L’uomo stronzo e tre ricette per sedurlo

L'uomo infedele e stronzo non passa mai di moda. Se non potete sconfiggerlo, invitatelo a prendere un drink. Con queste tre ricette qui.

7' di lettura

Una volta mia cugina mi disse: “Chi è causa del suo male pianga sé stessa!”. Avevo 21 anni e una cotta smisurata per un uomo stronzo.

Quelle parole hanno fatto eco nella mia mente tutte le volte che decidevo consapevolmente di “perdere la testa” per la persona sbagliata. Ammettiamolo, ci siamo cascate tutte almeno una volta nella vita. Tutte abbiamo ceduto al fascino dello stronzo.

Il mito di Didone

Il mito greco di Didone, inizialmente nota come Elissa, narra di una donna forte, indomita, combattiva che si innamora di Enea. A partire da quel momento, diventa totalmente incapace di gestire il suo sentimento, arrivando al punto di suicidarsi. Didone passa così dall’essere regina ammirata e lodata, allo zimbello del suo popolo perché non è in grado di gestire impulsi primordiali ed infatuazioni adolescenziali.

Proprio come Enea, lo “stronzo” è in agguato. Arriverà il momento in cui lo incontrerete ed allora saranno dolori. Il suo fascino è intramontabile e, che abbiate 20, 30 o 40 anni poco importa, le sue lusinghe vi piaceranno. Vi farete belle quando saprete che lui è nei paraggi; inizierete a pensare al suo sorriso nell’arco della giornata. No, non siete innamorate: siete semplicemente vittime del fascino dello stronzo.

Ammettiamolo! A noi donne piace stare al centro dell’attenzione e sentirci ammirate. Per questo motivo, conquistare un uomo definito “stronzo” lo consideriamo come un traguardo.

Uomo stronzo che beve un drink. (Foto di Opolja per Shutterstock)
(Foto di Opolja per Shutterstock)

Il genere femminile e l’uomo stronzo

Tendenzialmente il genere femminile ha maggiore facilità nel sedurre gli uomini che, invece, sono (forse erano) abituati a conquistare le donne. Si inizia con un approccio, per poi passare a una conoscenza e se tutto va bene a una relazione. Senza essere particolarmente attraente, una donna riesce facilmente ad avere più uomini che la corteggiano, anche nel corso di un’unica serata trascorsa fuori con le amiche.

Una strategia di marketing insegna che creare una percezione di scarsità aiuta a vendere. Ciò è esattamente quello che accade quando una donna incontra l’“uomo che fugge”. Percepisce immediatamente di non avere il controllo della situazione e di dover agire rapidamente per conquistarlo, sentendosi in qualche modo in competizione con tutto il resto dell’universo femminile. Come spesso capita quando inseguiamo con fervore un obiettivo, nel lungo termine ci dimentichiamo del motivo per il quale abbiamo iniziato a perseguirlo.

Succede, quindi, che appena ha ottenuto ciò che desiderava, la donna si accorge che l’uomo tanto rincorso non fa per lei. Conquistata la vittoria contro l’arroganza di quel tizio e contro tutte le altre donne del mondo, la sua missione è finita.

Molte donne dedite agli stronzi, poi, hanno la (ben nota) sindrome della crocerossina. Una volta conosciuto il tizio, la loro unica ragione di vita sarà la ricerca delle sue paure e delle sue inquietudini. In un secondo momento passeranno al “salvataggio”  di quell’uomo che, da oggetto del desiderio, diventerà strumento di auto-affermazione. Ma attente! Vi siete mai chieste se gli uomini stronzi vogliono farsi salvare? Ovviamente la domanda è retorica; la risposta è: “Assolutamente no!”

Quegli uomini…

Che poi, il modo di fare degli uomini sfuggenti e seduttivi spesso viene confuso per sicurezza in sé stessi, ma non sempre è così. Anzi, questo atteggiamento spavaldo può essere al contrario una difesa da insicurezze che si vogliono nascondere.

Siamo sincere però! A noi l’uomo stronzo piace proprio. Ci piace l’uomo imprevedibile che da un momento all’altro cambia idea senza motivo e che è in grado di stupirci. Noi vogliamo sentirci importanti e solo con questo genere di uomini riusciamo a sentire quel brivido che, invece, gli uomini pacati, stabili e razionali non sono in grado di far provare.

Per questo, dopo anni, sono giunta ad una conclusione. Se cercate stabilità, sposate l’uomo equilibrato e tranquillo. Se cercate il brivido, frequentate lo stronzo.

Se cercate entrambi… beh bimbe vi svelo un segreto: non troverete mai entrambe le qualità in un unico uomo, quindi, sposate quello stabile e fatevi l’amante.

Per far abboccare al vostro amo la categoria dell’“uomo che non deve chiedere mai”, invitatelo a casa per un aperitivo. Io, intanto, vi mostro 3 ricette semplici e veloci che accompagneranno il vostro drink (alcolico ça va sans dire)!

Bastoncini di polenta al parmigiano, crostini di pane con ricotta e avocado e involtini di zucchine con crudo e robiola.

La ricetta: bastoncini di polenta al parmigiano

Ingredienti


  • 400 ml di acqua

  • 200 ml di latte parzialmente scremato

  • 150 g di farina di mais per polenta istantanea

  • 50 g di Parmigiano grattugiato + quello per spolverizzare

  • q.b. di sale

  • q.b. di pepe nero

Procedimento


  • Mettete l’acqua ed il latte in una casseruola e portate a bollore.

  • Quando bolle aggiungete gradualmente la farina gialla, mescolando con un cucchiaio.
  • Unite anche due generose prese di sale e proseguite la cottura a fuoco medio fino a quando si sarà formata una polentina densa e omogenea. Mescolate continuamente.

  • Togliete dal fuoco ed aggiungete il formaggio ed una macinata di pepe.

  • Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti, quindi versate la polentina sopra ad un tagliere e stendetela ad uno spessore di circa 1 cm. Copritela con della pellicola trasparente e lasciatela intiepidire a temperatura ambiente.

  • Quando sarà tiepida, trasferitela in frigorifero per almeno un’ora.

  • Trascorso il tempo del riposo, togliete la polenta al parmigiano dal frigorifero e tagliatela a bastoncini regolari.

  • Disponeteli sulla placca da forno in uno strato unico e cospargeteli con altro formaggio grattugiato.

  • Cuocete i bastoncini di polenta al Parmigiano in forno ventilato preriscaldato a 180° per 20 minuti. Poi lasciateli per altri 10 minuti nel forno spento e chiuso.

  • (N.B. Potete servire i vostri bastoncini di polenta al parmigiano con una salsa allo yogurt greco).

La ricetta: crostini di pane con ricotta e avocado

Ingredienti (per due persone)


  • 4 fette di pane (il tipo che preferite)

  • Mezzo avocado

  • 150 gr di ricotta di mucca

  • q.b. di sale

  • q.b. di pepe

  • 1 cucchiaino di lime

Preparazione


  • Tostate il pane per qualche minuto fino a farlo diventare croccante.

  • Nel frattempo tagliate l’avocado a fette dello spessore di circa mezzo cm e conditele con il succo di lime per evitare che si ossidino.

  • A parte schiacciate la ricotta ed aggiungete un pizzico di sale e di pepe.

  • Adesso assemblate le vostre tartine: mettete un cucchiaio abbondante di ricotta sul pane e distribuite sulla superficie due o tre fette di avocado. Adagiatele su un piatto da portata e servite.

La ricetta: Involtini di zucchine con crudo e robiola

Ingredienti (per due persone)


  • 1 zucchina

  • 60 gr di prosciutto crudo

  • 50 gr di robiola

  • q.b. pepe nero

  • q.b. di erba cipollina

  • q.b. di sale fino

Preparazione


  • Lavate le zucchine, spuntatele da entrambi i lati e ricavate 12 fette spesse 2-3 mm.

  • Ungete una griglia e scaldatela; adagiate poi le fettine di zucchine e cuocete per circa 5 minuti.

  • Poi giratele e proseguite la cottura anche dall’altro lato.

  • Trasferite poi le zucchine grigliate in un vassoio e tenetele da parte per un momento.

  • Trasferite la robiola in una ciotola e schiacciatela leggermente con una forchetta. 

  • Condite con sale, pepe e l’erba cipollina tritata.

  • Stendete le zucchine su un tagliere e cospargete l’intera superficie con il formaggio. 

  • Aggiungete una fettina di prosciutto, arrotolate e servite i vostri rotolini di zucchine con crudo e robiola. 

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