Variante indiana in Italia, con i vaccinati siamo al sicuro?

Variante indiana in Italia, con i vaccini siamo al sicuro? I casi stanno aumentano nel Paese, la variante è più contagiosa, ma non più aggressiva. I vaccini, soprattutto dopo due somministrazioni, garantiscono una copertura molto alta. Ed è ridotta a percentuali molto basse la possibilità, in caso di contagio, di finire in ospedale.

4' di lettura

Variante indiana in Italia, cosa sta accadendo? Si sta diffondendo come altrove? È sotto controllo? Quanti sono i contagi, i ricoveri, è vero o no che può colpire anche le persone che hanno fatto il vaccino? E qualche vaccino è più efficace per contrastare questa variante del covid?

La questione sembra passare in secondo piano in questi giorni. Siamo tutti concentrati sul calo costante dei contagi, le riaperture, la fine imminente di un incubo e l’estate in arrivo. Comprensibile e giusto.

Ma serve forse anche dare un’occhiata alla diffusione della variante indiana in Italia. Anche per capire se c’è da preoccuparsi. E se, quindi, in Italia si potrebbe ripetere quello che si sta verificando in Gran Bretagna, un Paese che è molto avanti nelle vaccinazioni, ma che ha visto aumentare in modo importante il numero dei contagi negli ultimi 14 giorni (da poco più di 1000 a 8000).

Torniamo a casa nostra. La variante indiana in Italia sta colpendo alcune regioni più di altre. Il Lazio, ad esempio, sembra molto più esposto.

Perché è preoccupante la variante indiana?

Ma prima un passo indietro: perché è così preoccupante la variante indiana? Per la sua capacità di trasmissione, è infatti del 60% più contagiosa della mutazione inglese. In una situazione diversa, e quindi senza una buona fetta di popolazione già vaccinata, la questione sarebbe stata grave, senza dubbio.

La situazione in Italia

Al momento la variante indiana in Italia è presente nell’1% dei casi di covid accertati. Si passa da alcune regioni che sono a zero, ad altre che hanno raggiunto una percentuale pari al 3,4%. Come nel Lazio.

I dati sono stati diffusi dalla Fondazione Gimbe e riguardano il monitoraggio effettuato nella settimana 9-15 giugno.

La variante indiana si sta diffondendo anche in Sardegna (2%) e Lombardia (2,5%).

Ma i dati non raccontano – secondo Gimbe – tutta la verità. Il dubbio sarebbe confermato dai due focolai di variante indiana in Italia, quelli trovati a Milano e Brindisi. Sarebbero il segno di una maggiore diffusione nel Paese, che è stata rilevata anche dal database internazionale Gisaid.

Tra il 19 maggio e il 16 giugno in Italia sono state effettuate 882 sequenze. E 57 sono relative alla variante indiana. Ovvero il 6.5%.

L’efficacia dei vaccini contro la variante indiana

Ma torniamo alla domanda iniziale sulla variante indiana in Italia: i vaccini sono efficaci a contrastarla?

I dati del Public Health England rivelano questo:

  • con una sola dose di vaccino (Pfizer, Moderna o Astrazeneca): efficacia del 33%
  • Con due dosi di AstraZeneca: efficacia del 60%
  • Con due dosi di Pfizer e Moderna: 88%

È una protezione piuttosto incoraggiante.

I dati migliorano ancora rispetto alle ospedalizzazioni:

  • IL ciclo completo di Pfizer previene il ricovero in ospedale nel 96% dei casi
  • Il ciclo completo di AstraZeneca previene il ricovero in ospedale nel 92% dei casi.

Ovvero, con una vaccinazione completa viene scongiurata quasi del tutto la possibilità di avere una infezione da Covid così seria di costringere al ricovero in ospedale.

È una buona notizia. Che rende la diffusione della variante indiana in Italia meno preoccupante.

Ma sarà necessario, in queste settimane, continuare ad accelerare nella somministrazione di vaccini.

I casi di covid in Italia

Per la Fondazione Gimbe comunque i casi di contagio in Italia sono sottostimati. Per quale motivo? Si stanno facendo molti meno test. E non è stato attivato, come sarebbe invece importante, un efficace tracciamento dei casi.

«Nelle ultime 5 settimane, infatti, il numero di persone testate – indica il report – si è ridotto del 31,5%, scendendo da 3.247.816 a 2.223.782, con una media nazionale di 132 persone testate per 100.000 abitanti e rilevanti e ingiustificate differenze regionali».

Ma i casi sono comunque in calo.

Nella settimana 9-15 giugno 2021, rispetto alla precedente, i casi 11.440 (erano 15.288 nella settimana precedente) e 411 morti (contro 469).

In calo anche i casi attualmente positivi (105.906 vs 181.726), le persone in isolamento domiciliare (102.069 vs 176.353), i ricoveri con sintomi (3.333 vs 4.685) e le terapie intensive (504 vs 688).

Per seguire le news e i video di TheWam usa questi link:

WhatsApp

https://thewam.net/redirect-lavoro.html

Facebook

Pagina > https://www.facebook.com/thewam.net/

Bonus > https://www.facebook.com/groups/bonuslavorothewam/

Lavoro > https://www.facebook.com/groups/offertedilavoroeconcorsi/

Pensioni/Invalidità > https://www.facebook.com/groups/pensioninewsthewam/

Assegno Unico > https://www.facebook.com/groups/assegnounicofigli/

Serie TV e Cinema > https://www.facebook.com/groups/CinemaeSerieTvthewam/

YouTube

https://www.youtube.com/c/RedazioneTheWam

Telegram

https://t.me/bonuselavorothewam

Instagram

https://www.instagram.com/thewam_net

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie