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Verbale della commissione per l’accompagnamento

Verbale della commissione per l'accompagnamento: cosa deve essere scritto nel verbale che riconosce il diritto all'accompagnamento.

di The Wam

Gennaio 2022

Verbale della commissione per l’accompagnamento. L’indennità di accompagnamento viene riconosciuta alle persone che sono invalide al 100%, inabili o non autosufficienti. (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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Sulla non autosufficienza è bene fare chiarezza. Per le commissioni Inps la persona con disabilità può definirsi non autosufficiente in questi due casi:

In questo articolo vogliamo soffermarci in particolare sul verbale che riconosce il diritto all’accompagnamento. E anche su tutti i passaggi che sono necessari per ottenerlo.

Ricordiamo che l’indennità di accompagnamento è di 524,15 euro (per il 2022). Non ci sono limiti di reddito.

Verbale della commissione per l’accompagnamento: come ottenerlo

Per ottenere l’indennità di accompagnamento bisogna prima rivolgersi al medico curante che valuta le condizioni del paziente in un certificato medico introduttivo.

Già in quel documento il medico di base specifica che l’assistito:

Potrà anche certificare altre condizioni invalidanti:

Questa documentazione viene poi inviata via web all’Inps. Al paziente sarà consegnata una copia del certificato introduttivo e soprattutto il numero di protocollo dell’invio. Sarà necessario per inviare la domanda all’Inps (via web, tramite patronato o call center).

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Verbale della commissione per l’accompagnamento: la visita

Dopo aver inviato tutto l’Inps fisserà la data della visita. Visita che deve essere effettuata di fronte alla commissione medica per l’accompagnamento.

La commissione è composta da:

La commissione è integrata da un medico dell’Inps.

Al termine degli accertamenti verrà scritto un verbale.

Vediamo i passaggi della commissione:

È finita? Non sempre. Il verbale definitivo potrebbe essere ancora controllato dalla Cms, la Commissione medica superiore, che può riesaminare l’intera documentazione già agli atti o chiamare l’assistito per una visita diretta.

Verbale della commissione per l’accompagnamento: cosa c’è scritto

Cosa c’è scritto nel verbale? Semplicemente che l’assistito ha diritto all’accompagnamento? Troppo semplice, almeno per la burocrazia italiana. E comunque abbiamo visto che i casi in cui si riconoscano i requisiti sanitaria possono essere due.

E due infatti sono le diciture che potrebbe rilasciare la commissione

Verbale della commissione per l’accompagnamento: decorrenza

Nel verbale sarà anche indicata la data di decorrenza. È una data importante, perché indica da quando si ha diritto, per le riconosciute condizioni da parte della Commissione, all’indennità di accompagnamento.

Verbale della commissione per l’accompagnamento: revisione

Anche l’indennità di accompagnamento può essere soggetta a revisione (se non è ritenuta anche nel verbale permanente e definitiva). In questo caso sarà l’Inps a inviare una richiesta di visita medica. Sarà effettuata sempre davanti alla commissione medica, ma con un iter ovviamente semplificato.

Le agevolazioni riconosciute restano comunque intatte fino a quando l’Inps non effettuerà la visita di revisione.

Si può anche richiedere la visita a domicilio nel caso la persona interessata non fosse in grado di recarsi presso gli uffici dell’Asl.

L’assegno di accompagnamento viene sospeso se il paziente viene ricoverato per più di 30 giorni in un ospedale (o in una struttura analoga), a carico dello Stato.

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