Vaccino AstraZeneca, quanti rinunciano in Italia?

Vaccino AstraZeneca: dopo il nuovo via libera dell'Ema è la domanda cruciale. I primi dati italiani sono questi: solo il 10% ha disdetto la somministrazione. Con punte in Friuli Venezia Giulia (30%) e in Liguria (2.7%). Cosa accade a chi rinuncia. E cos'è l'overbooking.

3' di lettura

In quanti hanno deciso di fare il vaccino AstraZeneca nonostante la querelle sulla sicurezza e le morti sospette? Molti, forse più di quanti si aspettassero le previsioni più catastrofiste, quelle che dopo la sospensione precauzionale (durata qualche giorno), avevano annunciato il fallimento di questa fase della campagna di vaccinazione. Ma è ancora presto per dire quali saranno i veri effetti di quello stop, sarà necessario aspettare ancora alcuni giorni.

La media di chi rinuncia al vaccino anglo svedese in Italia si aggira al momento intorno al 10%. Con punte massime in Friuli Venezia Giulia, dove le disdette sono arrivare al 30%, e minime, come in Liguria (2.7%), nel Lazio, in Emilia Romagna e in Puglia.

Prima della sospensione

La media delle disdette per il vaccino Astrazeneca, prima della sospensione, era intorno al 3%.

Come detto è presto. E i timori di un “no” più esteso alla somministrazione con AstraZeneca non sono del tutto diradati. Anche per questo il governo ha deciso di intervenire, dare un esempio, dimostrare ai cittadini che la decisione dell’Ema (e poi dell’Aifa), è più che motivata. Ovvero: il vaccino Astrazeneca è davvero sicuro ed efficace.

L’esempio del governo

Già oggi il vaccino Astrazeneca sarà somministrato al capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e al commissario straordinario per l’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo. Lo stesso presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha già annunciato che si farà vaccinare con il prodotto anglo svedese. La “promessa” è stata formulata anche da altri esponenti dell’esecutivo.

Il vaccino AstraZeneca è troppo centrale e decisivo per il programma di vaccinazione di massa del Paese. E gli esperti dell’Ema si sono pronunciati con decisione sulla sicurezza e l’efficacia del prodotto. Ora si deve superare l’inevitabile scoglio psicologico che lo stop and go ha generato in molti italiani. Con l’ovvia domanda: se è sicuro, perché l’hanno sospeso?

Cosa è successo

Ricordiamo la questione: su venti milioni di dosi di vaccino AstraZeneca somministrate in Europa si sono verificati 25 episodi sospetti, in qualche caso si tratta di coaguli e trombosi o dopo la vaccinazione è stato registrato un valore anomalo di piastrine. Gli esperti dell’Ema, che hanno valutato questi casi, non hanno trovato un nesso causale tra il vaccino e gli effetti collaterali, anche se le verifiche continueranno nei prossimi giorni. E comunque – è stata la conclusione dell’ente regolatorio europeo – i benefici del vaccino sono di gran lunga superiori agli eventuali effetti avversi.

Recuperare il tempo perso

C’è anche un’altra necessità: recuperare questi giorni persi. La campagna era sul punto di accelerare definitivamente, ma la sospensione di AstraZeneca ha causato un nuovo rallentamento. La parola d’ordine ora è «recuperare il terreno perduto».

Si è già partiti con l’overbooking. Cos’è? Niente di così complicato: ogni giorno saranno chiamate a vaccinarsi più persone delle dosi disponibili, in questo modo chi non si presenta verrà immediatamente sostituito. Non si perde tempo, non si perdono vaccini.

Cosa accade a chi rinuncia

E chi non si presenta? A parlarne è stato il presidente del Consiglio superiore della Sanità, Gianni Locatelli, che ha chiarito: «Se una persona viene chiamata per il vaccino di AstraZeneca e rifiuta di vaccinarsi, verrà successivamente nel tempo considerata per altre tipologie di vaccini».

Il punto è in quel successivamente nel tempo. Che significa? Due conti. Pfizer e Moderna sono dedicati agli anziani, e neppure sono tanti. Tolto AstraZeneca resta il vaccino Johnson & Johnson che si inizierà a somministrare nella seconda metà di aprile, l’attesa potrebbe prolungarsi di qualche mese, anche perché chi rinuncia al prodotto anglo inglese non sarà certo in cima alla lista di quelli che dovranno fare il nuovo vaccino (che lo ricordiamo è monodose e potrebbe essere somministrato anche nelle farmacie).

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie