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Ecco tutte le quote per la pensione fra presente e futuro

Tutte le quote per la pensione: ecco una panoramica di quelle esistenti e quelle che entreranno in vigore in futuro.

di Carmine Roca

Novembre 2022

Da Quota 41 a Quota 103 e Quota 104: ecco tutte le quote per la pensione già esistenti o pronte a entrare in vigore in futuro. Scopriamole insieme (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Tutte le quote per la pensione: misure in vigore

La riforma delle pensioni del Governo Meloni si muove nella direzione delle “quote”, seguendo l’opera avviata con Quota 100, durante il Governo Lega-5 Stelle, e proseguita da Mario Draghi e dalla “sua” Quota 102.

In questo approfondimento vi elencheremo tutte le quote per la pensione, quelle già esistenti e in vigore, e quelle che potrebbero essere inserite nel ventaglio di soluzioni previdenziali nel prossimo futuro (2023 o 2024).

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Tutte le quote per la pensione: Quota 102

Fino al 31 dicembre 2022 rimarrà in vigore Quota 102. Chi maturerà i requisiti entro fine anno potrà andare in pensione nel 2023 con 64 anni di età e 38 di contributi.

Non sono previste penalizzazioni sull’importo, chiaramente con un’età inferiore a 67 anni e un montante contributivo più basso, c’è da mettere in preventivo una riduzione del valore dell’assegno mensile.

Quota 102 ha sostituito Quota 100 (62 anni e 38 di contributi) ormai fuori dall’elenco delle quote per la pensione. Vi ci rimane Quota 41 per lavoratori precoci, che consente a chi ha iniziato a lavorare in giovane età (almeno un anno di contributi entro i 19 anni di età) di uscire dal mondo del lavoro con 41 anni di contributi.

Tutte le quote per la pensione: Quota 41 precoci

Attenzione, però: la possibilità è aperta solo a determinate categorie di beneficiari, ovvero disoccupati, caregiver che da almeno 6 mesi assistono il coniuge o un familiare entro il secondo grado di parentela con disabilità grave; i lavoratori con un’invalidità accertata pari o superiore al 74% e i lavoratori impiegati in attività gravose e in lavori notturni, da almeno 7 anni negli ultimi 10 di attività lavorativa o da almeno 6 anni negli ultimi 7 anni di attività lavorativa.

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Tutte le quote per la pensione: lavoratori usuranti

Utilizza il sistema delle quote anche la pensione per lavori usuranti. Possono beneficiare di questa forma di pensione gli addetti a mansioni particolarmente usuranti, quali:

L’accesso alla pensione per lavori usuranti si ottiene con la Quota 97,6. Parliamo della somma tra l’età minima (61 anni e 7 mesi) e gli anni di contributi versati (35 anni) per avere diritto alla misura (lavoratori dipendenti).

Altrimenti con:

Tutte le quote per la pensione
Tutte le quote per la pensione: ecco quelle esistenti e quelle che entreranno in vigore in futuro.

Tutte le quote per la pensione: cosa ci riserverà il futuro?

Abbiamo visto tutte le quote per la pensione già esistenti, andiamo a vedere tutte le quote per la pensione previste dal nuovo Governo per il futuro.

L’esecutivo discute da settimane nel tentativo di individuare una o più misure alternative alla pensione di vecchiaia, annullando il rischio di tornare al passato e alla Legge Fornero (42 anni e 10 mesi o 41 anni e 10 mesi di contributi).

Bisogna fare i conti sia con le richieste delle parti sociali, sia (soprattutto) con i fondi a disposizione. Quota 41 per tutti, per la quale Matteo Salvini si batte fin dalla campagna elettorale, non entrerà in vigore entro breve. L’intenzione del leader della Lega è quella di introdurla nel pacchetto di misure previdenziali prima della fine della legislatura.

Si è parlato di Quota 102 rivisitata, sostituendo gli attuali vincoli (64 anni e 38 di contributi) con 61 anni di età e 41 di contributi, ma la misura impatterebbe troppo sui conti pubblici, tanto al momento dell’entrata in vigore quanto nei prossimi anni.

Una soluzione più economica, ma che non piace ai sindacati, è Quota 104 (63 anni di età e 41 di contributi). E sembrerebbe essere questa la misura verso la quale viaggia il Governo Meloni, scontentando tutti.

Si potrebbe trovare un compromesso che vada bene al Governo e ai Sindacati, individuata in Quota 103, in versione flessibile: un minimo di 62 anni di età e 41 di contributi, modificabile in 63 anni e 40 di contributi, 64 anni e 39 di contributi e così via.

Un’altra idea al vaglio è confermare Quota 102 così com’è (64 anni e 38 di contributi) affiancandole la versione con lo schema 61+41, introducendo un sistema di premi e penalizzazioni in base all’età pensionabile, accontentando in parte Salvini.

Sarebbe, questa, una sorta di antipasto a quella che sarà Quota 41 per tutti, magari a partire dal 2024, quando dovrebbe entrare in vigore la riforma delle pensioni vera e propria.

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