Variante inglese. Una famiglia contagiata nelle Marche

Variante inglese. Una famiglia è stata contagiata dal nuovo ceppo di coronavirus ma non ha mai avuto legami diretti o indiretti con la Gran Bretagna. E' la dimostrazione che la variante inglese del coronavirus già circola in Italia. Un giovane calabrese, colpito da “nuovo” coronavirus racconta la sua esperienza.

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Il contagio da variante inglese di coronavirus individuato nelle Marche non avrebbe nessun legame con la Gran Bretagna. Il nucleo familiare è composto da tre persone. Vivono tutte a Loreto, in provincia di Ancona. La coppia e il figlio stanno bene, sono in isolamento.

«Hanno riferito di avere solo i sintomi di un lieve raffreddore», ha dichiarato il professore Stefano Menzo, direttore del laboratorio di virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona.

La famiglia non avrebbe nessun legame con la Gran Bretagna. Non ci sono stati e neppure hanno incontrato amici o parenti ritornati dall’Inghilterra.

Ma a novembre qui non c’era traccia della variante inglese

«Inizieremo a studiare il virus – ha continuato Menzo – siamo appena all’inizio. Sulla carta non ci sono motivi per pensare che abbia caratteristiche diverse dagli altri».

L’obiettivo dello studio è chiaro: «Capire se gli anticorpi neutralizzanti sviluppati dai pazienti italiani contro le altre varianti del virus siano efficaci a neutralizzare anche questa».

In questa direzione saranno utilizzati i dati relativi al siero del plasma iperimmune disponibile nelle Marche, applicando il titolo neutralizzante usato per lo studio nazionale “tsunami’ per verificare se ha un impatto positivo anche sul nuovo ceppo.

Il professor Menzo di una cosa è comunque certo: a novembre la variante inglese non c’era ancora nelle Marche.

«Facciamo screening regolari sui materiali isolati a campione – ha dichiarato il primario marchigiano -, proprio per tenere sotto controllo la circolazione di varianti del coronavirus. Ebbene, fino a novembre siamo sicuri che non c’era. Mentre a dicembre abbiamo avuto il primo riscontro della variante inglese».

Sicuramente presente in altre regioni più popolose

«Se abbiamo trovato la variante inglese nelle Marche, oltretutto in una famiglia senza storia nota di contatti diretti o indiretti con la Gran Bretagna, immagino – ha aggiunto il virologo – che sia presente anche in altre regioni, più popolose».

«Questa notizia ci dice – conclude Menzo – che occorre immediatamente vaccinarsi, non appena il vaccino sarà disponibile. Ma anche che bisogna fare attenzione: questo vuol dire usare la mascherina in tutti i contesti in cui è opportuna, inclusi gli incontri con parenti non conviventi e amici in queste feste di fine anno. Inoltre è importante che i ragazzi, con la riapertura delle scuole a gennaio, facciano attenzione e indossino la mascherina non solo a scuola, ma anche all’ingresso e all’uscita».

Adriano infettato a Londra dalla variante inglese

Ma cosa comporta la variante inglese del coronavirus? Lo ha spiegato durante una diretta su Radio Cusano Campus, Adriano, un 29 calabrese, che vive a Londra e che rimasto contagiato dal nuovo ceppo.

«Adesso sono guarito, anche se non mi sento ancora al 90% – ha dichiarato -. Forse sono stato uno dei primi italiani ad aver contratto questo nuovo ceppo. Ero al lavoro, in un pub di Londra, ed ho iniziato a sentirmi strano, è iniziato con un raffreddore, poi con un mal di testa. Sono andato a fare il tampone e sono risultato positivo. Quando sei positivo, dall’Nhs ti chiamano, ti chiedono come stai, se hai bisogno di assistenza e proprio loro mi hanno riferito che, stando ai sintomi, avevo contratto quel ceppo. Questo nuovo ceppo, così mi hanno detto dall’Nhs, si distingue dagli altri perché dà forte stanchezza e forti mal di testa continui».

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