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Tredicesima dimissioni: quanti soldi

Tredicesima e dimissioni: spetta la mensilità aggiuntiva in caso di dimissioni? E con quale importo? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Novembre 2023

Oggi vi parliamo di tredicesima e dimissioni: spetta la mensilità aggiuntiva se si presentano le dimissioni? (scopri le offerte di lavoro e i concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Tredicesima e dimissioni: mi spetta comunque?

Se mi dimetto da lavoro, ho comunque diritto alla tredicesima? La risposta è affermativa: a un lavoratore dipendente, dimissionario, spettano di diritto tutte le competenze maturate durante il rapporto di lavoro.

Per competenze ci riferiamo ai ratei di tredicesima e quattordicesima (se prevista dal CCNL di riferimento), ma anche al TFR, alle ferie e ai permessi non goduti. E se le dimissioni sono state rassegnate per giusta causa, si ha diritto pure alla Naspi.

Dunque, anche a un lavoratore dipendente dimissionario spettano i ratei residui delle mensilità aggiuntive, come la tredicesima o, se ne ha diritto, la quattordicesima.

Nel caso in cui, in seguito all’accordo col datore di lavoro, la tredicesima sarebbe stata pagata a dicembre, il dipendente dimissionario riceverà la mensilità aggiuntiva calcolata sui ratei maturati sino al momento in cui ha deciso di risolvere il contratto di lavoro.

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Tredicesima e dimissioni: come si calcola l’importo?

Ricordiamo che l’importo della tredicesima è calcolato sulla retribuzione lorda mensile del dipendente. Il valore dello stipendio va moltiplicato per i mesi in cui si è prestato servizio e il risultato va diviso per 12 (come le mensilità di un anno di lavoro).

Ad esempio, prendiamo un lavoratore che ha rassegnato le dimissioni a giugno, dopo aver svolto 5 mesi di lavoro, da gennaio a maggio: la sua tredicesima verrà calcolata solo sui mesi lavorati (dunque 5).

Con uno stipendio lordo mensile di 2.000 euro, gli spetterà 834 euro lordi di tredicesima (2.000 x 5 mesi lavorati / 12 mesi). Ricordiamo anche che sulla tredicesima non spettano le detrazioni per lavoro dipendente, dunque l’importo della mensilità aggiuntiva sarà sempre inferiore a quello della retribuzione.

Tredicesima e dimissioni: quando non matura?

Come visto, la tredicesima è un diritto anche del lavoratore dipendente che ha rassegnato le dimissioni, oltre che del lavoratore dipendente a cui non è stato rinnovato il contratto a fine anno.

Il datore di lavoro è obbligato a pagare al suo dipendente tutte le spettanze dovute

La tredicesima, però, non viene maturata nel momento in cui un lavoratore gode di ammortizzatori sociali o nei seguenti altri casi:

Quattordicesima e dimissioni: come funziona il calcolo?

Come per la tredicesima, nei casi in cui spetta da contratto, il calcolo della quattordicesima segue la stessa regola.

Occorre tenere conto della retribuzione media lorda mensile e del numero di mesi effettivamente lavorati.

La quattordicesima solitamente viene pagata a luglio. Se prendiamo come esempio un lavoratore assunto a gennaio 2022 e licenziato alla fine di marzo 2023, questi avrà diritto a 3 ratei di tredicesima (da gennaio a marzo 2023) e 8 ratei di quattordicesima (da luglio 2022 a marzo 2023).

Tredicesima e dimissioni
Tredicesima e dimissioni: in foto alcune banconote di euro.

Faq sulla tredicesima

Cosa accade alla pensione quando una persona muore?

Quando un titolare di pensione INPS muore, va comunicato il decesso all’ente entro le 48 ore successive. Successivamente si passa alla fase: pensione ai superstiti. Quando un titolare di pensione muore, per i suoi eredi scatta questa prestazione che si suddivide in:

La tredicesima verrà detassata a dicembre 2023?

Purtroppo no: la detassazione della tredicesima mensilità per i lavoratori dipendenti non è stata inserita nella prima stesura della Legge di bilancio 2024. Al netto di improbabili cambi di rotta, la tredicesima non verrà detassata per il prossimo anno: niente soldi in più in busta paga.

Di cosa si tiene conto e cosa è escluso dal calcolo della tredicesima?

Ai fini del calcolo della tredicesima, non si considerano detrazioni IRPEF per lavoro dipendente né carichi di famiglia e neppure straordinari e ferie non godute.

Sono incluse nel calcolo:

Spetta la tredicesima con contratto a tempo determinato?

, la mensilità aggiuntiva, chiamata pure gratifica natalizia (perché viene pagata nel periodo di Natale) spetta pure al lavoratore o alla lavoratrice con contratto a tempo determinato, anche in caso di rinnovo proroga del contratto.

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