Avellino, truffa da 21mila euro con assegni clonati: 33enne nei guai

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E’ accusato di aver incassato, con una truffa, assegni non dovuti oggetto di clonazione. Per i quali dovrà rispondere anche del reato di ricettazione. Sono queste le accuse contenute nella citazione diretta a giudizio per un 33enne avellinese che, ora, dovrà comparire davanti al giudice, Loredana Zarrella.

Assegni contraffatti

Secondo la ricostruzione dell’accusa l’imputato, nel novembre 2016, avrebbe ricevuto due assegni clonati intestati alla società agricola della quale era legale rappresentante. Entrambi i titoli avevano il valore di 10mila e 500 euro.

Dopo una segnalazione, proprio su quei titoli erano stati eseguiti degli accertamenti. Ed è allora che gli investigatori si erano insospettiti. Stando a quanto emerso dalle indagini, infatti, il beneficiario (proprio la società dell’indagato) degli assegni sarebbe stato modificato. A essere danneggiata, per 21mila euro, una coppia.

Accuse sempre respinte dall’indagato che ora dovrà provare a dimostrare la sua innocenza in aula. Dove sarà rappresentato dall’avvocato Fabio Tulimiero del foro di Avellino. Il legale, grazie a testimonianze di parte e probabilmente una perizia sugli assegni, proverà a smontare l’impianto accusatorio.

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