Indagine su Walter Taccone, giovedì chiederà ai giudici di togliere i sequestri

Il 2 luglio è fissata l'udienza di Riesame contro i sequestri.

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Giovedì 2 luglio sarà discusso il riesame dell’ex patron dell’Avellino, Walter Taccone, contro i sequestri preventivi da oltre quattro milioni di euro eseguiti dalla finanza di Avellino, su disposizione degli inquirenti irpini (Procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio, Pm Teresa Venezia e Fabio Massimo del Mauro).

Misure eseguite in una indagine scattata nel 2018 che contestava all’ex numero biancoverde alcuni reati tributari, come l’inserimento di fatture inesistenti nella dichiarazione dell’iva e dei redditi, per un periodo dal 2015 al 2017.

La posizione della difesa

Gli avvocati che assistono Taccone, i penalisti Luigi Petrillo e Innocenzo Massaro, avevano annunciato il ricorso, scrivendo in una nota: “Ad un primo esame del documento (riferito al decreto di sequestro) sembra potersi osservare che le contestazioni elevate in danno dell’ indagato sono le stesse per le quali ormai due anni da ne venne disposta la perquisizione.

Riservando alla sede propria ogni più compiuta critica del contenuto e delle ragioni del provvedimento, i difensori di Taccone fanno rilevare l’ opinabilità della gran parte delle contestazioni mosse all’ indagato, segnalando che, durante tutto il corso delle indagini, ha prestato la massima collaborazione agli inquirenti, senza mai compiere manovre distrattive sul patrimonio proprio o delle società a lui riconducibili: ciò non è bastato ad evitare il provvedimento di rigore assunto oggi che, anche per questo motivo, appare spropositato”.

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