Usa, statua per la transgender Marsha Johnson. Via quella di Colombo

Il 24 agosto scorso il governatore di New York, Andrew Cuomo, le aveva dedicato un parco a Brooklyn dicendo che «la città è in debito con lei».

2' di lettura

Una statua dedicata all’icona delle proteste Lgbtq, Marsha P. Johnson al posto di quella dedicata a Cristoforo Colombo. La decisione è stata presa, dopo una petizione online, dai funzionari di Elizabeth, la capitale della contea di Union in New Jersey dove Marsha è nata.

Via la statua di Colombo

I promotori della raccolta firme, giunta a oltre 166mila sottoscrizioni, hanno dichiarato che la statua di Cristoforo Colombo, scopritore dell’America «non è una figura da celebrare».

La loro proposta è stata accolta e proprio nei pressi del municipio della città natale di Marsha Johnson sarà installata una statua in suo onore. Si tratta del primo monumento in onore di una transgender negli Stati Uniti.

Chi è Marsha Johnson?

Marsha Johnson nasce come Malcom Michaels il 24 agosto del 1945. Di devozione cristiana, va via da Elizabeth, sua città natale, dopo le scuole superiori. Si trasferisce a New York con soli 15 dollari in tasca e un sacco di vestiti.

Non si definisce mai transgender visto che il termine all’epoca era poco uilizzato. Decide però di farsi chiamare Marsha P. Johnson dove P stava per pay it no mind (non farci caso ndr) e Johnson dal ristorante Howard Johnson sulla 42ª strada.

È presto nota a tutti come drag queen e fu una delle prime a frequentare lo Stonewall Inn, celebre locale noto le rivolte gay alle quali lei prese parte. Dal 1969, Marsha è diventata simbolo delle proteste Lgbtq+ insieme alla sua amica Sylvia Rivera che si dice abbia dato il via alla rivolta lanciando un bicchiere contro i poliziotti che la sera del 27 giugno di quell’anno avevano fatto irruzione nel locale.

Marsha si prostituiva per guadagnare da vivere e per questo andò in carcere per più di cento volte. Soffriva poi di problemi mentali. Spesso emergeva il suo lato oscuro e violento che le provocarono l’allontanamento dalle comunità gay locali.

Dopo il gay pride del 1992 il suo corpo fu trovato galleggiante nel fiume Hudson. Molti pensarono a un suicidio anche se alcuni dei suoi amici lo escludevano del tutto. Ancora oggi il motivo della sua morte non è del tutto chiaro. Nel novembre 2012 però, l’attivista Mariah Lopez riuscì a far riaprire il caso dal dipartimento di polizia di New York per classificarlo come possibile omicidio.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie