Tufo, abusi edilizi e gestione di rifiuti non autorizzata: in sei sotto indagine

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Il sostituto procuratore di Avellino, Teresa Venezia, ha citato a giudizio sei persone accusate, a vario titolo, di abusi edilizi e Attività di gestione di rifiuti non autorizzata, legati a un progetto del 2016 chiamato “Tufo città del Greco dai giardini del castello al mulino giardino”.

Tufo: abusi edilizi e gestione dei rifiuti non autorizzata

Gli inquirenti contestano la realizzazione di interventi a Tufo (Avellino), nel giugno 2016, legati al progetto al centro dell’indagine, che non avrebbero avuto l’autorizzazione della Sovrintendenza necessaria in un’area che afferiva a una strada comunale sottoposta a vincolo culturale perché ha più di 70 anni. La Procura contesta poi le modalità di smaltimento dei rifiuti prodotti da lavori legati al progetto.

Tufo: indagine della Procura per abusi edilizi

Nel mirino dell’accusa sono così finiti una 46enne e un 46enne di Avellino, direttori dei lavori contestati, un 32enne di Tufo e un 61enne di Prata Principato Ultra, amministratori delle società di costruzioni e di quella di smaltimento di rifiuti (procedura contestata), una 64enne di Prata Principato Ultra responsabile del procedimento e una 32enne di Altavilla Irpina amministratrice di una seconda società che si è occupata di smaltimento rifiuti.

Tutti hanno sempre respinto le accuse. E sono pronti a dimostrare in aula, il prossimo 11 novembre, la propria innocenza. E chiarire di aver agito, seguendo tutte le normative previste. Durante il processo, che sarà celebrato dal giudice Lucio Galeota, le sei persone sotto indagine saranno rappresentate, fra gli altri, dagli avvocati Alberico Villani, Benedetto Vittorio De Maio e Antonio Rotondi.

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