Tutti i requisiti per l’assegno di invalidità civile

Tutti i requisiti per l'assegno di invalidità civile: quando e in che modo si può ottenere il beneficio, a quanto ammonta e come presentare la domanda. La differenza con l'assegno ordinario di invalidità. È possibile continuare a lavorare? Cosa dice la legge? Quale percentuale di invalidità deve essere riconosciuta? Le risposte in questo articolo.

5' di lettura

L’assegno di invalidità civile viene concesso ai cittadini che non sono in grado di svolgere una attività lavorativa. E non più, come era in origine, quando veniva erogato a favore di chi poteva lavorare solo in maniera ridotta a causa di una infermità fisica o mentale.

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Lo ha ribadito l’Inps nel messaggio 3495 del 14 ottobre del 2021, citando una serie di sentenze della Corte di Cassazione.

Assegno di invalidità civile: come ottenerlo

Questo è il presupposto, non l’argomento dell’articolo che state leggendo. La nostra intenzione è quella di fornire ai lettori tutte le informazioni necessarie per poter chiedere l’assegno di invalidità. Partendo appunto dai requisiti necessari.

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Assegno di invalidità civile: differenze con l’assegno ordinario di invalidità

Ma prima una precisazione, essenziale: non confondete l’assegno di invalidità civile con l’assegno ordinario di invalidità. Si tratta di due misure diverse.

L’assegno ordinario di invalidità, che non tratteremo in questo articolo, viene concesso quando l’assistito registra una riduzione della capacità lavorativa superiore ai due terzi. E viene riconosciuto a chi ha versato almeno cinque anni di contributi, di cui gli ultimi tre nei cinque anni che precedono la presentazione della domanda.

Ma non solo, nel caso dell’assegno ordinario di validità la condizione di invalidità è strettamente connessa al lavoro che ha svolto l’assistito.

Come invece vedremo l’assegno di invalidità civile ha criteri di valutazione che sono legati alle condizioni sanitarie.

Assegno di invalidità civile: l’età

L’assegno di invalidità civile può essere corrisposto solo alle persone che hanno un’età compresa tra i 18 e i 67 anni. Ovvero in età lavorativa. Dopo i 67 anni il beneficio si trasforma in assegno sociale sostitutivo.

Assegno di invalidità civile: la percentuale di invalidità

Un requisito essenziale per ottenere l’assegno di invalidità civile è la riduzione delle capacità lavorativa, che deve essere compresa tra il 74 e il 99%.

Sarà la Commissione medico legale dell’Inps a valutare il grado di invalidità e nel caso assegnare il beneficio.

Come detto in apertura, c’è un altro requisito fondamentale: l’assistito non deve svolgere nessun tipo di lavoro.

In pratica: se è in grado di lavorare non ha diritto all’assegno di invalidità.

Assegno di invalidità civile: il reddito

C’è un altro requisito importante: il reddito. Per il riconoscimento dell’assegno di invalidità civile non bisogna avere un reddito personale superiore a 4.931,29 euro.

Se l’assistito vive un disagio economico l’importo dell’assegno di invalidità può essere mensilmente aumentato. In questo caso si parla di maggiorazione sociale.

Assegno di invalidità civile: cittadinanza o permesso di soggiorno

Per il riconoscimento dell’assegno di invalidità civile è necessaria la cittadinanza italiana. Se la richiesta del beneficio arriva da cittadini stranieri dell’Unione Europea è invece indispensabile l’iscrizione all’anagrafe del comune di residenza. Per i i cittadini stranieri extracomunitari serve invece il permesso di soggiorno da almeno un anno.

L’assegno mensile va riconosciuto anche agli invalidi che sono ospiti in un istituto pubblico che si occupa del loro sostentamento.

Assegno di invalidità civile: l’importo

Ma a quanto ammonta l’assegno di invalidità civile?

Per il 2021 l’importo è stato fissato a 287,09 euro. Le mensilità annue sono 13 e il pagamento parte il mese successivo alla presentazione della domanda.

Assegno di invalidità civile: incompatibilità

L’assegno di invalidità civile non è compatibile con altre prestazioni dirette.

In particolare quelle concesse per:

  • cause di guerra;
  • invalidità da lavoro o di servizio;
  • pensioni dirette di invalidità;
  • pensioni di vecchiaia;
  • pensioni ai superstiti dei lavoratori dipendenti.

Ovviamente in caso l’assistito avesse diretto a entrambi i trattamento potrà scegliere quello più favorevole.

Assegno di invalidità civile: la domanda

Come presentare la domanda per l’assegno di invalidità civile?

La procedura è piuttosto semplice.

L’istanza può essere presentata anche online sul sito dell’Inps utilizzando le proprie credenziali o rivolgendosi a un patronato.

È possibile anche chiamare al telefono l’ente di previdenza con il contact center integrato, al numero 8033164, gratuito da rete fissa, al al numero 06164164 da rete mobile a pagamento.

Dopo aver ricevuto la richiesta l’Inps dispone la visita medica. L’assistito verrà valutato da una commissione medico legale per la valutazione dell’invalidità. Sarà accertato quindi se rientra nei parametri stabiliti per la concessione del beneficio.

L’esito della visita, trascritto sul verbale, verrà poi comunicato all’assistito, può essere inviato tramite raccomandata o via Pec.

Per l’assegno di invalidità civile si può anche presentare domanda di aggravamento.

Assegno di invalidità civile: ricapitolo requisiti

Ricapitolando, questi sono i requisiti per l’assegno di invalidità civile:

  • riconoscimento di una percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%;
  • reddito non superiore alla soglia stabilita ogni anno per legge (per il 2021: 4.931,29 euro);
  • mancato svolgimento di attività lavorativa;
  • età compresa tra i 18 e i 67 anni;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 TU immigrazione);
  • residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.

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