamo che la loro esperienza illumini il percorso e le scelte dei nostri lettori (e anche le nostre).

Un contenitore di talenti non ha limiti, pregiudizi, preconcetti. Proprio come voi ci piace guardare da prospettive singolari, adoriamo i tipi strani, le cose insolite, le vite al limite, e le persone così normali da sembrare uniche, soprattutto in un mondo farcito da cliché.
Parleremo di giovani scrittori indipendenti, spericolati musicisti, fumettari stravaganti, arditi sperimentatori digitali, amori poliedrici, bioecologisti d’assalto, analogici del futuro, neoartigiani, dotti filosofi pop, cacciatori d’immagini o di fantasmi, scienziati divergenti e tanto altro.

The Wam: Luciano Trapanese
Luciano Trapanese

No, The Wam non è un calderone di tutto.

Ha una linea precisa, che si declina sotto la voce talento (giuriamo: non lo ripetiamo più). E ribadiamo un concetto: avere talento non significa essere geniali.
Se The Wam deve avere uno scopo è proprio questo: fornirvi chiavi ed esempi per capire che è possibile vivere seguendo le vostre naturali inclinazioni. Ma per farlo non serve desiderarlo. Sono necessari strumenti, consigli, sistemi e conoscenze. The Wam potrebbe aiutarci a trovarli.
Come dite? Non è facile? Certo. Ma da decenni ci hanno spacciato la storiella che i talenti non contano. Conta il posto sicuro. Che non conta quello che fai, ma quanto guadagni. Ora che il posto sicuro non c’è, come la mettiamo? Scoprite o riscoprite le vostre passioni. E facciamolo insieme.

The Wam: Andrea Fantucchio
Andrea Fantucchio

The Wam non è solo un luogo virtuale. Ma una comunità reale. Organizzeremo con voi incontri, dibattiti, riunioni aperte, forum, contest. Sarà il posto dove confrontare esperienze, ascoltare chi ha trovato la strada. Sarà lo spazio, anche fisico, dove raccontare le nostre passioni e trovare, insieme agli altri, il modo per farle diventare qualcosa di più.

Segnala a The Wam la tua storia, la tua ambizione realizzata o la tua aspirazione, il famoso sogno nel cassetto (ma apriteli sti cassetti!). La prima sarà utile a tutti per capire come hai fatto, con quale determinazione ci sei riuscito. La seconda potrebbe innescare l’interesse di altri e potremmo insieme trovare un percorso. E’ questo il senso di The Wam. E questo è il nostro sogno.

Contattaci su:

Email: bottegacollettiva@gmail.com

Pagina Facebook: @thewam.net

Instagram: @the_wam_

Luciano Trapanese
Figlio del boom sono nato senza esplodere. Un nerd prima dei nerd, appassionato di molto: dai fumetti, al noir, dalle foto, alla musica (con un passato baciato dal punk), dal cinema alle serie Tv (prima che diventassero serie tv), dal giornalismo, alla grafica, dalla tecnologia ai viaggi (dei viaggi odio solo i viaggi). La rivista mito è “Frigidaire”, il settimanale di sempre “Il Male”, tutta roba da era analogica, ma che sarebbe nuova anche oggi. Soprattutto oggi. Cresciuto a pane e notizie non sono mai diventato un telegiornale. E neppure un panettiere. Una vita tra le news, i monitor, i fogli di carta e quelli virtuali. Un passato tra le aule di giustizia (non solo come imputato), a raccontare le storie dei fetenti, che poi a volte sono meno fetenti di quelli che non lo sarebbero. Questo è tutto, ci sarebbe poco altro, ma è ancora meno interessante.

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