Salviamo i platani di Avellino. I fondi fermi da un anno

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Abbiamo ascoltato Antonio Dello Iaco, promotore della petizione online per riqualificare Viale Italia. Il 15enne, che da due anni è in prima linea per salvare i platani avellinesi, si è dichiarato “stanco delle continue promesse”.

Dello Iaco nel maggio del 2017 ha avviato una petizione online sulla piattaforma mondiale “change.org”. Il suo motto è sempre stato “riqualificare Viale Platani”. Lo storico viale cittadino, infatti, soffre da tempo di una totale incuria a causa dell’abbandono delle amministrazioni passate.
“Con la chiusura dell’ospedale di Viale Italia, la zona è totalmente morta – ci dice Antonio -. Si gareggia a misurare il filo d’erba più alto e a giocare a campana tra i bisogni degli animali”.

La battaglia del ragazzo si incentra sulla ripiantumazione degli storici platani secolari che hanno caratterizzato Avellino negli anni passati. I platani sono da tempo attaccati dal cancro colorato che li porta all’obbligatorio abbattimento. Abbattuti e non sostituiti.

La soluzione

Antonio, dopo soli quattro mesi e con 1500 firme alla mano ha sbloccato un finanziamento regionale di 150mila euro per la riqualificazione del totale viale con tanto di piste ciclabili e rotonda. Nel progetto rientra anche la piantumazione di nuovi platani. Platani che saranno geneticamente modificati e inattaccabili dal cancro colorato. Ad oggi ne sono stati piantati solo quattro sperimentali all’altezza della Caserma Berardi e l’esperimento, dopo più di un anno, sembra riuscito.

Ora basta

“Sono stanco delle continue promesse – esordisce Antonio Dello Iaco -. Sono due anni che vado avanti e indietro negli uffici comunali ad ascoltare le promesse degli altri. La mia iniziativa è nata nel maggio del 2017 e i fondi sono fermi nelle casse comunali da un anno. Grazie al consigliere Cucciniello e agli assessori Penna e Tomasone è stato redatto il progetto e approvato sia dal comune che dalla regione. L’amministrazione Ciampi non ha fatto nulla, anche se i fondi erano già presenti nelle casse comunali”.

“Ho provato a parlare con il Commissario Priolo ma non è cambiato niente. Dopo essere stato mandato da Arvonio al comando dei vigili urbani (che giustamente non era a conoscenza di nulla ndr) sono riuscito a parlargli. Il Commissario Priolo è stato molto disponibile a risolvere la questione. Stesso in quella sede, con alcuni funzionari, accertammo la presenza di questi fondi nelle casse comunali. Il progetto era già definito, mancava solo l’ok per partire con la gara d’appalto. Priolo mi promise che mi avrebbe chiamato nei giorni seguenti al nostro incontro ma il telefono non è mai squillato. Dopo un mese per l’ennesima non sono stato risposto e sono stato preso in giro. Come si vuol ripartire se non vengono ascoltati i cittadini. Sono più che disgustato da tutte queste promesse mai esaudite”.

Un appello alla prossima amministrazione

Antonio non si risparmia di fare un appello al prossimo sindaco di Avellino. “È inutile dire piantiamo i platani. Il mio appello non vuole solo il bene di questa piccola ma importantissima zona. Io chiedo al prossimo sindaco di aprire Palazzo di Città. I cittadini devono essere accolti senza problemi e ascoltati. Certo non tutte le proposte possono essere accettate. L’importante è dare una risposta. Se si vuole rinascere c’è bisogno di un’amministrazione trasparente che coinvolga sempre i cittadini”.

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