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Niente da fare, lo stabilimento Whirlpool di Napoli chiude il 31 ottobre

Lo ha annunciato l'amministratore delegato di Wirlpool Italia al termine dell'incontro con la delegazione del governo. “C'è l'impegno a continuare a investire in Italia, ma il Covid ha ritardato tutto”

di The Wam

Luglio 2020

Niente da fare lo stabilimento Whirlpool di Napoli chiude. Il 31 ottobre sarà l’ultimo giorno in fabbrica per 430 operai. Questa mattina è stato presentato il business plan di Invitalia, ma la trattativa tra il ministero e l’azienda statunitense non è neppure cominciata.

L’amministratore delegato annuncia lo stop

Lo stop definitivo è stato annunciato dall’amministratore delegato di Whirlpool per l’Italia, Luigi La Morgia, che è stato anche responsabile di produzione proprio dello stabilimento di Napoli Est.

“Dobbiamo discutere il modo di assorbire la maggior parte degli esuberi”, ha dichiarato.

Sulla Whirlpool l’effetto Covid

L’azienda conferma l’obiettivo di 250 milioni di euro di investimenti entro il 2021 e “l’impegno a continuare a investire in Italia” anche se il Covid-19 ha rallentato la produzione portando a un “ritardo di oltre dodici mesi rispetto agli obiettivi del piano industriale“.

Un piano che ha carenze e limitazioni eccessive

“Questo piano industriale ha delle carenze e limitazioni eccessive rispetto all’effetto Covid e soprattutto cancella una parte importante del piano industriale”. È quanto ha affermato il ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, parlando dello stabilimento Whirlpool di Napoli al tavolo in videoconferenza con azienda e sindacati, secondo fonti sindacali.

Per il governo hanno partecipato anche la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, e il ministro per il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano.

A rischio anche i lavoratori dell’indotto

Patuanelli avrebbe detto che quasi 50 milioni sono stati messi a disposizione dal Governo e Regione per continuare la produzione a Napoli.

Oltre ai 430 operai napoletani potrebbero perdere il posto anche centinaia di lavoratori dell’indotto, molti sono in aziende che operano in Irpinia.

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