WhatsApp privacy: cos’è quel messaggio che stiamo accettando

È cambiata la WhatsApp privacy policy, ossia le regole con cui la piattoforma di messaggistica più usata al mondo gestisce i dati personali dei suoi utenti. Il cambiamento è stato evidente dato che tutti hanno ricevuto un avviso da dover accettare obbligatoriamente per poter continuare a usare l'app. Ma cosa sta cambiando davvero? Dobbiamo preoccuparci?

3' di lettura

WhatsApp privacy: utenti obbligati ad accettare le nuove condizioni, ma cosa cambierà davvero? Proviamo a spiegare brevemente perché se abiti in Europa e se non eri preoccupato prima del trattamento dei dati, non dovrai esserlo neanche adesso.

WhatsApp privacy, cosa sta succedendo?

A partire dal 7 gennaio scorso tutti gli utenti dell’app di messaggistica più usata al mondo hanno ricevuto un messaggio che li invitava, senza mezzi termini, ad accettare le nuove norme sulla WhastApp privacy:

Toccando Accetto, accetti i nuovi termini in vigore dall’8 febbraio del 2021. Dopo tale data dovrai accettare i nuovi termini per continuare ad usare WhatsApp. Se preferisci eliminare il tuo account e vuoi ricevere maggiori informazioni, puoi visitare il Centro assistenza.

Insomma, parole tutt’altro che rassicuranti che hanno allarmato gli utenti di tutto il mondo, tra cui anche qualche celebrità, come l’imprenditore Elon Musk, che ha invitato tutti a boicottare WhatsApp e usare l’app rivale Signal, ugualmente sicura e meno ingorda di dati personali.

WhatsApp privacy: cosa cambia davvero

Gli aggiornamenti sul trattamento dei dati personali servono a Facebook per ottenere una maggiore sincronizzazione dei dati con WhastApp e usarli per “migliorare il servizio” (ricordiamo che Facebook, WhatsApp e Instagram appartengono alla stessa azienda).

Cominciamo a dire subito che per chi abita in Europa (compreso il Regno Unito) non cambierà praticamente nulla. Le regole europee sul trattamento dei dati sono rigidissime da quando è entrato in vigore il GDPR. Facebook non potrà quindi usare i dati di WhatsApp per fini commerciali.

Il messaggio accettato dagli utenti in questi giorni garantirà soltanto la possibilità di usare le informazioni dei privati per scopi tecnici.

L’immagine qui sotto (pubblicata da Il Post) è la differenza tra la nuova WhatsApp privacy inviata agli utenti non europei e a quelli europei. Si può notare come manchi completamente la parte in cui si dichiara l’integrazione dei servizi di Facebook.

whatsapp privacy differenze
Le WhatsApp privacy policy proposte agli utenti extra-europei (a sinistra) e a quelli europei (a destra) a confronto.

Inoltre, Enrico Ferraris, avvocato esperto in protezione di dati personali, si è preso la briga di analizzare le variazioni dall’ultima WhastApp privacy policy proposta e ha evidenziato come di fatto non cambi nulla. Anzi, c’è una maggiore precisione in cosa viene analizzato e condiviso:

WhatsApp privacy: qualcuno legge le mie chat?

No, nessuno può leggere le chat degli utenti WhatsApp, neanche la stessa piattaforma. Le chat sono criptate con un sistema che si chiama end-to-end che permette solo al mittente e al destinatario di poter leggere i messaggi che si inviano.

La garanzia che sia un sistema inviolabile è che anche app rivali, come appunto la già citata Signal, usano lo stesso sistema.

Quindi, a prescindere dalla WhatsApp privacy, le nostre chat sono al sicuro e per noi europei, almeno per il momento, anche i nostri dati personali.

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