Diario del mio viaggio in moto fra Solofra e la Francia

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Da qualche giorno si è concluso il lungo viaggio fuori confine di Tony Luciano con la sua moto. Abbiamo già parlato del ventunenne di Solofra, in occasione del suo arrivo a Parigi in soli tre giorni partendo dal suo paese. Oggi Tony ci racconta il prosieguo e la fine del suo tour in motocicletta. E ce ne parla attraverso una sorta di “diario di bordo”.

“Durante il viaggio – inizia Antonio – ho incontrato tante persone, specialmente a le Mont-Saint-Michel, pieno di vacanzieri italiani. Lungo la mia strada, molti motociclisti francesi mi hanno voluto in gruppo con loro. Così, quando è stato possibile, ho condiviso qualche chilometro con loro. In due occasioni la sera ho deciso di cenare anche in compagnia. A Manosque in compagnia di quattro signori italiani e ad Aosta, con una coppia di ragazzi che erano li in vacanza.

Sui vari passi delle Alpi italiane ho stretto nuove amicizie. Anche perché la mia filosofia del viaggio è stata questa: partire da solo per conoscere tanta gente nuova. Certo, ora sono dispiaciuto che questa avventura sia finita. Due settimane sono passate troppo velocemente. Ma sono soddisfatto. Durante tutto il viaggio sono stato euforico, con la voglia di non fermarmi mai. Ho visto di tutto. Dalle belle città ai parchi naturalistici. Ora inizio a lavorare per il mio grande sogno. Andare a Nordkapp, un comune della Norvegia. In solitaria con la moto, ovviamente. Ora vi racconto nel dettaglio cosa ho visto, visitato e ammirato ogni giorno di questa fantastica avventura:

Sabato 10 Agosto
“Parto alle 3:30 di notte – inizia -. Questo primo giorno percorro 1000 chilometri, arrivando al Lago Maggiore alle 19. Una volta arrivato, percorro anche il giro completo attorno al lago”.

11 Agosto
“Sconfino per ben tre volte. Dall’Italia alla Svizzera. Dalla Svizzera alla Germania e, in ultimo, dalla Germania alla Francia. Subito noto la bellezza delle montagne e paesaggi che offre la Svizzera. La sera mi fermo a Strasburgo per ammirare la sua maestosa Cattedrale.

Il 12 Agosto – continua – parto per Parigi. Arrivo nel pomeriggio. Tempo di sistemare i bagagli, e la sera si esce per ammirare la Torre Eiffel brillare”.

13 Agosto
“Questa giornata la passo interamente a piedi in giro a visitare la città. La mattina salgo sulla Tour Eiffel, quota 280 metri. Dopodiché, vado a visitare il Museo del Louvre, Arco di Trionfo, Champs Elysees, Piazza della Concordia e Montmartre”, dice.

14 Agosto
“La mattina del 14 parto in moto direzione Reggia di Versailles in cui rimango a visitarla fino all’una. Poi riparto in direzione le Mont-Saint-Michel. Arrivo alle 18, tempo di trovar dove dormire e dalle 19 alle 23 visito l’isolotto”.

15 Agosto
“Mi dirigo a Bordeaux -racconta-, nota anche come “la città del vino”. Difatti, c’è una struttura, molto particolare, in cui ci sono tante varietà di vino provenienti da varie parti del mondo. Rimango molto impressionato da questa città. È estremamente ordinata e pulita. Almeno a me ha dato questa sensazione”.

16 Agosto
“Si può dire che da questo giorno in poi termino la visita della città e passo alla visita dei parchi naturalistici, che io amo poiché sono un amante della natura, in particolare delle montagne. Mi dirigo verso Alès percorrendo il parco Cevennes, primo parco naturale che percorro in Francia. E si può dire che ho iniziato molto bene. Questo parco mi ha offerto curve spettacolari e asfalto perfetto”, racconta Tony.

17 Agosto
“Qui percorro il parco delle Camargue per poi passare per Marsiglia, città estremamente affollata. Quindi decido di ritornare nell’entroterra e mi fermo a Monosque”.

18 Agosto
“La mattina di questo giorno mi sveglio meglio del solito. Percorrerò strade stupende. Inizio dal parco del Verdon, osservando il suo meraviglioso lago Sainte-Croix. Poi scendo sulla famigerata Costa Azzura, iniziando da Saint-Tropez e fermandomi a Roccabruna sul Capo Martino”.

19 Agosto
“n questo giorno, percorro il parco Mercantour, salendo sulla strada asfaltata più alta d’europa, ovvero Col du la Bonette, 2802 metri di altitudine. La sera mi fermo ad Arvieux. Qui passo la mia prima ed unica notte in tenda, all’aperto, sotto un temporale”.

Giorno 20 Agosto
“Risveglio diverso dal solito -dice il ventunenne- Nonostante la dormita in tenda, ho dormito bene. Infreddolito ma contento. Felice perché, appena apro la tenda, mi ritrovo sommerso nel verde del parco Queyars. Dopo una ricca colazione e una doccia calda parto in direzione del parco del Vanoise, per raggiungere il colle dell’Iseran. Qui c’è un bar dove mi fermo per un caffè e per scambiare qualche parola con motociclisti locali. In seguito, riparto per raggiungere Aosta. Qui, dopo 4500km, decido di fare un tagliando alla moto cambiamo olio motore e filtro dell’olio. Ho fatto tutto io stesso e lasciato l’olio esausto in un’officina del posto”.

Giorno 21 Agosto
“Da Aosta mi dirigo verso il Passo di montagna più famoso d’Italia, ovvero il passo dello Stelvio. Prima di raggiungerlo però decido di fare una piccola sosta al lago di Como, dove ero già stato anche da piccolino. Dopo la sosta riprendo la strada verso lo Stelvio, salita al quanto difficile in cui ci sono oltre quaranta tornanti stretti”.

22 Agosto
Dopo la colazione, prima di partire con la moto, decido di fare una passeggiata a piedi percorrendo una stradina di sterrato per salire ulteriormente di quota, dove c’è un panorama ancora più bello. Poi mi metto in viaggio verso un altro passo altrettanto bello, ovvero Passo Giau. Una volta raggiunto, piccola pausa. E inizia la discesa verso il sud, con fermata a Venezia. Città visitata in gita di terza media. Ma mi ci rifermo molto volentieri per ammirare un’altra volta la Basilica di San Marco”.

Giorno 23
“Dopo due chilometri percorsi -continua a raccontare- a piedi per raggiungere la moto al parcheggio, mi dirigo verso Monteriggioni che, prendendo per la prima volta l’autostrada in tutto il viaggio, raggiungo subito e quindi ho tutto il tempo per visitarla a dovere. Finita la visita di Monteriggioni, decido di andare a visitare anche San Gimignano, uno stupendo borgo medioevale”.

24 Agosto
Questo è l’ultimo giorno di viaggio. Un po’ di malinconia e nostalgia. Ma tanta soddisfazione. Tony ricorda il suo rientro a casa così. “Si rientra a casa. Ma con stile. Anziché fare la noiosa autostrada decido di fare sempre strade di montagna, passando per Castelluccio di Norcia, parco nazionale dei Monti Sibillini. Dopo lago di Campotosto. Sono ripassato anche ad Amatrice e purtroppo non è cambiato nulla. Infine, parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, costeggiando un po’ anche il lago di Barrea. Dopo tutte queste tappe, la sera alle 21 sono a Solofra, il mio paese. Il giorno dopo, non contento, sono uscito in vespa per partecipare a un raduno”, conclude.

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