Tony D’Alessio: i miei primi 3 anni col Banco. Aspettando l’Orlando Furioso

Tony D'Alessio
2' di lettura

Talento unico e voce pazzesca. Tony D’Alessio, frontman del Banco del Mutuo Soccorso, parla della propria carriera e della sua esperienza col Banco, pezzo di storia della musica italiana.

Tony D’Alessio si racconta

L’inizio della carriera

Prima del suo ingresso nel gruppo di rock progressivo, Tony vanta di una carriera fatta da ben trent’anni di musica. “Ho avuto almeno tre band contemporaneamente fino ai miei quarant’anni – inizia-. Sicuramente i primi passi importanti li ho mossi con i Lost Innocence. Anche se avevo ottenuto già una discreta visibilità nazionale con gli Incest of Society. Mentre con i Prolano Strasse ho avuto la soddisfazione di sentire il pubblico cantare le nostre canzoni.

D’Alessio a X-Factor

Dopodiché gli Scenario con Filippo Marchegiani, i Guernica e il Pozzo di San Patrizio sono stati gruppi fondamentali per me. Che dire, tanti live, tanti dischi. Tutte tappe fondamentali per diventare la persona che oggi sono. Sicuramente, ho ottenuto grande visibilità con il secondo posto al noto talent X-Factor nel 2013”, afferma il cantante.

Insomma, una scalata di successi e consensi. Poi, nel 2016, l’ingresso ufficiale nel Banco del Mutuo Soccorso. “Un’esperienza incredibile entrare in una delle mie band preferite da sempre. Molte responsabilità e tanto onore. Ufficialmente nel Banco del Mutuo Soccorso sono entrato nel 2016. Ma già nel 2015 mi chiamò il fondatore e compositore della band, Vittorio Nocenzi, per sentire la mia versione dei brani storici del Banco”, dice.

Il Banco Del Mutuo Soccorso

Il Banco del Mutuo Soccorso è un gruppo romano di rock progressivo fondato a Roma nel 1969. Con la Premiata Forneria Marconi, Le Orme e gli Area rappresenta la massima espressione del rock progressivo italiano. Il gruppo ha segnato oltre quarant’anni di musica italiana.

I progetti col Banco

Attualmente, tanti i lavori e i progetti della band. “L’ultimo lavoro del gruppo è Transiberiana, un concept album. Usa la metafora del viaggio per raccontare un percorso di vita con relative osservazioni sulla condizione umana attuale la cui meta è il viaggio stesso, che finisce con l’inizio di un nuovo viaggio. Nel frattempo, in pentola bolle un tour e una mastodontica opera rock, l’Orlando furioso”.

E sapete perché il Banco del Mutuo Soccorso è così tanto amato dal pubblico? Ce lo spiega il frontman. “Lo posso dire da fan e lo confermo da componente di questa storica band. Il Banco è la voce del suo tempo, la famosa idea che non puoi fermare. Punto di forza è un linguaggio che trascende la parola stessa. Musicale e sincero, che arriva all’anima direttamente. Talvolta complicato, altre volte essenziale. Proprio come la vita stessa. La varietà dei colori è sempre al servizio del messaggio e a ogni ascolto rivela qualcosa di nuovo”, conclude D’Alessio.

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