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Violenza sessuale su 14enne irpina: assolto per una telefonata

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Era accusato di violenza sessuale su una 14enne, ma è stato assolto: tutto grazie a una telefonata. La ragazza aveva raccontato che il 25enne – dopo averla ospitata a casa – l’aveva costretta ad avere rapporti sessuali orali, impedendole anche di telefonare ai genitori. I fatti – che risalgono al 2015 – sono avvenuti in un comune dell’hinterland avellinese (non lo indicheremo per tutelare le persone coinvolte in questa vicenda).

L’avvocato che assiste l’imputato, il legale Claudio Frongillo del foro di Avellino, ha focalizzato la sua difesa su due aspetti fondamentali. Il primo è legato proprio alla chiamata. L’avvocato ha fatto acquisire i tabulati telefonici che dimostrano come la ragazza abbia telefonato, proprio ai genitori dalla casa dell’imputato e con il suo telefono. Inoltre il difensore – durante il contro-esame della presunta vittima – è riuscito a dimostrare come in quella chiamata la ragazza avesse mentito ai genitori, dicendo di essere da un’amica.

E – quando i carabinieri erano intervenuti – aveva detto anche a loro di non voler venire via. L’inattendibilità della parte offesa e proprio quella telefonata hanno giocato un ruolo decisivo sull’assoluzione decisa dal collegio giudicante, presieduto dal giudice, Luigi Buono, affiancato dai magistrati, Giulio Argenio, e Lorenzo Corona. L’imputato rischiava da sei a dodici anni di carcere.

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