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Truffe on line: lo squillo senza risposta. Come difendersi

Truffe on line: lo squillo senza risposta, come difendersi da uno dei raggiri telefonici più diffusi.

di The Wam

Marzo 2023

Truffe on line, lo squillo senza risposta: una delle più diffuse e pericolose, come difendersi. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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Sarà capitato di ricevere uno squillo senza risposta da un numero sconosciuto, proveniente dall’estero o con un prefisso strano. Un solo squillo, nient’altro. Ebbene c’è la concreta possibilità che si sia trattato di un wangiri, una truffa online diffusa e molto pericolosa (può concludersi con il credito completamente svuotato in pochi minuti).

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In questo post spieghiamo nel dettaglio di cosa si tratta e come difendersi.

Su questo argomento potrebbe interessarti un post che spiega quando la banca deve risarcire un cliente vittima di una truffa online; c’è un articolo dedicato ai prestiti online veloci: consigli per evitare le truffe.

Truffe on line: cos’è il wangiri

Il wangiri, lo squillo senza risposta (o anche chiamata di rimbalzo, ping call), è una strategia che i criminali del web adottano per indurre una persona a richiamare il numero di telefono.

La potenziale vittima riceve una telefonata sullo smartphone. Gli orari preferiti sono quelli d’ufficio, quando ci sono molte probabilità che la vittima sia al lavoro e quindi abbia difficoltà a rispondere.

Spesso gli squilli sono diversi, ripetuti a distanza di una decina di minuti. In genere i numeri iniziano con un prefisso internazionale. I più frequenti sono questi:

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Truffe on line: come funziona?

Fino a quando c’è solo lo squillo, nessun problema. Impossibile rubare soldi dal credito telefonico con un semplice squillo. In realtà è impossibile anche se si è così veloci da rispondere velocemente.

Il problema può capitare in un secondo momento: se la vittima casca nella trappola e decide di richiamare.

In quel caso la telefonata viene dirottata verso un numero a pagamento. In genere non risponde nessuno. A volte c’è una voce preregistrata, che ha una sola funzione: far passare più tempo possibile.

In che modo? Semplice: queste telefonate possono costare fino a 2 euro a secondo. Ma non è tutto. Le versioni più elaborate e recenti della truffa on line possono avere conseguenze peggiori.

Truffe on line: conseguenze peggiori

La vittima che casca nel tranello e richiama, potrebbe attivare in questo modo qualche tipo di abbonamento a pagamento (anche di 50 euro al mese). 

In altri casi la potenziale vittima della truffa riceve messaggi di richiesta di aiuto da parte di un familiare in difficoltà (può essere un figlio o un nipote) e viene fornito un numero telefonico da contattare (dove si completa il raggiro).

Truffe on line: come difendersi

Come difendersi da questa tipologia di truffe online? Beh, lo avrete capito. La prima cosa da fare è non richiamare. Non bisogna farlo mai, in particolare quando arriva una telefonata da un numero sconosciuto, non contenuto nella rubrica e ancora di più se quella telefonata arriva dall’estero.

Basta questa “attenzione” per eliminare un bel po’ di rischi.

La tecnologia però offre anche delle soluzioni alternative. Nel corso degli anni, e proprio per mettere un freno a questi imbrogli online, i sistemi operativi (sia Android, sia iOS) hanno attivato una serie di soluzioni per contrastare questi fenomeni.

Come difendersi su Iphone

Sugli Iphone c’è una lista di numeri spam che può essere arricchita dallo stesso utente. In quell’elenco possono essere inclusi anche i numeri dei call center. È possibile anche utilizzare un’app. Una sorta di blocco che riconosce automaticamente quei numeri. Tra quelle consigliate c’è Truecaller.

Come difendersi su Android

La stessa app si trova anche sul Play Store. In questo caso potrebbe non essere utile, da tempo molti cellulari Android utilizzano l’app Telefono di Google, che ha anche un efficiente servizio antispam. Basta andare sulla voce Impostazioni (icona con i 3 punti in alto). In genere parte in automatico, in caso contrario si può attivare utilizzando i due selettori.

Se si usa questa funzione, il telefono eviterà di squillare quando ci sono delle chiamate spam. Si potrà anche premere a lungo sul numero di una chiamata in entrata per bloccarlo definitivamente.

Come difendersi su Pixel

I telefonini Pixel hanno anche il Filtro chiamate di Google. In questo caso il telefono risponderà alle chiamate spam al nostro posto.

Truffe on line: bloccare il prefisso

Bloccare un numero potrebbe però non essere sufficiente, perché chi gestisce queste attività utilizza migliaia di “utenze” diverse. Difficile dunque ricevere due chiamate dallo stesso numero.

Potrebbe essere più efficace un’azione più drastica: si potrebbero bloccare tutte le chiamate che arrivano con prefissi esteri. La soluzione è indicata soprattutto per chi non riceve mai, o quasi mai, telefonate dall’estero. Questa “difesa” infatti, blocca anche le chiamate non rischiose.

Truffe on line: lo squillo senza risposta. Come difendersi
Truffe on line: lo squillo senza risposta. Come difendersi

Truffe on line: a cosa stare attenti

Bisogna dunque prestare molta attenzione alle chiamate ricevute da prefissi che non sono italiani (soprattutto se non abbiamo familiari o amici all’estero).

I prefissi li abbiamo visti nei paragrafi precedenti, i numeri invece cambiano sempre, perché non sono reali, ma randomizzati da particolari software. Dall’altra parte non c’è un operatore, ma un robot. Tutto è automatizzato, questo spiega anche perché queste truffe sono così diffuse: costano poco.

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