Vaccini coronavirus. Sono 239 e 10 sono in rampa di lancio

Vaccini Coronavirus. La ricerche è estesa in tutto il mondo. Sono in tutto 239 i candidati vaccini allo studio, ma 10 sono in dirittura d'arrivo, non solo Pfizer e Moderna o AstraZeneca. Attivissima la Cina, con quattro prodotti, uno estremamente innovativo, Molti si conservano a temperature compatibili con una agevole distribuzione. Quello russo è liofilizzato.

Vaccini coronavirus. Sono 239 e 10 sono in rampa di lancio
Vaccini coronavirus. Sono 239 le ricerche attive in tutto il mondo alla ricerca ci un vaccino contro il coronavirus e dieci sono ormai in dirittura d'arrivo.
6' di lettura

Sono 239 i vaccini contro il coronavirus sviluppati in tutto il mondo e 39 sono arrivati alla fase della sperimentazione clinica. Tra questi 10 sono in procinto di concludere l’ultima tappa: 5 sono stati sviluppati da aziende statunitensi ed europee, 4 dalla Cina e 1 dal Gamaleya Institute di Mosca.

Non solo Pfizer/Biontech o Moderna dunque, le due case farmaceutiche – come saprete – che hanno annunciato di aver prodotto due vaccini anti coronavirus con una efficacia superiore al 90%.

Vaccini diversi tra loro, ecco quelli cinesi

I vaccini in fase ultima di sperimentazione sono molto diversi tra loro. Sia per le caratteristiche biologiche, sia per lo stato di sviluppo e il livello di sperimentazione.

I vaccini cinesi sono di due tipi diversi. Tre, quelli prodotti da Sinopharm (sono due, realizzati in collaborazione con il Wuhan Institute e il Beijing Insistute) e quello realizzato da Sinovac (in collaborazione con il brasiliano Istituto Butanta di San Paolo), sono vaccini che funzionano con il virus inattivato. Sono cioè vaccini di tipo classico, uccidono il coronavirus per ridurne la virulenza e la capacità di provocare danni.

Un vaccino classico anche per immunodepressi

Questi vaccini hanno un vantaggio sugli altri: possono essere somministrati anche a persone che hanno un sistema immunitario indebolito. Sono definiti vaccini a virus indebolito quelli in uso da anni per l’influenza o la poliomelite.

Un prodotto innovativo

Il quarto vaccino cinese è prodotto invece da Cansino Biologics. Utilizza un vettore virale non replicante che introduce un gene del virus nell’organismo. E’ un approccio innovativo, non esistono altri vaccini realizzati con questa tecnologia.

L’incidente brasiliano

I quattro vaccini made in Cina sono in una avanzata fase di sperimentazione in diversi Paesi del mondo. Vengono già somministrati a larghe fasce della popolazione, inclusi i lavoratori alle dogane, nell’esercito. Non solo in Cina, ma anche in Medio Oriente, in Africa e in Sudamerica.

Ma non tutto procede senza intoppi. In Brasile, due settimane fa, l’autorità sanitaria brasiliana (Anvisa), ha sospeso gli studi clinici del vaccino anti coronavirus per un “incidente” che ha coinvolto uno dei volontari della sperimentazione clinica per il vaccino CoronaVac. Le autorità, per questioni di privacy, non hanno chiarito il tipo di “incidente”, ma in una nota hanno specificato che si potevano includere la «morte, effetti collaterali potenzialmente fatali, grave disabilità, ospedalizzazione, difetti alla nascita e altri eventi clinicamente significativi». E’ accaduto il 29 ottobre. Solo dopo si è scoperto che l’incidente in questione era un suicidio. Le analisi avrebbero poi confermato che non c’era nessuna relazione tra la morte del volontario e la sperimentazione del vaccino contro il coronavirus.

50.000 volontari in tutto il mondo

Per altri vaccini cinesi, il China National Pharmaceutical Group (Sinopharm), ha invece dichiarato che gli studi clinici sono in fase avanzata e danno risultati «migliori del previsto».

L’unità di Sinopharm China National Biotec Group (Cnbg), ha coinvolto nella fase 3 dei due candidati vaccini oltre 50.000 volontari tra Emirati Aravi Uniti, Bahrein ed Egitto.

«La sperimentazione – ha comunicato l’azienda in un post su Wechat – si sta avvicinando alla fine». Non sono comunque stati forniti altri dettagli.

Nel frattempo, sempre in Cina, è stato dato il via libera alla sperimentazione del candidato vaccino della Pfizer/BionTech, il BNT162b. Ed entro la fine del 2020 partiranno i test clinici del candidato vaccino di AstraZeneca da parte del gruppo di Shenzhen Kangtai Biological Products.

A che punto è AstraZeneca

Quello di AstraZeneca era stato il primo dei vaccini anti coronavirus a essere arrivato alla fase 3 di sperimentazione. Poi a settembre c’era stata una pausa per un sospetto “incidente”, e ora si appresta ad affrontare la fase conclusiva di valutazione.

«Ci aspettiamo la fine della sperimentazione di Fase 3 entro il prossimo mese», ha dichiarato Piero Di Lorenzo, presidente del centro di ricerca Irbm di Pomezia, che collabora con l’Università di Oxford per la realizzazione del vaccino AstraZeneca.

La multinazionale anglo-svedese ha stretto una serie di accordi per riuscire a produrre già entro il 2020 il più alto numero possibile di dosi di vaccino. La scorsa settimana ha chiuso un contratto con il Serum Institute of India Ltd per almeno 100 milioni di dosi disponibili per una campagna di vaccinazione che dovrebbe partire anche in India entro dicembre.

Anche Johnson & Johnson viaggia veloce

Pure il vaccino prodotto dalla Janssen (la società del gruppo Johnson & Johnson), aveva subito un improvviso stop durante la sperimentazione, che però ripartirà la prossima settimana, sia nel Regno Unito sia nell’Unione Europea. Mentre è già stata riavviata negli Stati Uniti, in Sudafrica e in alcuni paesi dell’America Latina. Il trial, che studierà la sicurezza e l’efficacia di un regime a due dosi, dovrebbe iniziare alla fine di questo mese in diversi paesi europei.

Prosegue con successo anche la sperimentazione del vaccino anti coronavirus prodotto da Novavax. La scorsa settimana è stato ammesso nel programma Fast Track della FDA (l’organo di controllo sui farmaci americano). Novavax prevede di iniziare la sua sperimentazione clinica di fase 3 negli Stati Uniti e in Messico entro la fine di novembre.

Dalla Russia il vaccino liofilizzato

Anche la Russia sta lavorando allo sviluppo di un vaccino, lo Sputnik V che sembra essere efficace al 92 per cento contro il coronavirus. I medici e i biologi russi stanno cercando di lavorare a una forma liofilizzata del vaccino per superare gli ostacoli legati alla conservazione delle fiale all’interno della catena del freddo. L’Istituto Gamaleya ha anche testato una versione che è stata sottoposta a liofilizzazione, trasformando il vaccino liquido in una massa bianca e secca che può essere conservata alle normali temperature del frigorifero. La massa viene poi diluita prima della somministrazione.

Curevac e il vaccino con le micro fabbriche

Fra i vaccini europei più promettenti c’è quello prodotto dalla tedesca Curevac. A marzo, l’amministrazione Trump ha tentato di invogliare CureVac a spostare la sua ricerca su un vaccino a mRNA dalla Germania agli Stati Uniti. Tentativo fallito. L’azienda ha proseguito il suo lavoro in Germania. A luglio è stata avviata la sperimentazione clinica di fase 1. A settembre è partita la fase 2. La terza dovrebbe cominciare verso la fine del 2020.

CureVac ha collaborato con Tesla di Elon Musk per creare “micro-fabbriche” di mRNA, potenzialmente distribuite in tutto il mondo. Un sistema per realizzare miliardi di dosi del vaccino. Il 12 novembre, la società ha annunciato che il suo vaccino è risultato stabile a una temperatura di 5 gradi centigradi per almeno tre mesi. Non è cosa da poco, renderebbe molto più semplice la distribuzione su larga scala del vaccino.

Insomma, molto si muove sul fronte vaccini anti coronavirus. Tantissimi gli studi avanzati e promettenti i risultati sull’efficacia. Se si proseguisse con questi ritmi la possibilità di avere entro la primavera diversi vaccini pronti e in fase distribuzione non sarebbe poi così remota. Anzi.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie