“Il Vaccino Pfizer è sicuro, vi diciamo perché”

I professionisti sanitari Emanuel Tomeo e Carlo Garofalo hanno affrontato una delle ultime notizie che sta creando molto scetticismo tra chi dovrà farsi il vaccino anti-covid. Ecco perché è sicuro.

3' di lettura

Su decine di testate giornalistiche nazionali oggi si è parlato del caso della dottoressa siciliana che, doppo essersi fatta la prima dose di vaccino anti-covid, è risultata positiva al Coronavirus.

Non bisogna però allarmarsi. L’immunità infatti si ottiene solo dopo diversi giorni dalla seconda dose.

Queste informazioni sono note a tutti ma nonostante ciò la notizia ha alimentato lo scetticismo di molti sul siero in circolazione in Italia. Due professionisti sanitari irpini però, Carlo Garofalo e Tomeo Emanuel, hanno voluto fare chiarezza sull’argomento.

Il vaccino Pfizer-BionTech

«L’informazione è bene collettivo»

Con una nota, i due esperti che lavorano a Napoli e Padova, hanno esordito: «L’informazione è un bene collettivo che merita di essere sviscerato nella forma più corretta. Questa forma va salvaguardata ancora di più, specialmente quando il tema comune è la salute della collettività».

«Infatti, la divulgazione dell’informazione deve essere sempre frutto della lettura attenta degli articoli scientifici originali e delle linee guida pubblicate sulle massime riviste internazionali. Proprio per questa ragione – continuano Tomeo e Garofalo -, invitiamo la popolazione a non attingere da un pozzo di acqua adulterata ma di informarsi bene sempre e affidarsi alle indicazioni degli specialisti del settore».

«Il vaccino Biontech-Pfizer è sicuro»

«In particolare – dicono i medici – scriviamo per precisare che il vaccino Biontech-Pfizer, contrariamente a quanto stanno raccontando alcuni siti e organi di informazione in maniera impropria».

«Ha la sua massima capacità di protezione contro il covid-19 dopo la somministrazione di entrambe le dosi di vaccino (somministrate a distanza di 3 settimane) e in particolare dopo 7 giorni dalla seconda dose».

Come funziona il vaccino?

Tomeo e Garofalo, rispettivamente Infermiere e guida di tirocinio agli studenti universitari del Policlinico Universitario di Padova e Medico Nefrologo presso l’ospedale Incurabili di Napoli, hanno anche spiegato come funziona il vaccino in circolazione in Europa.

Il vaccino non è altro che un frammento del materiale genetico del virus SARS-COV2, in particolare un RNA. Penetrato nelle cellule questo materiale genetico sarà trasformato in una proteina: la proteina Spike veicolo preferenziale del virus per farsi spazio nelle nostre cellule.

Contro questa proteina l’organismo svilupperà una risposta immunitaria permettendoci dopo qualche settimana di dare genesi ad anticorpi funzionali che in caso di contatto con l’agente virale contrasternanno la risposta fisiopatologica della malattia in forme più aggressive ed infauste.

Il pericolo della cattiva informazione

«Diversi siti e riviste stanno diffondendo la pseudo-notizia che si stiano contagiando anche coloro che hanno già effettuato il vaccino», hanno attaccato gli esperti.

«La domanda che bisogna porsi secondo noi è: chi diffonde queste informazioni ha verificato se le persone abbiano ricevuto entrambe le dosi del farmaco e che sia trascorso il tempo necessario a raggiungere la massima protezione? Ovviamente no».

«Ciò che ravvediamo è l’abitudine di somministrare a grandi dosi un mix di informazioni distorte, imprecise, inesatte, nate dal sentito dire e dall’esigenza di continui scoop, notizie shock, polemiche oggettivamente sterili ma che purtroppo costituiscono seme della paura, della preoccupazione e della confusione della popolazione mondiale».

Il rischio delle notizie non verificate

«Una comunicazione disfunzionale porta a un comportamento disfunzionale. Bisogna essere intellettualmente onesti, ed è giusto che chi ha più conoscenza la condivida in maniera sana fornendo informazioni integre, semplici e precise che permettano a tutti di districarsi all’interno di questo ginepraio di fake news e di ignoranza», dicono Tomeo e Garofalo.

«Il risultato di tutto ciò? Insulti e ostracismo nei confronti di chi avalla la scelta di vaccinarsi (in particolare verso infermieri e medici) sostenuti dall’idea malfondata dell’inefficacia e dell’inulità del vaccino».

«Ed ecco che dal seme della paura di cui abbiamo parlato, germoglia la mancata aderenza al piano vaccinale. Tutto ciò comporterà da parte dello stato, probabilmente, a breve, l’obbligatorietà della vaccinazione».

«È lecito chiedersi: – concludono i medici – in una società basata sul pluralismo di pensiero è coerente istituire un obbligo alla vaccinazione piuttosto che sensibilizzare la collettività a una problematica importante in un periodo storico così delicato? A voi le considerazioni».

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie