Tabaccaio in un lago di sangue: si è sgozzato da solo

Si sarebbe inflitto da solo tagli alla gola e ai polsi

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Ci sono aggiornamenti sulla vicenda in cui è coinvolto Tommaso Rea, tabaccaio e noto politico di Somma Vesuviana che questa ieri sera è stato trovato riverso in un lago di sangue.

Stamattina gli investigatori non avevano escluso nessuna pista, adesso la situazione appare chiara: si sarebbe trattato di un tentato suicidio.

Se infatti in un primo momento era trapelato che i fendenti inflitti sul corpo di Rea riguardassero la gola e l’addome, adesso si è saputo che in realtà anche i polsi porterebbero i segni di ferite da armi da taglio.

Un indizio che avvalora l’ipotesi che quei tagli se li sia procurati da solo. Per un gioco del destino Rea è sopravvissuto, anche se in gravi condizioni, visto che un passante, insospettito dalla saracinesca abbassata dell’attività, ha trovato il corpo e chiamato i soccorsi.

La comunità è molto scossa dall’accaduto, sia per la cruenza del fatto, ma anche perché l’uomo è conosciuto e ben voluto da tutti. Tanti sonon stati i messaggi di solidarietà, a partire da quello del primo cittadino Salvatore Di Sarno, che aveva invitato la cittadinanza a fare una donazione di massa di sangue per salvare Rea.

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