Vaccino, somministrate milioni di dosi, vediamo com’è andata

Vaccino: sono state somministrate nel mondo decine di milioni di dosi, vediamo i dati sugli effetti collaterali, le reazioni allergiche, gli eventuali morti. Negli Stati Uniti hanno ricevuto dosi di vaccino 31 milioni di cittadini. C'è un primo bilancio.

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In tutto il mondo sono state somministrate centinaia di milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus, un numero più che sufficiente per valutare la sicurezza e i sintomi collaterali. Uno studio sistematico è stato effettuato dalle autorità sanitarie statunitensi (Center for Disease Control and Prevention – CDC), che ha escluso gravi effetti collaterali, con sarebbero limitati per alcuni a un lieve dolore dove è stata effettuata l’inoculazione, affaticamento e mal di testa.

Reazioni anafilattiche sono state rare e si sono verificate in soggetti con una personale storia clinica di allergie.

I dati su 31 milioni di vaccinazioni

Negli Stati Uniti sono state vaccinate 31 milioni di persone. Le reazioni allergiche sono, come detto rare, e si manifestano in genere 15 minuti dopo la somministrazione del vaccino.

Ci sono state alcune morti dopo la vaccinazione, ma il Cdc sostiene che non sembra esserci alcun collegamento. I decessi si sono verificati soprattutto in case di riposo per anziani e hanno riguardato persone dalla salute già compromessa, ossia: sarebbero morte con o senza vaccino per patologie già esistenti.

I vaccini insegnano al corpo a riconoscere l’impostore, il nuovo coronavirus. Può accadere che il corpo mentre lo riconosce possa provare dolore. Per gli esperti non è un segnale cattivo, il corpo sta facendo solo quello che deve fare: si prepara a combattere.

I sintomi più comuni

I sintomi più comuni, soprattutto dopo la seconda iniezioni, sono stati affaticamento, brividi e mal di testa.

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La prima dose innesca il sistema immunitario, la seconda utilizza la memoria nel sistema immunitario di quella prima dose per aumentare l’immunità di una persona. Anche per questo nella seconda dose si avvertono più effetti collaterali.

Negli Stati Uniti è stato somministrato il vaccino anche a 15mila donna in gravidanza. Non esistono dati sulla sicurezza del vaccino per le donne incinte, ma negli Stati Uniti le autorità mediche hanno raccomandato di somministralo, perché i benefici del vaccino sono superiori ai rischi che si possono correre infettandosi di coronavirus.

Choc anafilattici

Su 31 milioni di dosi sono stati segnalati 50 casi di anafilassi con il vaccino Pfizer e 21 con Moderna. Più dell’80% dei pazienti aveva una storia di allergie o reazioni allergiche. Un quarto aveva già avuto choc anafilattici. La maggior parte dei casi ha riguardato donne, il perché non è ancora noto.

In genere per ogni vaccino il rischio di anafilassi è di 1, 2 casi per milione. L’incidenza per Pfizer e Moderna dovrebbe nei prossimi mesi avvicinarsi a quella cifra.

Con l’aumentare delle somministrazioni i ricercatori riscontreranno anche effetti collaterali più rari. Comunque i luoghi dove si vaccina dovrebbero sempre essere pronti a intervenire, in ogni caso.

L’obiettivo della autorità sanitarie americane è quello di aumentare il numero delle vaccinazioni per costruire l’immunità della popolazione al coronavirus.

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