Vaccino agli anziani in ritardo. Il motivo? Gli imbucati

Le due dosi di vaccino agli ultra 80enni avrebbero dovuto essere somministrate entro aprile, ma questa fase della campagna non si completerà prima di maggio. Il motivo? Beh, sono due: il ritardo nella consegna delle fiale da parte delle case farmaceutiche e la decisione di vaccinare non solo il personale sanitario, ma anche gli amministrativi, quelli cioè che non hanno nessun contatto con il pubblico.

3' di lettura

Che la campagna vaccinale in Italia stia procedendo a passo di lumaca lo dicono i numeri. Che sono impietosi. Agli ultra 80enni si sarebbe dovuto somministrare il vaccino Moderna o quello di Pfizer, che sono arrivati in quantità inferiori al previsto, ma nessuna sospensione come per AstraZeneca, eppure solo il 14.7% degli anziani ha ricevuto le due dosi e il 28.2% una sola. In altri Paesi questa categoria a rischio è già stata quasi del tutto immunizzata.

Perché da noi è andata diversamente? Una delle questioni riguarda gli imbucati, quelle persone che non avrebbero dovuto avere diritto al vaccino in questa fase ma alle quali, chissà perché, è stato deciso di somministrarlo. Le solite storie molto italiane. Ne parleremo tra qualche rigo.

Vaccino agli anziani entro febbraio…

Gli ultra 80enni erano una delle priorità principali. Sono le persone che hanno pagato il tributo più alto alla pandemia. Sono i cittadini più a rischio ricovero e morte. A oggi meno della metà di questa fascia di popolazione è stata protetta. Nelle Rsa è andata bene, sono stati vaccinati quasi tutti gli ospiti (89.1%), in tutto 507.912 anziani. Per il resto è stata una debacle. Il piano prevedeva la messa in sicurezza degli ultra 80enni entro febbraio, siamo quasi ad aprile. E bisognerà aspettare forse a maggio per completare l’opera.

Qui trovi tutte le notizie su covid, vaccinazione e ordinanze

La conseguenza? La riduzione della mortalità tra gli anziani si è ridotta di poco, quasi un nulla.

Operazione fallita.

Vaccino a chi non aveva nessuna priorità

Cosa è andato storto? In parte per cause sono esterne, sono arrivati meno vaccini di quelli previsti. Ma non è quello il motivo principale. La Fondazione Gimbe ha fatto due conti, ed è venuta fuori un’altra storia. «All’inizio della campagna vaccinale – ha dichiarato Nino Cartabellotta, fondatore di Gimbe, che segue i “numeri” della pandemia dai primi giorni – si indicava come priorità 1.404.000 operatori sanitari e sociosanitari, ma parte delle dosi sono finite a persone che non ne avevano diritto».

«Mi riferisco – continua Cartabellotta – a dipendenti amministrativi che non avevano contatti né con i malati, né con il pubblico e che quindi per l’età non avrebbero dovuto avere la precedenza. Possiamo calcolare che gli imbucati siano stati il 16%. Non dico che sia stata una operazione in malafede. Eravamo in una fase in cui le aziende farmaceutiche non avevano comunicato i tagli e non si prevedeva ci sarebbero state difficoltà di scorte. Sembrava ci fosse disponibilità».

Quindi i ritardi nella vaccinazione degli ultra 80enni è figlia di due motivi dunque: i ritardi delle case farmaceutiche e la scelta di vaccinare chi poteva ancora farne a meno (rispetto alle categorie più fragili o esposte).

Decisione sbagliata.

Ed ecco le conseguenze

Le conseguenze di queste decisioni si riverberano sui dati (elaborati dal Corriere della Sera). Laddove sono stati vaccinati molti amministrativi, come in Toscana, il numero dei vaccinati over 80 è sensibilmente più basso rispetto ad altre regioni, appena il 5.3% ha ricevuto due dosi. Peggio della Toscana ha fatto solo la Sardegna, con un misero 2.8%.

Ora tutti vogliono accelerare, ma dove i ritardi si sono accumulati una fase che avrebbe dovuto concludersi in febbraio terminerà sono a maggio. Si continuerà ad esporre questa categoria fragile al rischio coronavirus ritardando nel contempo la somministrazione ad altre fasce di popolazione.

Indietro c’è anche la Lombardia (11.1% di anziani immunizzati). Un po’ meglio la Campania, ma non completerà il ciclo per tutti gli anziani prima del 10 aprile, se tutto va bene.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie