Vaccini: il piano cambia, ora dosi anche ai 30enni

Vaccini: cambia il piano delle vaccinazioni, dopo aver messo in sicurezza gli ultra 65enni la campagna proseguirà in modo parallelo senza tenere conto dell'età. O meglio: per chi riceve i vaccini in azienda non sarà importante il dato anagrafico. Da qui all'estate arriveranno molti milioni di dosi, il numero sufficiente per dare il via a una vera vaccinazione di massa.

3' di lettura

C’è una svolta nella campagna vaccinale in Italia. Dopo aver messo in sicurezza gli ultra 65enni e le persone fragili, il piano delle immunizzazioni continuerà senza tenere conto dell’età. E quindi somministrazioni di vaccini anche ai 30enni. È più di una ipotesi, anche perché il cambio di passo è stato sollecitato dal commissario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo. Sarà ora sottoposto al vaglio del Cts.

Ma la strada sembra segnata: si partirà con punti di somministrazione multipli (quindi anche nelle aziende), a tutte le categoria tra i 31 e i 64 anni.

In pratica, questa la sintesi di Figliuolo, «dopo la massa critica degli over 65 in sicurezza, ci saranno vaccini per tutti in maniera parallela».

Significa che un 30enne si vaccinerà in contemporanea con un 60enne? Non proprio. Troppo alta la differenza di letalità tra un 60enne (2,3%) e un 30enne (0,04%) per una scelta di questo tipo.

Quello che cambia è che le prenotazioni saranno aperte a tutte le classi di età (come avviene già nel Lazio), e i vaccini saranno iniettati senza dover attendere di aver terminato una determinata categoria. Qui trovi notizie su Covid, vaccinazioni, ordinanze e decreti

Se le vaccinazioni saranno in aziende, per esempio, i vaccini saranno iniettati a tutti, a prescindere dall’età. Una scelta che rende tutto più semplice da gestire.

Il nodo dei vaccini

È un piano possibile? Tutto dipende, come s’è capito da mesi, dalla disponibilità di dosi di vaccini. Il commissario ha dichiarato che saranno 62 milioni le dosi in arrivo in questo trimestre e 94 in quello successivo.

Con una abbondanza di vaccini tra luglio e agosto.

Vaccini sufficienti per mettere in sicurezza tantissimi italiani. Non sarà quindi necessario suddividere le dosi con perizia certosina (o quasi, come abbiamo visto), per classi di età o di rischio.

Sarebbe davvero l’inizio della campagna di vaccinazione di massa.

Johnson e Johnson e AstraZeneca agli under 60?

Su questo piano al momento pesa il nodo dei vaccini Johnson e Johnson e AstraZeneca. Entrambe le case farmaceutiche sono in ritardo con le forniture e per entrambe è stato consigliato l’uso agli ultra 60enni. Nel terzo trimestre dovrebbero comunque arrivare 41 milione di dosi. Quando probabilmente tutte le persone di quell’età saranno state già vaccinate.

È possibile che si decida allora di somministrarlo anche agli under 60. L’Ema e l’Aifa non si sono mai espresse contro questa scelta. E il Johnson e Johnson, che è monodose, consente anche di velocizzare l’intera campagna vaccinale.

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