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Voucher lavoro anche al supermercato

I voucher lavoro anche al supermercato: l’annuncio è stato fatto dall’INPS insieme a una serie di novità che riguardano questa forma di pagamento per il lavoro occasionale. Vediamo di cosa si tratta.

di The Wam

Dicembre 2023

I voucher lavoro anche al supermercato, lo ha annunciato l’INPS insieme a una serie di novità che riguardano questo strumento per il lavoro occasionale. Vediamo di cosa si tratta e cosa cambia rispetto al passato. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Voucher lavoro anche al supermercato: messaggio INPS

L’INPS ha annunciato (messaggio numero 4380 del 6 dicembre) modifiche per i voucher lavoro. Tra le novità anche la possibilità di ricaricarli al supermercato. Questa novità offre maggiore accessibilità e flessibilità sia per chi offre, sia per per chi usufruisce di queste prestazioni.

Come funzionano i nuovi voucher

Sarà dunque possibile effettuare la ricarica non solo tramite canali tradizionali ma anche in luoghi di quotidiana frequentazione come:

Questa estensione dei punti di ricarica facilita notevolmente l‘uso dei voucher, rendendoli uno strumento ancora più versatile e alla portata di tutti.

Tracciare l’attività con AppIO e MyInps

Un’altra importante novità è l’introduzione di funzionalità avanzate sulle piattaforme AppIO e MyInps. Permettono di:

Grazie a queste applicazioni, è possibile avere un controllo più accurato e immediato sulle proprie prestazioni lavorative, facilitando la gestione amministrativa e la trasparenza delle operazioni.

Voucher per prestazioni occasionali: cosa cambia

Oltre alla già citata facilità di ricarica, vi sono anche altre novità per i voucher lavoro:

  1. Modalità di versamento: introduzione del sistema di pagamento pagoPA, che permette versamenti online o presso diversi canali di pagamento fisici come banche, ATM, edicole, oltre ai nuovi punti di ricarica come supermercati e bar.
  2. Gestione online: la gestione del rapporto lavorativo occasionale avviene interamente online, tramite una piattaforma fornita dall’INPS, rendendo il processo più fluido e accessibile.
  3. Portafoglio telematico: per utilizzare i voucher, è necessario alimentare il proprio portafoglio telematico, un sistema che centralizza la gestione finanziaria relativa ai voucher.

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Nuove modalità di versamento

Le nuove modalità di versamento includono sia i pagamenti online sia quelli presso vari punti fisici. Ora è possibile ricaricare i voucher con il sistema di pagamento pagoPA, che offre le seguenti opzioni:

Libretto famiglia e contratto di prestazione occasionale

Le novità si estendono anche ai tipi di prestazioni lavorative che possono beneficiare dei voucher. Le modifiche riguardano:

  1. Libretto famiglia: utilizzato prevalentemente per pagare prestazioni occasionali legate a lavori domestici o assistenza personale.
  2. Contratto di prestazione occasionale: rivolto a imprese e titolari di partita IVA per prestazioni di lavoro occasionali.

La gestione di questi rapporti lavorativi avviene interamente online, su una piattaforma fornita dall’INPS. Questo rende il processo non solo più semplice e veloce ma anche più trasparente e tracciabile per tutti gli utenti coinvolti.

Facilità di accesso e gestione

L’accesso ai voucher e la loro gestione è ora più semplice. Dopo aver inserito l’importo da versare sul portale dei pagamenti del sito dell’INPS, l’utilizzatore può generare un bollettino per il versamento e scegliere una delle due modalità di pagamento pagoPA. Questa flessibilità aggiunge un livello di comodità e facilità d’uso precedentemente non disponibile.

Il portafoglio telematico: cos’è e come funziona

Il portafoglio telematico è un elemento chiave nel sistema dei voucher lavoro. Si tratta di un conto virtuale che gli utilizzatori di voucher devono alimentare prima di poter accedere alle prestazioni di lavoro occasionali. Il funzionamento di questo sistema è semplice:

  1. Alimentazione del portafoglio: gli utilizzatori versano la somma necessaria nel proprio portafoglio telematico. Questo importo serve a coprire il compenso per il prestatore, oltre ai contributi INPS e ai costi di gestione.
  2. Metodo di versamento: il versamento può essere effettuato tramite il modello F24, specificando la causale appropriata (LIFA o CLOC a seconda del caso).

L’uso del portafoglio telematico assicura che tutti i pagamenti siano tracciabili e gestiti in modo trasparente, offrendo sicurezza sia agli utilizzatori che ai prestatori.

Prestazioni occasionali di lavoro

Le prestazioni occasionali di lavoro sono quelle attività lavorative che non superano certi limiti di importo e durata, stabiliti annualmente. Questo sistema è diviso in tre categorie:

  1. Libretto famiglia: usato per pagare lavori domestici o assistenza personale.
  2. Contratto di prestazione occasionale (Prest.O): per imprese e professionisti, questo contratto permette di gestire prestazioni di lavoro occasionali.
  3. Settore agricolo: una categoria specifica per il lavoro agricolo occasionale.

Limiti e regolamenti

Le prestazioni occasionali di lavoro hanno limiti ben definiti. Se questi vengono superati, il rapporto di lavoro non può più essere considerato “occasionale” e deve essere trasformato in un contratto a tempo pieno e indeterminato. I limiti vengono calcolati per anno civile, garantendo così una regolamentazione chiara e uniforme.

Ruoli e responsabilità

Voucher INPS fino a 10.000 euro l’anno

Dal 2023, l’INPS ha stabilito un aumento significativo nel limite di spesa annuale per i voucher lavoro. Ora, ogni utilizzatore può spendere fino a 10.000 euro all’anno, un raddoppio rispetto al limite precedente di 5.000 euro. Questo incremento ha l’obiettivo di offrire maggiore flessibilità e supporto nel settore del lavoro occasionale.

Limiti di compenso per lavoratore

Nonostante l’aumento del limite di spesa totale, i limiti di compenso per ogni lavoratore rimangono invariati:

Questi limiti sono importanti per mantenere l’equilibrio tra la flessibilità del sistema di voucher e la protezione dei lavoratori.

Esempio pratico

Per esemplificare, consideriamo la famiglia Bianchi che utilizza il libretto di famiglia. Possono spendere fino a 10.000 euro all’anno in compensi, ma devono rivolgersi a diversi lavoratori, poiché ogni singolo lavoratore può ricevere al massimo 2.500 euro da un singolo committente e non più di 5.000 euro in totale all’anno.

Come si calcola il limite di reddito

Il limite di utilizzo dei voucher è calcolato in base ai compensi percepiti dal lavoratore, al netto dei contributi, dei premi assicurativi e dei costi di gestione. Questi aspetti sono inclusi nel valore nominale del voucher, che è di 10 euro l’ora.

Considerazioni particolari sul calcolo

In alcuni casi specifici, si considera solo il 75% dell’ammontare del compenso per il calcolo del limite:

Conseguenze del superamento dei limiti

Se i limiti di compenso vengono superati, le conseguenze sono diverse a seconda del caso:

Chi può usare il libretto di famiglia

Il libretto famiglia è uno strumento chiave per l’acquisto dei voucher lavoro. È destinato a persone fisiche che non esercitano attività professionale o d’impresa. In pratica, il libretto di famiglia è utilizzato per pagare prestazioni occasionali legate a lavori domestici o all’assistenza personale.

Attività remunerabili con il libretto famiglia

Le attività che possono essere remunerate tramite il libretto famiglia includono:

Vincoli nell’utilizzo del libretto famiglia

È importante notare che il libretto famiglia non può essere utilizzato per lavoratori con cui si ha avuto, negli ultimi sei mesi, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

Per accedere al libretto famiglia, sia il datore di lavoro che il lavoratore devono registrarsi sulla piattaforma dedicata alle prestazioni di lavoro occasionale dell’INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS.

Quanto costa un voucher INPS

I voucher INPS hanno un costo unitario di 10 euro, e corrispondono a un’ora di lavoro. L’acquisto dei voucher si effettua attraverso il libretto di famiglia, che funziona come un portafoglio elettronico ricaricabile.

Composizione del costo di un voucher

Il costo del voucher si suddivide come segue:

Questi importi giustificano il valore nominale del voucher, garantendo che il lavoratore riceva le protezioni assicurative necessarie.

Reddito effettivo per il lavoratore

Nonostante il costo di 10 euro per il datore di lavoro, il lavoratore effettivamente percepisce solo 8 euro per ogni ora di lavoro svolta. Questa differenza è dovuta alle deduzioni per contributi e assicurazioni.

Recuperare i contributi previdenziali nel 730

Un aspetto importante dei voucher lavoro è la possibilità di recuperare una parte dei contributi previdenziali attraverso la dichiarazione dei redditi (modello 730). Questo rappresenta un vantaggio significativo sia per i lavoratori che per i datori di lavoro.

Come funziona il recupero dei contributi

Per ogni voucher speso, una parte del costo (1,65 euro) è destinata ai contributi previdenziali del lavoratore. Questi contributi possono essere parzialmente recuperati:

Come si incassa il voucher lavoro

Il processo di incasso dei voucher lavoro è un aspetto fondamentale da conoscere sia per i lavoratori che per i datori di lavoro. Esistono diverse modalità di incasso, a seconda del luogo di acquisto dei voucher.

Modalità di incasso dei voucher

  1. Acquistati presso l’INPS: possono essere incassati negli uffici di Poste Italiane entro 24 mesi dall’emissione.
  2. Presso gli esercenti convenzionati con i PSP aderenti al sistema “pagoPA”: devono essere riscossi entro 12 mesi dall’emissione e dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione lavorativa presso bar, edicole, ricevitorie, tabaccherie e supermercati.
  3. Acquistati in banca: riscuotibili nel circuito bancario entro 12 mesi dall’emissione, dopo almeno 24 ore dalla fine della prestazione.
  4. Acquistati presso gli uffici postali: riscuotibili presso gli stessi uffici, entro 24 mesi dall’emissione e dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione.
  5. Acquistati online sul sito dell’INPS: possono essere riscossi sulla InpsCard intestata al lavoratore o tramite bonifico domiciliato, riscuotibile presso gli Uffici Postali.

Punti chiave dell’incasso

Tassazione e compatibilità

L’incasso dei voucher è esentasse e non va indicato nella dichiarazione dei redditi. Inoltre, non incide sullo status di disoccupato o inoccupato del lavoratore e è compatibile con versamenti volontari e altri trattamenti pensionistici.

Voucher lavoro anche al supermercato
Nell’immagine un giovane cameriere che lavora in modo occasionale pagato dal datore di lavoro con un voucher.

FAQ (domande e risposte)

Cosa annuncia l’INPS sui voucher lavoro al supermercato?

L’INPS ha annunciato che, a partire da dicembre 2023, sarà possibile ricaricare i voucher lavoro anche nei supermercati. Questa è una delle nuove funzionalità introdotte che rendono i voucher più accessibili e facili da utilizzare per il lavoro occasionale.

Come si possono ora ricaricare i voucher lavoro?

I voucher lavoro possono ora essere ricaricati non solo attraverso i metodi tradizionali, ma anche in luoghi di quotidiana frequentazione come supermercati, bar e tabaccherie. Questo offre maggiore comodità e flessibilità agli utilizzatori di questi voucher.

Quali sono le nuove modalità di versamento per i voucher lavoro?

Le nuove modalità di versamento per i voucher lavoro includono il sistema di pagamento pagoPA. Gli utilizzatori possono ora effettuare versamenti online o tramite vari canali fisici come banche, ATM, edicole, bar e supermercati, rendendo il processo di pagamento più versatile e accessibile.

Qual è il limite annuo di spesa per i voucher Inps nel 2023?

Nel 2023, il limite annuo di spesa per i voucher INPS è stato aumentato a 10.000 euro, rispetto ai 5.000 euro del 2022. Questo ampliamento del limite permette una maggiore flessibilità nell’uso dei voucher per pagare le prestazioni lavorative occasionali.

Chi può utilizzare il libretto famiglia per i voucher lavoro?

Il libretto famiglia per l’acquisto dei voucher è destinato alle persone fisiche che non esercitano un’attività professionale o d’impresa. Tipicamente, viene utilizzato per pagare prestazioni occasionali legate ai lavori domestici o all’assistenza personale. Le attività remunerabili includono lavori domestici minori, assistenza domiciliare, e insegnamento privato supplementare.

Come si incassano i voucher lavoro acquistati?

I voucher lavoro acquistati possono essere incassati in diverse modalità a seconda del punto di acquisto:

L’incasso è esentasse e non va indicato nella dichiarazione dei redditi, garantendo una semplicità e trasparenza nel processo di pagamento e riscossione.

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