Perché la variante brasiliana del coronavirus fa più paura

La nuova variante brasiliana del coronavirus suscita più allarme di quella inglese perché oltre a essere più contagiosa aggirare le difese immunitarie dell'uomo. Si è diffusa con grande velocità nella città di Manaus e in poche settimane ha devastato il sistema sanitario. Il virologo Minelli: bisogna trovare al più presto le contromisure più adeguate.

Perché la variante brasiliana del coronavirus fa più paura
La nuova variante brasiliana del coronavirus suscita più allarme di quella inglese perché oltre a essere più contagiosa aggirare le difese immunitarie dell'uomo.
4' di lettura

La variante brasiliana del coronavirus è quella che più alimenta la preoccupazione degli scienziati. Più della variante inglese, che pure in Gran Bretagna ha causato una esplosione del contagio e un numero impressionante di ricoveri e morti e si sta ora diffondendo in tutto il mondo.

Il motivo è semplice: la variante brasiliana del coronavirus sarebbe capace di eludere le cellule immunizzanti prodotte contro il virus. Ovvero: oltre a una più alta contagiosità può reinfettare chi ha già avuto l’infezione da coronavirus e potrebbe aggirare con più facilità i vaccini.

La variante brasiliana al coronavirus invisibile agli anticorpi

«La variante brasiliana del coronavirus – ha spiegato Mauro Minelli, specialista in Immunologia clinica e Allergologia e co-coordinatore della Scuola di specializzazione medica in Scienze dalla nutrizione – Dipartimento di Studi europei Jean Monnet – genera indiscutibili preoccupazioni perché contiene un nucleo di mutazioni genetiche uniche, alcune delle quali rendono la proteina d’aggancio del virus alla cellula umana ‘invisibile’ agli anticorpi che l’uomo può avere prodotto, e perché ha evidentemente portato a un cospicuo incremento dei casi nei luoghi della sua identificazione».

«Gli anticorpi umani prodotti contro la forma originaria del virus – continua l’esperto – non riescono a neutralizzare questa nuova variante che riesce a eludere l’azione di blocco esercitata dalle cellule immunizzanti che, pur essendoci, non risultano pienamente efficaci».

Cercare subito le contromisure

«Quindi – conclude Minelli – bisognerà applicarsi per cercare nel più breve tempo possibile di individuare le misure più adeguate per la protezione umana. Intanto continuiamo con l’immunizzazione verso ciò che è certo funzioni».

La variante brasiliana individuata il 12 dicembre

La variante brasiliana del coronavirus è stata individuata il 12 dicembre, dopo che Nuno Faria, virologo dell’Imperial College di Londra e professore associato presso l’Università di Oxford – aveva osservato a Manaus, città dell’Amazzonia brasiliana, un incremento impressionante dei contagi.

Erano stati raccolti dei campioni e ben 13 dei 31 esaminati hanno rivelato un nuovo lignaggio virale che hanno chiamato PI e sembra in grado di sfuggire alla risposta immunitaria.

Le notizie sulla varianti hanno iniziato a rincorrersi dopo l’allarma lanciato dagli scienziati britannici sulla variante B.1.1.7 (la cosiddetta variante inglese). Che è risultata più trasmissibile del 60% rispetto al ceppo tradizionale.

Il problema ulteriore della variante brasiliana del coronavirus rispetto a quella inglese è che non solo riesce a essere più trasmissibile ma elude la risposta immunitaria umana.

L’allarme lanciato dall’Oms

Durante una recente riunione dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), centinaia di ricercatori hanno discusso sulle più importanti questioni scientifiche suscitate proprio dall’ondata di nuove mutazioni del coronavirus. L’OMS ha anche convocato il suo Comitato di emergenza COVID-19 il 14 gennaio per valutare l’impatto delle nuove varianti e le restrizioni di viaggio che molti paesi stanno imponendo per contenerle.

Il comitato ha chiesto uno sforzo globale per sequenziare e condividere più genomi SARS-CoV-2, l’unica soluzione per consentire un monitoraggio costante e aggiornato delle mutazioni.

L’Oms ha anche chiesto ai paesi di sostenere «gli sforzi di ricerca globale per comprendere meglio le incognite critiche sulle mutazioni e varianti specifiche della SARS-CoV-2».

La variante inglese sarà dominante in Usa

La variante inglese, la B.1.1.7, si è diffusa rapidamente nel Regno Unito, Irlanda e Danimarca, e almeno 50 altri paesi nel mondo (Italia compresa).

Nei giorni scorsi i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno pubblicato uno studio di modellizzazione che mostra come il ceppo inglese potrebbe diventare la variante i predominante negli Stati Uniti già a marzo.

La variante sudafricana

Gli scienziati sono altrettanto preoccupati per 501Y.V2, la variante sudafricana. Alcune delle mutazioni che trasporta, comprese quelle denominate E484K e K417N, modificano la sua proteina di superficie, aumentano il picco e in laboratorio hanno dimostrato di ridurre l’efficacia degli anticorpi monoclonali nel combattere il virus.

Variante brasiliana dominante a Manaus

La variante brasiliana del coronavirus aggiunge altre preoccupazioni perché presenta una costellazione di mutazioni ed è emersa in un luogo con un alto livello di immunità.

Ester Sabino, biologa molecolare dell’Università di San Paolo, sta lavorando per sequenziare altri campioni da Manaus da gennaio e seguire la diffusione della variante.

«Non abbiamo ancora i dati certi, ma la mia ipotesi è che ora i nuovi contagiati saranno tutti stati colpiti dalla nuova variante brasiliana del coronavirus».

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie