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Reddito alimentare 2023, il decreto: cosa sapere

Ecco la guida completa al Reddito alimentare 2023, dopo le nuove disposizioni del decreto attuativo.

di Alda Moleti

Agosto 2023

Scopriamo chi ha diritto al Reddito alimentare 2023 e come funziona il nuovo aiuto a sostegno delle famiglie bisognose (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come funziona il Reddito alimentare 2023?

Il Reddito alimentare costituisce un provvedimento introdotto nell’ambito della legge di bilancio 2023 e, finalmente, il Ministero del Lavoro ha emesso il decreto attuativo (n. 78 del 26 maggio 2023) per regolamentarne l’applicazione. Questa iniziativa ha lo scopo di fornire supporto alle famiglie che si trovano in una condizione di estrema povertà.

Secondo il decreto emanato, il Reddito alimentare si basa sulla distribuzione gratuita di pacchi contenenti prodotti alimentari invenduti provenienti dai canali di distribuzione alimentare.

Gli esercizi commerciali, che scelgono volontariamente di aderire a questa sperimentazione, donano questi beni, i quali vengono poi consegnati ai beneficiari attraverso le organizzazioni del Terzo Settore presenti sul territorio.

La gestione di questa misura è stata affidata alle autorità comunali, le quali provvedono a raccogliere i generi alimentari dai supermercati aderenti, al fine di creare i pacchi da distribuire alle famiglie bisognose.

Va tuttavia sottolineato che il Reddito alimentare rappresenta una misura sperimentale che avrà una durata di soli tre anni e sarà limitata ai Comuni capoluogo delle città metropolitane. Inoltre, inizialmente, il beneficio sarà attivo solo in alcune di queste città selezionate.

Potete scaricare il decreto attuativo in versione integrale cliccando sul pulsante di download qui sotto.

In quali città sarà attivato il Reddito alimentare nel 2023?

Il Reddito alimentare costituisce una misura sperimentale, la cui attivazione sarà limitata alle sole città metropolitane e, inizialmente, potrebbe non coinvolgerle tutte.

Al momento, non siamo ancora a conoscenza delle città in cui la consegna dei pacchi alimentari avrà inizio già nel 2023; comunque, le città metropolitane che potrebbero essere selezionate includono le seguenti:

  1. Bari
  2. Bologna
  3. Cagliari
  4. Catania
  5. Firenze
  6. Genova
  7. Messina
  8. Milano
  9. Napoli
  10. Palermo
  11. Reggio Calabria
  12. Roma Capitale
  13. Torino
  14. Venezia

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Quando arriva il Reddito alimentare 2023?

Il decreto attuativo relativo al Reddito alimentare entra formalmente in vigore a partire da 15 giorni successivi alla sua emanazione, ovvero il 9 giugno 2023, due settimane dopo il 26 maggio 2023.

Tuttavia, la distribuzione dei pacchi alimentari prevede diverse fasi e l’effettiva attivazione del beneficio richiederà ancora del tempo.

Per essere più precisi, sarà necessario avviare il processo di selezione dei beneficiari insieme al progetto di raccolta e consegna dei pacchi.

Considerando che il decreto attuativo è entrato in vigore solo nella prima metà di giugno, non si può parlare di rallentamenti, ma occorrerà attendere che l’attivazione segua il suo iter naturale. Non è escluso che l’entrata in vigore effettiva possa avvenire in autunno 2023.

Inoltre, bisogna sottolineare che non si tratta di un bonus che può essere richiesto direttamente, poiché i beneficiari saranno selezionati dai Comuni una volta che la procedura sarà stata completata e riceveranno i pacchi alimentari.

Come si richiede il Reddito Alimentare 2023?

Poiché il Reddito alimentare costituisce una misura gestita dai Comuni, attualmente non sono disponibili molti dettagli in merito. Tuttavia, secondo quanto specificato nel decreto attuativo, non si tratta di un beneficio che può essere richiesto online o personalmente; spetta invece ai Comuni occuparsi della selezione dei beneficiari.

Per accedere al Reddito alimentare 2023 non è previsto quindi un processo di domanda specifica, poiché la selezione dei beneficiari non si basa esclusivamente su parametri di reddito, come ad esempio l’attestazione ISEE.

La scelta dei destinatari dei pacchi del Reddito alimentare è quindi affidata alle autorità comunali e avviene tramite l’utilizzo degli elenchi conservati dalle Organizzazioni partner Territoriali (OpT) del programma FEAD, nonché attraverso segnalazioni provenienti dai servizi sociali territoriali e altre organizzazioni del Terzo Settore (art. 4 del decreto).

Di conseguenza, coloro che desiderano usufruire di questa misura possono ottenere ulteriori informazioni contattando il proprio Comune. L’agevolazione, infatti, è gestita dalle autorità locali e, quando l’iniziativa sarà ufficialmente avviata, i vari Comuni pubblicheranno un avviso sul loro sito ufficiale.

Che cos’è l’app per smartphone del Reddito alimentare?

Probabilmente una parte delle risorse destinate al Reddito alimentare 2023 sarà impiegata per lo sviluppo di un’applicazione informatica, mirante a migliorare l’accesso e la fruibilità per gli utenti, compreso il monitoraggio dei prodotti donati.

È importante sottolineare che questa applicazione non servirà a richiedere online il Reddito alimentare, bensì sarà uno strumento di gestione.

L’implementazione di questa applicazione potrebbe semplificare l’interazione tra i beneficiari e le autorità locali, consentendo loro di accedere alle informazioni necessarie e monitorare il processo di distribuzione dei pacchi alimentari.

Inoltre, tracciando i prodotti donati attraverso l’applicazione, si potrebbe garantire una gestione più efficiente delle risorse e una maggiore trasparenza nel processo di assegnazione e consegna dei pacchi.

Infine, è possibile che l’applicazione possa essere utilizzata anche per il servizio di consegna a domicilio, al fine di agevolare l’accessibilità per le famiglie che hanno difficoltà a raggiungere i punti di distribuzione o che presentano limitazioni di salute o mobilità.

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In foto una persona prepara dei pacchi alimentari.

FAQ sul Reddito alimentare 2023

Posso fare la domanda per il Reddito alimentare online?

Al momento non è prevista una domanda specifica per richiedere il Reddito alimentare. I beneficiari vengono selezionati dalle autorità comunali in base a criteri specifici.

Esiste un’app per il Reddito alimentare 2023?

Potrebbe essere prevista la creazione di un’app per migliorare l’accesso e la fruibilità del Reddito alimentare, inclusa la tracciabilità dei prodotti donati. Tuttavia, al momento non sono disponibili informazioni specifiche sulla sua esistenza o funzionalità.

Come posso richiedere il Reddito alimentare nel Comune di Napoli?

Il Reddito alimentare non va richiesto, ma è il Comune a selezionare i beneficiari. Per informazioni su come avere il Reddito alimentare nel Comune di Napoli, conviene di contattare direttamente il Comune o consultare il sito ufficiale.

Quali sono le modalità per ottenere il Reddito alimentare a Torino?

Le modalità sono identiche in tutti i Comuni, compresa Torino, ma il Reddito alimentare non è ancora formalmente attivo.

Il Reddito alimentare 2023 è gestito dall’INPS?

No! Il Reddito alimentare 2023 non è un’agevolazione INPS e non consiste in un contributo economico, ma nella distribuzione di pacchi alimentari.

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