Tre uomini da evitare come la peste. Mi consolo con queste polpette di fave

Parlando di uomini si trova l'ispirazione per cucinare. Ecco la ricetta delle polpette di fave.



4' di lettura

Mi sono chiesta a lungo se fosse stato il caso di scrivere la mia su questo argomento. Il rischio sarebbe stato quello di essere accusata di misandria. Poi, però, mi sono sentita in dovere di proteggere “il sesso debole” meno esperto dalle grinfie di quegli esseri maschili che, ahimè, uomini proprio non possono chiamarsi.

Ci sono quelli che ci fanno sorridere, quelli che ci fanno innamorare, quelli che ci fanno emozionare, ma poi ci sono anche quelli che ci fanno disperare, che ci fanno arrabbiare, e quelli che ci feriscono a tal punto da credere di non riuscire più ad amare.

Nella mia vita devo ammettere di aver incontrato varie tipologie di uomini e pochi per cui valeva davvero la pena di “perdere la testa“. Artefice consapevole di scelte sbagliate, ho sempre cercato il brivido e l’intesa, quella forte intendo, che scatta dal primo incontro di sguardi e che cresce prepotente fino a far mancare il respiro. Inguaribile romantica, apparentemente alla ricerca del lieto fine, decido poi di “sprecare” il mio tempo con uomini complicati e problematici; quelli per i quali qualsiasi donna di media intelligenza getterebbe la spugna dopo il primo appuntamento.

Io NO, io li accolgo, li ascolto e cerco di “risolvere” i loro disturbi mentali (come direbbe la mia migliore amica) perché l’illusione di poterli migliorare è una tentazione alla quale ho sempre ceduto. Dal folle d’amore (che ti fa recapitare a casa 99 rose rosse in un magnifico cesto bianco, alle 24:01 del 14 febbraio) al bugiardo cronico (che nega di essere stato beccato con l’amante quando tu porti prove certe ed inconfutabili), la tipologia di uomini in cui tutte noi ci siamo imbattute è davvero varia.

Gli “uomini” da evitare

In base alla mia modesta esperienza, ci sono alcune categorie di uomini da evitare come la peste:

– il NACISISTA. Fortemente irritante, con alta probabilità si rivelerà già ai primi incontri perché tenderà a parlare sempre di sé, delle sue imprese cercando di attirare costantemente l’attenzione sulla sua persona. Difficilmente accetterà critiche: nessuno può essere più bravo di lui in quella determinata materia o attività, se poi qualcosa non va non è mai colpa sua ma la responsabilità sarà sempre di qualcun altro o la colpa sarà della cattiva sorte. Non bisogna cercare del buono in lui perché è solo una persona che cerca di celare la propria insicurezza con la megalomania.

– il BUGIARDO PATOLOGICO. E’ quello che ha sempre una scusa pronta e darà sempre una spiegazione molto accurata di ogni sua mancanza o ritardo: tutti quei particolari devono farvi dubitare subito.  Questa categoria di uomini è molto pericolosa: essi cercano di ottenere qualcosa mentendo sempre e quasi mai si scusano per il loro comportamento quando vengono scoperti. Per loro la bugia è pane quotidiano e la considerano la normalità. Spesso sono anche dei manipolatori minando così anche l’autostima della donna che li frequenta.

– il BAMBINONE. Perennemente affetto dalla sindrome di Peter Pan, questa categoria maschile vive un vero e proprio disagio emotivo tutte le volte che si trova di fronte alla necessità di prendere decisioni e di affrontare la vita. Il bambinone rifugge tutti i cambiamenti, vivendo con estrema leggerezza senza assumersi la responsabilità di nulla.

Ci sono, poi, alcune categorie trasversali che, a quanto pare, sono tratti salienti dell’uomo moderno: i bipolari (non diagnosticati) e gli psicopatici che, detto tra noi, ho pure avuto il “piacere” di incontrare.

La ricetta del giorno

Dopo questo utile vademecum, dedichiamoci ad allietare le nostre papille gustative con una ricetta facile e sfiziosa ottima sia come antipasto che finger food: polpette di fave.

Ingredienti per 4 persone

  • 200 gr di fave pulite
  • 25 gr di pecorino
  • 1 uovo
  • 1 mazzetto di menta
  • 60 gr di pane grattugiato
  • metà scalogno
  • mezzo cucchiaio di olio evo
  • 1 spicchio di aglio
  • q.b. di sale
  • 500 ml di olio di semi

Ricetta polpetta di fave

Per preparare le polpette di fave tritate finemente lo scalogno e rosolatelo in padella con aglio e olio extravergine di oliva.

Unite quindi le fave private del baccello e della pellicina che riveste ciascuna di esse e lasciate cuocere per 15 minuti, regolando di sale.

Quando le fave saranno tenere, lasciatele intiepidire in un robot da cucina insieme all’uovo, al pecorino e alla menta. Tritate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto unite tanto pangrattato quanto basta ad ottenere un composto non troppo appiccicoso, facile da lavorare con le mani. Formate delle polpette grandi all’incirca come una noce e friggetele nell’olio di semi a 170 gradi fino a che non risulteranno dorate su tutti i lati. Scolatele ed asciugatele su carta assorbente prima di servirle ben calde con una salsa a piacere.

Consiglio: Per chi preferisce un metodo di cottura più leggero, potete infornare le polpette disposte su una teglia con un filo d’olio e cuocere a 200 gradi fino a doratura.

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