Scoperta la prima variante ibrida del coronavirus

Scoperta la prima variante ibrida del coronavirus: è la combinazione tra due mutazioni ed è stata rilevata negli Stati Uniti, potrebbe essere una fase nuova della pandemia. La “combinazione” tra due mutazioni è un evento comune tra i coronavirus. Si sa ancora poco su questa scoperta. Ma gli studiosi ritengono che questo tipo di eventi potrebbe dare vita a una variante più contagiosa e più resistente agli anticorpi.

3' di lettura

La prima variante ibrida del coronavirus, ossia due varianti del covid che hanno fuso i loro genomi, è stata scoperta in un campione del virus in California. La ricombinazione del genoma potrebbe suggerire che siamo in una nuova fase della pandemia.

La variante ibrida del coronavirus è il risultato della ricombinazione della mutazione B.1.1.7, estremamente trasmissibile e scoperta nel Regno Unito (tra qualche settimana sarà la variante dominante in tutta Europa, Italia compresa), e della variante C.1.429 che ha avuto origine in California ed è ritenuta responsabile di una recente ondata di casi a Los Angeles. Una mutazione, quest’ultima, che sembra particolarmente resistente ad alcuni anticorpi.

La prima variante ibrida di questa pandemia

La variante ibrida del coronavirus è stata scoperta da Bette Korber del Los Alamos Laboratory nel New Mexico, e della mutazione combinata si è discusso in occasione dell’incontro organizzato dall’Accademia delle scienze di New York.

La scienziata – come riferisce il New Scientist – ha dichiarato di avere prove «abbastanza chiare» nel suo database di genomi virali negli Stati Uniti.

Se la scoperta verrà confermata, si tratterà della prima versione ricombinata del coronavirus ad essere stata rilevata in questa pandemia.

Leggi anche: Nuova variante scoperta a Napoli: può resistere al vaccino

A dicembre e gennaio, due gruppi di ricerca aveva riferito in modo indipendente non aver alcuna priva di varianti ibride (ricombinate). Ma il timore c’è, perché la ricombinazione (ossia la fusione tra due varianti), è un evento piuttosto comune tra i coronavirus.

Due mutazioni insieme, una svolta evolutiva

A differenza della mutazione normale, in cui i cambiamenti si accumulano uno alla volta, ed è questo il modo con cui sono venute fuori le varianti che oggi conosciamo, la ricombinazione può riunire più mutazioni in una volta sola.

Spesso le varianti ibride non conferiscono vantaggi al coronavirus, ma in alcuni casi sì.

«La ricombinazione può essere di grande importanza evolutiva, secondo Francois Balloux, dell’University College di Londra. È considerata da molti come l’origine di SARS-CoV-2.

Possono emergere mutazioni ancora più pericolose

La ricombinazione (le varianti ibride), potrebbe però anche portare all’emergere di varianti nuove e ancora più pericolose.

Al momento non sappiamo quanto sia pericolosa la variante ibrida scoperta negli Stati Uniti. Korber ha visto solo un singolo genoma ricombinato tra migliaia di sequenze e non è chiaro se il coronavirus venga trasmesso da persona a persona o sia solo una tantum.

La ricombinazione si verifica comunemente nei coronavirus perché l’enzima che replica il loro genoma è incline a “staccarsi” dal filamento di RNA che sta copiando e quindi a ricongiungersi da dove si era interrotto.

Se una cellula ospite contiene due diversi genomi di coronavirus, l’enzima può saltare ripetutamente da uno all’altro, combinando diversi elementi di ciascun genoma per creare una variante ibrida.

Le varianti ibride saranno molte

La recente comparsa di più varianti del nuovo coronavirus (le più conosciute sono quella inglese, quella brasiliana e quella sudafricana), potrebbe aver creato la materia prima per la ricombinazione perché le persone possono essere infettate con due diverse varianti contemporaneamente.

Per Sergei Pond della Temple University in Pennsylvania, che controlla gli eventi di ricombinazione confrontando migliaia di sequenze genomiche caricate su database, non ci sono ancora prove di una ricombinazione diffusa, ma «tutti i coronavirus si ricombinano, quindi è una questione di quando e non di se».

Le implicazioni della scoperta non sono ancora chiare perché si sa molto poco sulla biologia del virus ibrido. Tuttavia, la variante ibrida “americana” porta una mutazione di B.1.1.7, chiamata 69 / 70, che rende il virus del Regno Unito più trasmissibile, e un’altra da B.1.429, chiamata L452R, che può conferire resistenza agli anticorpi.

«Questo tipo di evento – conclude Korber – potrebbe consentire al virus di accoppiare un virus più infettivo con un virus più resistente».

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie