Variante sudafricana più contagiosa della variante inglese

Variante sudafricana. Un nuovo ceppo del coronavirus è stato scoperto in Sud Africa e sembra ancora più contagioso di quello che si sta diffondendo in Inghilterra. Alcuni casi sono stati identificati anche in Gran Bretagna. Le due varianti hanno in comune le stesse caratteristiche, e in particolare quella di contagiare i giovani.

5' di lettura

Squilla un altro allarme coronavirus in Europa e nel mondo: è la variante sudafricana del covid, in poche settimane è diventata dominante nel Paese africano e alcuni casi sono stati trovati anche in Gran Bretagna. Per gli scienziati britannici è ancora più contagiosa della variante inglese e diverse nazioni hanno già sospeso i collegamenti con il Sud Africa.

Significative differenze

Si era pensato i due ceppi fossero in realtà lo stesso: ma seppur simili hanno significative differenze. In comune hanno l’alta contagiosità e la capacità di diffondersi anche tra i ragazzi e i bambini. C’è di più, la variante sudafricana rischia di essere anche più resistente ai vaccini. Caratteristiche che hanno suscitato un ulteriore allarme nella comunità scientifica.

Variante sudafricana: capacità di reinfettare

Ma ci sono anche altri timori, uno in particolare: le numerose mutazioni individuali della variante sudafricana potrebbero renderla capace di reinfettare persone che hanno già contratto il coronavirus e sono guariti.

Non provoca sintomi più gravi

Ma chiariamo un punto: questa variante sudafricana, così come la variante inglese, non sembra in grado di provocare sintomi più gravi e neppure richiede un trattamento diverso.

Gli scienziati del Paese africano sono al lavoro per comprendere tutte le caratteristiche della variante sudafricana, nota come 501Y.V2. I dati sul ceppo sudafricano, che imperversa in buona parte del Paese, sono stati già confrontati con la variante inglese, ufficialmente rilevata, almeno nelle sue conseguenze più gravi, la scorsa settimana.

Dobbiamo impegnarci per fermarlo

«Mettendo i nostri dati insieme a quelli nel Regno Unito – ha dichiarato al Guardian Richard Lessells, uno degli specialisti al lavoro sul nuovo ceppo -, questa variante sudafricana è un po’ più efficace nel diffondersi da persona a persona e questo non va bene. Significa che dobbiamo impegnarci per fermarlo».

«La variante sudafricana – ha aggiunto Lessells – solleva qualche preoccupazione in più per il vaccino, rispetto alla variante inglese. Un’altra preoccupazione è la reinfezione. Attualmente stiamo svolgendo un lavoro attento e metodico in laboratorio per rispondere a tutte le domande. E tutto questo richiede tempo».

Come agisce la variante sudafricana

Le mutazione rilevate nella nuova variante sudafricana potrebbe consentire al virus di legarsi e penetrare meglio le cellule rispetto a tutte la varianti precedenti. E’ in questo modo, affermano gli scienziati, che si facilita potenzialmente la trasmissione.

La nuova variante è stata scoperta durante la sorveglianza di routine che viene svolto dalla rete di laboratori in Sud Africa, e trovata in 200 campioni raccolti in 50 diverse strutture sanitarie. All’inizio era limitata alle regioni costiere, la variante si sta ora diffondendo anche in altre zone del Paese.

Le mutazioni nella proteina spike

La variante sudafricana ha molteplici mutazioni nella proteina spike, ovvero quella parte del coronavirus che si lega alle cellule nel corpo umano, che è anche l’obiettivo numero uno di molti degli anticorpi prodotti durante l’infezione o dopo la vaccinazione.

Gli scienziati sudafricani hanno isolato una particolare mutazione, N501Y – che è comune sia alla nuova variante del Regno Unito sia a quella del Sud Africa – ed è quella che rende la diffusione del coronavirus più veloce e capillare.

Rischia di travolgere i sistemi sanitari

«In questa fase – spiegano gli scienziati -, non ci sono prove chiare e complete che la nuova variante sia associata a una malattia più grave e con esiti peggiori, ma i medici stanno valutando la variante sudafricana per capire se il decorso dell’infezione cambia. Al momento i pazienti presentano lo stesso spettro di sintomi che si manifestava con il ceppo precedente».

Un dato è certo però, e lo sottolineano con convinzione gli epidemiologi: se la variante sudafricana dovesse diffondersi potrebbe travolgere i sistemi sanitari. Ossia: più contagi, più ricoveri, più morti.

Si è diffuso rapidamente in Sud Africa

«Questo ceppo – si legge in una ricerca sulla variante sudafricana pubblicato questa settimana – si è diffuso rapidamente, diventando in poche settimane dominante nelle province del Capo orientale e del Capo occidentale. E mentre il pieno significato delle mutazioni deve ancora essere determinato, i dati genomici, che mostrano il rapido spostamento di altri ceppi, potrebbe essere associato a una maggiore trasmissibilità».

Il Sudafrica, che ha una popolazione di 51 milioni di abitanti, ha registrato 940.000 casi di coronavirus e quasi 25.000 decessi. Ma gli studi sulla mortalità in eccesso, ovvero il confronto con i morti nello stesso periodo dello scorso anno, suggeriscono un bilancio di vittime superiore a 56.000. È nettamente il Paese africano più colpito dal coronavirus.

Divieto di viaggio in Sud Africa

Al momento sono 5 i Paesi, e tra questi la Germania, che hanno imposto divieti di viaggio dal Sud Africa dopo la scoperta della variante di coronavirus.

In Sud Africa la prima ondata del coronavirus ha raggiunto il picco a luglio e agosto. In quel momento e per diversi mesi il numero dei nuovo casi è diminuito drasticamente. Ma all’inizio di dicembre, e con la comparsa della variante sudafricana, le infezioni sono tornate a salire rapidamente, raggiungendo gli 11.000 contagi quotidiani all’inizio di questa settimana.

Monti contagi tra giovani tra i 15 e i 25 anni

Molti dei nuovi casi riguardano giovani tra i 15 e i 25 anni. C’è da chiarire se questo sia dovuto alla contagiosità della variante sudafricana o dai comportamenti dei ragazzi. Infatti, alla fine dell’anno scolastico, si sono svolte, come da tradizione, numerose feste di massa. Potrebbero aver accelerato la diffusione delle infezioni. Secondo gli esperti una seconda ondata di contagi da coronavirus avrebbe dovuto ripresentarsi in Sud Africa tra due, sei mesi. La variante sudafricana ha modificato quelle previsioni.

E ora il timore, purtroppo fondato, è che il Sud Africa subisca molti più contagi adesso che nella prima ondata.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie