Tre cose inquietanti che si possono trovare in rete

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Dopo l’articolo dei giorni scorsi dove vi illustravo i segreti del nostro amato web e i suoi lati più oscuri oggi andremo a scoprire insieme tre cose inquietanti che si possiamo trovare in rete e le storie che a queste tre cose sono legate.

1 The Hands Resit Him (Le mani gli resistono)

Con l’arrivo di internet il mercato dell’arte ha avuto una forte spinta. Andare a un’asta privata in chissà quale parte del mondo è diventata una faccenda obsoleta. Le offerte si fanno tranquillamente da casa, grazie al noto sito di aste eBay.com.

Lì è possibile reperire praticamente di tutto, anche oggetti rari e misteriosi, e proprio qui nei primi anni 2000 fece particolare scalpore il caso del quadro The Hands Resit Him meglio noto come il quadro maledetto di eBay”.

Tre cose inquietanti che si possono trovare in rete

Il quadro in questione rappresenta un bambino con sguardo truce e una bambola al suo fianco che sembra impugnare una pistola. Sullo sfondo c’è una finestra che affaccia su un’oscurità abissale e dall’interno di questo nero senza fine spuntano delle mani. Il quadro è stato dipinto in California da Bill Stoneham nel 1972 ed esposto in una galleria a Los Angeles, prima di essere acquistato dall’attore John Marley che lo conservò per quasi un decennio. Dopo la morte di Marley il dipinto è passato in mano a una coppia di californiani che dopo qualche settimana lo misero in vendita su eBay con una descrizione piuttosto inquietante. Il quadro a detta dei proprietari avrebbe portato con sè una sorta di maledizione.

Infatti durante la notte i protagonisti raffigurati al suo interno avrebbero cambiato posizione per poi uscire dalla tela e gironzolare nella stanza. Furono anche allegate delle foto e nella descrizione è stato aggiunto un avviso che aumentava l’inquietudine: l’esonero completo di responsabilità in caso fossero stati causati danni a cose o persone. In poco tempo la vicenda divenne un caso mediatico. Con una conseguenza inevitabile: il prezzo del dipinto lievitò in modo considerevole, e venne aggiudicato da una Galleria del Michigan, che si mise in contatto con l’autore del dipinto, informandolo sulle storie che circolavano sull’opera. Stoneham si disse molto sorpreso e dichiarò che quella che nel quadro poteva sembrare una pistola fosse in realtà una semplice batteria della bambola.

No sapremo mai se le storie che circolavano sul dipinto fossero vere o solo un furbo espediente dei proprietari per far aumentare il prezzo, ma una cosa è certa: sia il primo proprietario che il critico d’arte che recensì il quadro morirono un anno dopo essere entrati in contatto con l’opera. Forse inghiottiti da quell’oscurità fredda e penetrante che pervade il quadro.

2 Mr. Mix

Abbiamo già visto di come il deep web rappresenti una parte notevole di internet, con il suo carico di materiale inquietante e illegale contenute al suo intento. In quel luogo misterioso è possibile reperire anche videogame.

Chi legge avrà sicuramente pensato alle copie pirata del ultimo Assassin Creed piuttosto che GTA, in realtà in questa sede non troveremo giochi conosciuti dal grande pubblico, ma videogame creati da sviluppatori indipendenti. Sviluppatori, per inciso, che non sempre sono persone equilibrate. In questo caso parlare di equilibrio è assolutamente eufemistico.

Tra tutti quelli reperibili il più chiacchierato e consigliato è Mr. Mix.

Il gioco sembra uscito dai un vecchio cabinato da sala giochi anni ’80. C’è un cuoco intento a girare quella che sembra una zuppa. Le regole sono molto semplici: basta scrivere le parole che ci compaiono a schermo nel minor tempo possibile. Fin qui tutto normale. Il gioco però è accompagnato da musiche e rumori che incutono ansia nel giocatore. Come se non bastasse con l’avanzare del gioco le parole diventano sempre più oscure e minacciose, passando da mela e banana dei primi livelli a stupro e genocidio di livelli più avanzati. Il tutto accompagnato da immagini sempre più raccapriccianti, che rappresentano una sorta di premio per chi riesce a completare i livelli.

L’autore è ignoto e non si sa neanche se le immagini presenti nel gioco sia state scattate proprio da lui. Sicuramente per quanto il gioco possa sembrare facile, difficilmente verrà acquistato da una persona sana di mente.

3 The fifth Nail (Il quinto chiodo)

La leggenda narra che durante la crocifissione di Gesù erano disponibili 5 chiodi. Il quinto avrebbe dovuto trapassargli il cuore ma non fu mai usato nè ritrovato. Molti associanop questo oggetto a poteri divini e miracolosi. In realtà il quinto chiodo non è un oggetto acquistabile su internet, bensì un blog creato dal signor Jodeph Edward Duncan III, noto assassino e pedofilo seriale. Uccise brutalmente 7 bambini e ne violentò innumerevoli altri. Il sito ufficiale è stato chiuso ma qui (http://fifthnail.blogspot.com/?m=1) è reperibile una sua copia in versione integrale con tutti i post pubblicati dallo spietato serial killer. Nei testi descrive dettagliatamente le sue macabre perversioni. L’ultimo post è del 2005, poco dopo venne arrestato e condannato a 6 ergastoli in una prigione federale della California, dove è ancora recluso. È interessante analizzare come la psiche dell’assassino si evolve e di come sia riuscito a scindere in due la sua personalità : la prima “innocente” cerca di giustificare i crimini commissionati dalla seconda, decisamente “demoniaca”.

Queste sono solo 3 delle innumerevoli storie macabre e inquietanti reperibili sul web. Voi ne avete mai sentito parlare? Ne conoscete delle altre?

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