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Tolleranza sulle cartelle esattoriali con limite a 10 giorni

Tolleranza sulle cartelle esattoriali con limite a 10 giorni. Scopri cos'è e chi ne può beneficiare insieme alla rateizzazione.

di Antonio Dello Iaco

Novembre 2022

Tolleranza sulle cartelle esattoriali. Scopriamo chi ha diritto a una proroga di dieci giorni (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo nel dettaglio cos’è questo limite di tolleranza e vedremo anche cos’è la rateizzazione delle cartelle esattoriali.

Indice

Tolleranza sulle cartelle esattoriali: cos’è

Ogni cartella esattoriale ha una sua scadenza ben prefissata che va rispettata.

In genere infatti, se ignori i termini ultimi di pagamento, l’Agenzia delle Entrate o qualsiasi altro ente di riscossione privato può procedere al recupero forzoso del credito tramite:

Al mancato pagamento della cartella esattoriale, scattano delle sanzioni e degli interessi di riscossione che dovrai saldare insieme al debito maturato.

Ricorda, però, che queste aggravanti amministrative, così come il recupero forzoso del credito, non scattano il giorno dopo la scadenza delle cartelle esattoriali.

Scopri la pagina dedicata alla gestione dei debiti e a metodi per evitare il pignoramento.

Di norma infatti esiste un periodo di tolleranza sulle cartelle esattoriali che è pari a cinque giorni. Tuttavia con la manovra finanziaria del 2018, i giorni di tolleranza sono stati raddoppiati e portati a dieci.

Questo periodo extra vale anche per le cartelle esattoriali demolite con procedimenti come la pace fiscale, la rottamazione delle cartelle e il famoso saldo e stralcio.

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Tolleranza sulle cartelle esattoriali: a chi spetta

Questo periodo di maxi tolleranza rivolto alle cartelle esattoriali, non spetta a tutti i contribuenti debitori nei confronti dell’agenzia delle entrate.

In realtà possono beneficiarne solo coloro che hanno in pendenza delle rate riferite a cartelle esattoriali delle sanatorie e non quelle ordinarie.

Per le cartelle esattoriali ordinarie, infatti, il termine di tolleranza resta quello dei cinque giorni di tempo extra dopo la scadenza.

Scopri cosa sta succedendo con le cartelle esattoriali inviate via pec dall’Agenzia delle Entrate con indirizzi mail non registrati e chi dovrà saldare i debiti in trenta giorni anziché sessanta per la nuova riforma del fisco.

Tolleranza sulle cartelle esattoriali: i tempi di riscossione

Con la crisi legata al Coronavirus i tempi di riscossione delle cartelle esattoriali a disposizione dei cittadini sono aumentati.

In particolare, l’obbligo di pagamento è stato posticipato dai trenta ai centoventi giorni dando quindi anche sei mensilità di tempo ai debitori per saldare il dovuto

Dal primo aprile 2022, invece, al ricevimento della cartella esattoriale, possono trascorrere al massimo sessanta giorni salvo l’impiego di procedure dirette di recupero del credito.

In più, per le rate del debito in scadenza nel 2022, grazie al piano di Rottamazione-ter e di rottamazione UE, viene stabilito che il pagamento è considerato tempestivo se avviene entro il 30 novembre 2022.

Non dimenticare poi che, con i giorni extra di tolleranza, questo termine arriva al 5 dicembre del 2022.

Tolleranza sulle cartelle esattoriali con limite a 10 giorni
Tolleranza sulle cartelle esattoriali con limite a 10 giorni

Tolleranza sulle cartelle esattoriali: il pagamento con la rateizzazione

La rateizzazione rimane sempre una delle possibilità più preferite dai contribuenti debitori, soprattutto da coloro che hanno alte cifre di denaro da versare.

In particolare, il piano di regolamento del debito a dilazione varia a seconda dell’importo totale del debito e del profilo del debitore.

Sul proprio sito ufficiale l’agenzia delle Entrate Riscossione ha messo a disposizione dei cittadini un’apposita sezione dedicata proprio al pagamento del debito con il metodo della rateizzazione.

Le differenze maggiori riguardano coloro che hanno un piano debiti sotto i 120mila euro e chi ha un debito superiore a questa soglia. In base alla tipologia di debito maturato poi, puoi richiedere una rateizzazione fino a 120 rate, per una durata generale di dieci anni.

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