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Home / Diritto » Invalidità Civile » Lavoro » Previdenza e Invalidità / Tutti gli esclusi dalla visita fiscale

Tutti gli esclusi dalla visita fiscale

Chi sono tutti gli esclusi dalla visita fiscale? Ecco quando è previsto l'esonero dal controllo del medico incaricato dall'INPS.

di Carmine Roca

Maggio 2024

In questo articolo vedremo insieme chi sono tutti gli esclusi dalla visita fiscale (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Visita fiscale: cos’è e chi è obbligato?

Attraverso la visita fiscale, un medico incaricato dall’INPS valuta l’effettivo stato di salute del dipendente, pubblico o privato, che ha presentato l’apposito certificato medico di malattia.

Con la visita fiscale si verifica se il dipendente sia o meno malato, quindi se è davvero impossibilitato a recarsi presso la sede di lavoro, oppure finge il malessere.

Lo stato di salute del dipendente in malattia interessa tanto al datore di lavoro, quanto all’INPS, che corrisponde l’indennità di malattia.

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Visita fiscale: a quale ora?

Motivo per cui durante il periodo di malattia, nelle ore stabilite dalla legge, il dipendente è obbligato a restare in casa ed è sottoposto a visita fiscale.

Ricordiamo che, dal 1° gennaio 2024, le fasce di reperibilità sono uniche, a prescindere dal settore (pubblico o privato).

Il lavoratore o la lavoratrice dipendente è obbligato/a a rimanere in casa dalle ore 10 alle ore 12 del mattino e dalle ore 17 alle ore 19 del pomeriggio.

L’assenza ingiustificata alle visite fiscali comporta gravi conseguenze per il dipendente. L’INPS potrà sospendere l’erogazione dell’indennità sostitutiva, ma nei casi peggiori, il dipendente “furbetto” potrebbe rischiare addirittura il licenziamento se, ad esempio, durante la malattia, questi svolgesse un’altra attività lavorativa.

Tutti gli esclusi dalla visita fiscale: per quali motivi?

Ci sono, però, delle situazioni particolari che consentono al dipendente di essere esonerati dalla visita fiscale.

Esclusi dalla visita fiscale: cosa sono le terapie salvavita?

In primo luogo, il dipendente è esonerato dal controllo medico durante il periodo di malattia se deve assentarsi nelle ore stabilite per la visita fiscale per effettuare controlli o visite mediche collegate a patologie che richiedono terapie salvavita.

Quindi, se il dipendente soffre di una patologia che diminuisce la funzionalità di un organo, di un apparato o di un sistema e deve sottoporsi a terapie salvavita, è esonerato dalla visita fiscale.

L’INPS ha stabilito l’elenco delle patologie che non prevedono l’obbligo della visita fiscale, contenute nella circolare INPS numero 95 del 2016. Tra queste troviamo trapianti di organi vitali, insufficienza renale acuta o cirrosi epatica nelle fasi di scompenso acuto.

Esclusi dalla visita fiscale per causa di servizio: quando?

Un’altra situazione che prevede l’esonero dalla visita fiscale è legata alle patologia per cui è riconosciuta la causa di servizio, ovvero il riconoscimento dell’infermità o di lesioni riconducibili allo svolgimento della propria attività lavorativa.

Esclusi dalla visita fiscale per invalidità civile: quando?

In ultima ipotesi, l’esonero dalla visita fiscale è consentito in presenza di malattie connesse a situazioni di invalidità civile, con percentuali pari o superiori al 67%.

Tutti gli esclusi dalla visita fiscale: chi decide per l’esonero?

Per avere diritto all’esonero è necessario che sia il medico dell’INPS a concederlo. Il professionista incaricato valuterà di volta in volta la situazione clinica dell’interessato e la documentazione medica allegata.

L’esonero dalla visita fiscale può essere richiesto del medico curante. Questi potrebbe indicare, nel certificato medico introduttivo, delle particolari condizioni di salute dell’interessato, le quali richiedono l’esonero dalla visita fiscale.

Nel certificato, l’esonero viene indicato con il codice di esclusione “E”. Ricordiamo, però, che l’indicazione del medico curante è semplicemente un suggerimento. La decisione spetta esclusivamente al medico dell’INPS.

Tutti gli esclusi dalla visita fiscale
Tutti gli esclusi dalla visita fiscale: in foto una dottoressa misura la pressione a un uomo.

Faq su malattia e visita fiscale

Il medico curante può rifiutarsi di elaborare il certificato di malattia?

Sì, il medico di base può rifiutare il certificato di malattia. Può capitare che, al termine della visita di controllo, il  medico ritenga ingiustificata l’assenza da lavoro, nonostante le sollecitazioni del paziente.

Chi può rilasciare certificati medici?

Possono rilasciare certificati certificati medici:

Quanti giorni di malattia spettano a un lavoratore dipendente?

In totale, per la maggior parte dei CCNL, il limite massimo previsto dalla legge è pari a 180 giorni per anno civile. Un lavoratore dipendente ha il diritto di ammalarsi e di mantenere il proprio posto di lavoro. Il datore di lavoro non può licenziare un dipendente soltanto perché è in malattia.

Quando è possibile richiedere la visita a domicilio?

La Corte di Cassazione, in una sua sentenza, ha spiegato che una persona è non trasferibile, quando “lo spostamento può causare rischi gravi per la salute o creare condizioni di vita particolarmente penose”.

Tra i soggetti non trasferibili, oltre alle persone con patologie o menomazioni gravi, rientrano anche gli anziani. Questo non significa che ogni anziano debba essere visitato presso la propria abitazione: sarebbe impossibile per un  medico di base che gestisce 500, 1000 o 1.500 assistiti. In condizioni particolari, però, l’anziano può richiedere la visita domiciliare.

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