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Tredicesima congedo parentale

Tredicesima e congedo parentale: cosa è cambiato dopo il decreto legislativo del 2022? Ecco cosa sapere e come si calcola la mensilità aggiuntiva.

di Carmine Roca

Novembre 2023

In questo approfondimento parleremo di tredicesima e congedo parentale: ecco le ultime novità a riguardo (scopri le offerte di lavoro e i concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è il congedo parentale?

Per congedo parentale si intende quel periodo di astensione facoltativo dal lavoro, concesso a lavoratori e lavoratrici per prendersi cura del proprio figlio nei primi anni di vita e per il soddisfacimento dei bisogni affettivi e relazionali.

Durante la fruizione del congedo parentale, il beneficiario o la beneficiaria percepisce un’indennità economica sostitutiva del reddito da lavoro pari al 30% dello stipendio.

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Tredicesima e congedo parentale: cosa è cambiato nel 2022?

Il decreto legislativo 105/2022, recependo la direttiva europea rivolta all’equilibrio tra lavoro e vita familiare per i genitori e per chi presta assistenza, ha introdotto importanti novità sulla fruizione del congedo parentale, anche in relazione al calcolo del rateo di tredicesima.

A differenza del passato (articolo 34, comma 5 del decreto legislativo numero 151 del 2001), come specificato dal messaggio INPS numero 3066 del 2022, nella base di calcolo della retribuzione – sulla quale si computa il 30% – per il congedo obbligatorio di maternità e paternità (congedo parentale), rientra anche il rateo giornaliero di tredicesima – oltre a ferie e riposi – ad eccezione dei soli emolumenti accessori connessi alla presenza effettiva in servizio.

Dunque non è più prevista una riduzione di ferie, permessi e soprattutto tredicesima mentre si fruisce del congedo parentale, esattamente come avveniva e avviene per i periodi di congedo obbligatorio.

Congedo parentale: le altre modifiche del decreto legislativo 105/2022

Oltre alla novità relativa al calcolo della tredicesima, nel decreto legislativo 105 del 2022 hanno trovato posto altre modifiche importanti, quale l’introduzione del congedo di paternità obbligatorio per il padre lavoratore, che può fruire di 10 giorni di permessi entro i 2 mesi precedenti al parto e fino ai 5 mesi successivi alla nascita.

È stato esteso fino a 9 mesi (in precedenza erano 6 mesi) il limite massimo di periodi indennizzabili a titolo di congedo facoltativo tra entrambi i genitori. Elevata anche l’età massima del bambino o della bambina fino a 12 anni.

Cos’è la tredicesima?

Per chi la percepisce in un’unica soluzione a fine anno, dicembre è il mese “dell’incasso” della tredicesima mensilità, chiamata anche gratifica natalizia perché solitamente viene erogata in concomitanza con le feste di Natale (ai dipendenti pubblici viene pagata nei primi 15 giorni del mese di dicembre).

La tredicesima è un diritto dei lavoratori dipendenti con CCNL e dei pensionati e viene calcolata sulla base dei mesi in cui si è lavorato durante l’anno solare.

La mensilità aggiuntiva matura anche nel corso dei periodi di assenza retribuita dal lavoro, ad esempio nei giorni di ferie, malattia, infortunio, maternità, cassa integrazione.

Come visto in precedenza, anche durante la fruizione del congedo parentale si ha diritto alla tredicesima in misura piena e non più ridotta come avveniva fino all’introduzione del decreto legislativo 105/2022.

L’importo non viene, invece, maturato sul lavoro straordinario. Nei contratti di lavoro part time, la prestazione matura in proporzione all’orario lavorativo: il 50% di tredicesima con un part time di 20 ore settimanali, il 75% con un part time di 30 ore settimanali e così via.

Come si calcola la tredicesima mensilità?

Vi ricordiamo che l’importo della tredicesima non è uguale all’importo dello stipendio mensile, perché la la tredicesima mensilità viene tassata in maniera diversa: all’importo vanno sottratti i contributi previdenziali e fiscali e non vengono applicate le detrazioni per lavoro dipendente spettanti per l’anno precedente.

Per calcolare l’importo della tredicesima va moltiplicata la retribuzione lorda mensile (inclusi eventuali scatti di anzianità goduti durante l’anno) per il numero di mesi lavorati e il risultato va diviso per 12 mesi.

Ad esempio, un lavoratore dipendente che ha prestato servizio soltanto a partire da giugno, vedrà la sua tredicesima calcolata su 7 mesi di lavoro. Se prendesse uno stipendio di 2.000 euro lordi al mese, questo andrebbe moltiplicato per 7 mesi (14.000 euro) e il risultato diviso per 12 mesi, per un totale di 1.167 euro di tredicesima (al lordo delle tasse).

Tredicesima e congedo parentale
Tredicesima e congedo parentale: in foto padre e figlio girati di spalle davanti al mare.

Faq sulla tredicesima

La tredicesima verrà detassata nel 2023?

Purtroppo no: nonostante la proposta, la detassazione della tredicesima mensilità per i lavoratori dipendenti non è stata inserita nella prima stesura della Legge di bilancio 2024. Al netto di improbabili cambi di rotta, la tredicesima non verrà detassata per il prossimo anno: niente soldi in più in busta paga.

Cosa potrebbe accadere in futuro se passasse la detassazione delle tredicesime?

Con la tredicesima detassata, verrebbe applicata una nuova aliquota, che ridurrebbe l’ammontare delle tasse da pagare. Di conseguenza, il lavoratore avrebbe una somma maggiore netta in busta paga.

La tredicesima spetta ai metalmeccanici?

Certo. Anche ai metalmeccanici, così come a tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, spetta la tredicesima. Nel loro caso è disciplinata dall’articolo 7 del CCNL Metalmeccanici, che dispone l’obbligo per l’azienda a corrispondere per ciascun anno lavorato una mensilità aggiuntiva, la tredicesima, nel periodo delle festività natalizie.

I lavoratori stagionali hanno diritto alla tredicesima?

Ai lavoratori stagionali, la tredicesima spetta in ogni caso. Sia se il rapporto di lavoro è ancora in corso, sia se questo è stato cessato. Non importa neppure quale sia stata la motivazione che abbia portato alla cessazione del rapporto lavorativo: il datore di lavoro è obbligato a pagare al lavoratore stagionale tutto ciò che gli è dovuto.

La tredicesima spetta con il contratto a tempo determinato?

, la mensilità aggiuntiva, chiamata pure gratifica natalizia (perché viene pagata nel periodo di Natale) spetta pure al lavoratore o alla lavoratrice con contratto a tempo determinato, anche in caso di rinnovo proroga del contratto.

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