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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Nuovo Rdc: 6 anni di carcere per frodi, chi rischia

Nuovo Rdc: 6 anni di carcere per frodi, chi rischia

Sanzioni con il nuovo Reddito di cittadinanza. Scopri nell'approfondimento cosa sta per accadere al Reddito di cittadinanza, quali saranno i cambiamenti e, soprattutto, le sanzioni previste nel caso di frodi.

di Imma Duni

Aprile 2023

Sanzioni con il nuovo Reddito di cittadinanza. Scopri nell’approfondimento cosa sta per accadere al Reddito di cittadinanza, quali saranno i cambiamenti e soprattutto le sanzioni previste nel caso di frodi (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Sanzioni con il nuovo Reddito di cittadinanza: quali saranno i cambiamenti

I dubbi sul Reddito di cittadinanza si susseguono ogni giorno. Se da un lato è vero che il nuovo Governo Meloni ha promesso di eliminare il beneficio per alcune categorie dal primo gennaio 2024 in poi ma di mantenerlo per altre, come le famiglie con disabili o con minorenni, bisogna attendere cosa verrà deciso e messo nero su bianco.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Tempo fa la Premier Meloni dichiarò: «Dobbiamo eliminare un sussidio immorale per tutti quelli che sono in condizioni di lavorare». Il principio è sempre lo stesso: le persone occupabili dovranno lavorare e non ricevere il sussidio.

Il Reddito di cittadinanza ha dunque i mesi contati. Accanto alla misura che conosciamo, prenderanno forma due nuovi sussidi: uno transitorio per chi ha firmato un Patto per il Lavoro e un altro per chi è in una condizione di povertà. Come indica il Sole 24 ore.

Il nuovo sussidio non si chiamerà Mia ma Garanzia per l’Inclusione. Questo sussidio sarà sempre destinato ai nuclei familiari in difficoltà economica e non ai singoli cittadini.

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Mr. LUL

Sanzioni con il nuovo Reddito di cittadinanza: i requisiti per la Garanzia d’inclusione

I nuovi requisiti da rispettare sono:

Non ci sono altre novità in merito ai requisiti da rispettare.

Sembrano confermati anche il doppio binario per il calcolo della Garanzia per l’Inclusione al quale si affiancherà di nuovo un contributo per l’affitto, come accade per il Reddito di cittadinanza.

Ci sarà anche una fase 2 che aiuterà i percettori a trovare un lavoro.

La Garanzia per l’inclusione durerà 18 mesi, dopo di che ci sarà un mese di stop non retribuito e potrà essere rinnovata per altri 12 mesi.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Sanzioni con il nuovo Reddito di cittadinanza
Sanzioni con il nuovo Reddito di cittadinanza. In foto un uomo preoccupato.

Sanzioni con il nuovo Reddito di cittadinanza: quando si applicheranno

Lotta senza pari contro i furbetti del Reddito di cittadinanza da parte del Governo Meloni. Chi, per ottenere il sussidio, dichiarerà il falso, rischierà il carcere da 2 a 6 anni. Chi invece non comunicherà all’INPS le variazioni del reddito o del patrimonio, come prescritto dalla normativa, rischierà il carcere da 1 a 3 anni.

I percettori condannati ad almeno un anno di reclusione perderanno il sussidio e dovranno restituire anche quello che hanno percepito.

I beneficiari del sussidio dovranno anche mettere in pratica alcuni obblighi stabiliti dalla legge; se non lo faranno, il sussidio decadrà. Tra le cause aggiuntive di decadenza ci sono:

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Sanzioni con il nuovo Reddito di cittadinanza: gli obblighi

Coloro che percepiscono il Reddito di cittadinanza entro 30 giorni da quando il beneficio è stato accettato, devono presentare al Centro per l’Impiego la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did).

Entro 90 giorni, l’ente convocherà il percettore. Durante il colloquio si parlerà delle proprie esperienze lavorative e di quale lavoro si preferirebbe e si firmerà il Patto per il Lavoro e per l’Inclusione Sociale.

Chi percepisce il Reddito di cittadinanza deve obbligatoriamente presentarsi, a seguito di una convocazione, presso un centro per l’impiego, perché lo scopo di questa misura è soprattutto quello di politica attiva del lavoro, ovvero accompagnare il disoccupato a reintegrarsi nel mondo del lavoro.

La convocazione può avvenire tramite SMS oppure una mail, agli indirizzi forniti in fase di compilazione della domanda. Nella notifica ci sarà il giorno e l’ora dell’appuntamento.

Chi percepisce il Reddito di cittadinanza deve presenziare alla convocazione, perché se si rifiuta l’appuntamento per due volte di seguito, si potrà decadere dal beneficio.

Per i percettori di reddito di cittadinanza, le sanzioni previste si possono trovare dall’art. 7 del D.L. 4/2019. In sostanza, il centro per l’impiego convoca il soggetto che percepisce mensilmente la misura, per proporre un lavoro o un corso di formazione.

Ci si può non presentare solo con assenza giustificata per:

La comunicazione ufficiale dell’assenza deve essere notificata al Centro per l’Impiego prima della data dell’incontro oppure entro 24 ore dopo la data indicata.

Abbiamo visto le sanzioni con il nuovo Reddito di cittadinanza.

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