Tutti i segreti del Vin Santo. Le sue origini leggendarie e come abbinarlo

Il Vin Santo, ecco tutti i segreti e i consigli di uno dei vini più amati.

3' di lettura

Oggi vi porto alla scoperta di uno dei best wine più apprezzati dopo un pranzo domenicale, nei periodi di festa e di meditazione personale. Viene dalla Toscana e ha origini molto particolari. Vi spiegheremo come si produce il Vin Santo e tutto sulle sue varietà.

Dove e quando nasce

Questo vino ha origini leggendarie. Ci sono varie teorie sull’origine di questo nome. Le prime citazioni risalgono agli inizi del Cristianesimo, forse a voler indicare un vino puro particolarmente adatto al rito della Messa.

Proseguendo nella ricerca delle probabili origini del termine arriviamo al 1348, quando durante la peste scoppiata nel senese, i moribondi che ingerivano il vino da messa, somministrato da un frate, sembra esclamassero “vinsanto” per le sensazioni di sollievo provate; si diffuse la convinzione che tale vino avesse proprietà miracolose, ecco perché “santo”.

In fiorentino il nome è legato al metropolita greco Giovanni Bessarione che, nell’assaggiare il Vin Santo esclamò: “Questo è il vino di Xantos!” un vino passito delle sue parti.

La produzione

Il Vin Santo viene prodotto in Toscana, Marche, Umbria, Emilia Romagna e Veneto. La tecnologia di produzione segue uno schema ben consolidato, che prevede la cernita delle uve migliori, principalmente a bacca bianca, ed il loro appassimento in specifici locali non condizionati per un periodo di 3-4 mesi.

Dopo la pressatura delle uve e prima del passaggio in botti (caratelli) di 50-200 litri di castagno, ciliegio e quercia, il mosto viene lasciato sedimentare a freddo intorno ai 10 gradi, per 3-4 giorni. La fermentazione e il successivo affinamento avvengono a temperatura ambiente in locali specifici per un periodo di circa 2 anni. Dal punto di vista chimico e sensoriale il Vin Santo prodotto in regioni e cantine diverse si presenta perfettamente disomogeneo, il colore varia da giallo pallido a decisamente ambrato. La gradazione alcolica è generalmente superiore ai 14% v7v mentre il contenuto zuccherino varia dai 10-50g/l della tipologia secco, ai 100g/l di quella amabile fino ai 150g/l della tipologia dolce.

Al gusto presenta note di marmellata, miele, caramello, frutta secca (prugna, uva sultanina), fieno, .

Le cultivar che si utilizzano nella produzione di questo vino sono differenti e varie, principalmente varietà a bacca bianca (Trebbiano, Nosiola, Ortrugo ecc..) che vengono miscelate con varietà aromatiche e semi-aromatiche (Malvasia, Grechetto).

Un’eccezione è rappresentata dal Vin Santo “occhio di pernice” che è ottenuto da una miscela di varietà di uva a bacca rossa (Sangiovese e Caniolo) e a bacca bianca, un ulteriore differenza è data dalla scelta fra un appassimento tradizionale, cioè soggetto alle variazioni di temperatura e umidità stagionali, ad uno controllato.

In particolare, è stato osservato come la possibilità di controllare la temperatura e l’umidità nel fruttato permetta una disidratazione delle uve più omogenea, con una migliore qualità del prodotto finale.

È infatti durante questa fase che, oltre alle più importanti variazioni nella concentrazione zuccherina e acida delle uve, si osserva l’attivazione della biosintesi dei composti ad azione aromatica.

Come abbinarlo

Per quanto riguarda l’abbinamento col cibo la tradizione toscana vuole che il Vin Santo, degustato in piccoli bicchieri alla temperatura di 13-15°C, si abbini perfettamente alla pasticceria secca, a base di mandorle o noci, come i celeberrimi Cantucci.

I migliori che vi consiglio di provare sono: Vin Santo di Carmignano riserva Capezzana 2012, Badia a Collibuono Vin Santo di Chianti Classico Doc 2011, infine Vin Santo di Montepulciano DOC Occhio di Pernice Dolce Sinfonia 2004 – Bindella.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie