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Meglio part time verticale, orizzontale o misto? (+ esempi)

Differenze fra part time verticale e orizzontale: quali sono? E cosa significa part time misto? Ecco tutte le caratteristiche e le differenze.

di Carmine Roca

Gennaio 2023

Quali sono le differenze fra part time verticale e orizzontale? Meglio l’uno, l’altro o il misto? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri tutti gli annunci e le offerte di lavoro sempre aggiornati. Ricevi su Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Differenze fra part time verticale e orizzontale: quale conviene?

Esistono tre tipologie di contratto part time: verticale, orizzontale e misto. Iniziamo dicendo che lavorare part time significa essere impiegati la metà delle ore previste da un contratto a tempo pieno: dalle 16 alle 20 ore a settimana.

Ma quali sono le differenze fra part time verticale e orizzontale e misto?

Quale conviene di più? Dal punto di vista della retribuzione non ci sono differenze considerato che le ore lavorate durante la settimana sono uguali nel part time verticale e nel part time orizzontale.

Per quanto riguarda i giorni di ferie maturati, con un part time orizzontale si ha diritto agli stessi giorni di ferie previsti da un contratto a tempo pieno (2,166 giornate al mese), poiché l’attività lavorativa viene svolta regolarmente tutti i giorni.

Scopri la pagina dedicata alle offerte di lavoro e ai diritti dei lavoratori.

Invece, per i part time verticali, essendo questi impegnati meno giorni durante la settimana, sono previste delle riduzioni proporzionate ai giorni non lavorati.

Infine, per una questione prettamente legata al tempo libero a disposizione, potrebbe essere preferibile lavorare meno giorni e quindi scegliere un contratto part time di tipo verticale, anziché uno di tipo orizzontale.

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Differenze fra part time verticale e orizzontale: caratteristiche

Vediamo insieme quali sono le differenze fra part time verticale e orizzontale.

Il part time verticale prevede che l’attività lavorativa debba essere svolta nello stesso orario dei dipendenti a tempo pieno, con la differenza che si presterà servizio soltanto in alcuni giorni della settimana, come stabilito dal contratto.

Il lavoratore o la lavoratrice, ad esempio, può prestare servizio soltanto nei giorni dispari o soltanto nei giorni pari o solo in alcuni mesi dell’anno (come i lavoratori stagionali).

Invece, il contratto part time orizzontale, più diffuso del verticale, prevede che le ore di lavoro debbano essere suddivise nei giorni lavorativi della settimana.

In pratica, le 20 ore di lavoro previste dal contratto part time vengono spalmate in 5 o 6 giorni lavorativi, con un impiego di circa 4 ore al giorno.

Quindi i lavoratore o la lavoratrice con contratto part time orizzontale andrà a lavoro negli stessi giorni dei dipendenti a tempo pieno, ma sarà impiegato/a per un numero di ore inferiore.

Dalla fusione tra il part time verticale e il part time orizzontale nasce il part time misto, decisamente in crescita negli ultimi anni, poiché consente una flessibilità di lavoro e di organizzazione maggiore degli altri due part time.

Le 20 ore lavorative possono essere suddivise in modi diversi: ad esempio si potrebbe lavorare 8 ore il lunedì, soltanto 4 ore il martedì e nuovamente 8 ore il mercoledì, avendo poi da giovedì a sabato liberi.

Per il contratto part time misto, però, è necessario confrontarsi prima con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della propria categoria.

Differenze fra part time verticale e orizzontale
Differenze fra part time verticale e orizzontale: nella foto un gruppo di lavoratori seduti a un tavolo.

Differenze fra part time verticale e orizzontale: lavoro supplementare e straordinari

Quali sono le differenze fra part time verticale e orizzontale per quanto riguarda il lavoro supplementare e gli straordinari?

Bisogna distinguere tra il lavoro supplementare, che è il lavoro svolto oltre l’orario di lavoro ma entro il limite delle 40 ore settimanali (o, nel caso del part time, delle 20 ore settimanali), e gli straordinari, effettuati oltre le ore di lavoro previste da contratto.

Gli straordinari sono consentiti soltanto ai lavoratori e alle lavoratrici con un contratto part time di tipo verticale o misto, ma non per i part time orizzontali.

Mentre il lavoro straordinario può essere sempre richiesto al lavoratore o alla lavoratrice con contratto part time orizzontale, mentre per gli altri due tipi di part time è consentito soltanto se non venga raggiunto l’orario di lavoro a tempo pieno.

Il numero di ore di lavoro supplementare non deve essere superiore al 15% delle ore settimanali previste dal contratto. La retribuzione per le ore in più di lavoro svolto deve essere maggiorata del 15% rispetto al regolare stipendio.

Differenze fra part time verticale e orizzontale: sono possibili più part time?

Un lavoratore può stipulare due contratti part time contemporaneamente? La possibilità è prevista, ma il totale delle ore di lavoro dei due contratti part time non può superare le 40 ore settimanali.

Inoltre, come stabilito dal D. Lgs n° 66 del 2003, le due attività non devono essere concorrenti o in contrasto tra loro.

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