Nel regno della lontra, viaggio nell’oasi Wwf di Conza

7' di lettura

“L’Oasi del Wwf Lago di Conza è un luogo straordinario”. Marcello Giannotti non ha dubbi. E’ il responsabile dell’oasi irpina. Lo abbiamo incontrato per conoscere meglio questa importante realtà naturalistica e turistica, della nostra provincia.

E' una delle realtà naturalistiche e turistiche della provincia. Un paradiso della natura con 170 qualità di uccelli. Ma non solo...

Tra i boschi e le praterie

Quando è nata l’Oasi, che area comprende e come si classifica tra le Oasi della Campania e d’Italia più in generale?

Si tratta di un’Oasi giovane, nata nel 2006 che ha visto negli anni una interessante crescita turistica. L’oasi include l’intero Lago e, oltre ad essere un’Oasi del WWF, è classificata come Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale dalla comunità Europea. Rispetto ad altre oasi ha una storia più recente ma, grazie ad una gestione competente e affidata a professionisti, ha già raggiunto importanti risultati.

A quanto ammonta l’area dell’Oasi e quante specie di piante e animali vi risiedono, anche solo temporaneamente?

L’oasi si estende per 800 ettari. Include al suo interno molte specie di interesse conservazionistico come la lontra. La componente più rilevante è sicuramente quella degli uccelli con oltre 170 specie presenti. Rilevanti anche gli habitat quali il bosco igrofilo, il prato naturale e le praterie allagate, inoltre in primavera si osservano grandi distese di orchidee.

Turisti in aumento

Quindi una grande varietà di flora e fauna in un’area di 800 ettari, che sicuramente non è poco. L’Oasi nasce nel 2006, ma da allora, cosa è cambiato nell’Oasi e come si è evoluta la sua fruizione?

Vari interventi quali l’organizzazione di eventi, l’istituzione all’interno dell’Oasi di un Centro di Educazione Ambientale, l’elaborazione di un catalogo per le scuole, l’arricchimento delle attrazioni turistiche e la realizzazione di studi scientifici hanno portato ad un incremento di visibilità che ha fatto conoscere l’Oasi nell’intera regione e oltre. Ciò ha determinato un notevole incremento di turisti che giungono nel sito e lo visitano attraverso una fruizione necessariamente eco-compatibile. La conservazione, infatti, rimane la priorità per l’Oasi.

Di quali numeri stiamo parlando attualmente? C’è una grande differenza durante i mesi dell’anno?

I mesi più visitati sono da aprile ad agosto, la media di visitatori paganti è di circa 7000 l’anno con un trend crescente di anno in anno.

E quali sono le attrazioni che riscuotono più successo o stupore tra i visitatori? O anche il singolo periodo dove c’è un evento particolare che si trova solo da voi nel raggio di decine e decine di chilometri?

L’elemento di forza dell’Oasi è sicuramente il paesaggio, molto gradevole. Altro elemento l’area faunistica delle cicogne bianche presenti in Oasi per un progetto di ripopolamento della specie. Inoltre gli avvistamenti di fauna selvatica sono sempre emozionanti. Eventi che riscuotono molto successo sono le nostre serate con cena a lume di candela che coinvolgono ogni volta tante persone.

E' una delle realtà naturalistiche e turistiche della provincia. Un paradiso della natura con 170 qualità di uccelli. Ma non solo...

Si può dire, quindi, che l’Oasi sia uno delle maggiori attrazioni turistiche dell’Irpinia?

Certo.

Ma ci sono anche altre Oasi, come quella di Senerchia. Come vi rapportate e collaborate con le altre Oasi Wwf presenti nella nostra regione o nel resto d’Italia?

Tra le oasi del WWF c’è un coordinamento nazionale, sarebbe auspicabile inoltre creare una rete anche con altre aree protette (anche se non WWF) per creare un circuito turistico e di tutela di maggior efficacia.

Quali altre aree protette ci sono in Irpinia e in Campania?

Tante, in Campania le Oasi del WWF sono presenti in ogni provincia e in tutto sono 7, altre aree sono Senerchia, Laceno, Picentini, parchi regionali, parchi nazionali, etc…

E' una delle realtà naturalistiche e turistiche della provincia. Un paradiso della natura con 170 qualità di uccelli. Ma non solo...

Capito, quindi tutte le aree di una qualche rilevanza naturalistica che sono protette e preservate a livello regionale o nazionale. E proprio a proposito di preservazione e di tutela, nelle ultime settimane si è molto discusso delle 10 pale eoliche che stanno installando tra Conza e Sant’Andrea di Conza, in una zona non molto lontano dall’Oasi. Diverse associazioni, tra cui Io voglio restare in Irpinia hanno affermato a lungo che la zona scelta non era adatta perchè avrebbe causato danni all’area protetta e agli animali che vi abitano. Qual è la vostra posizione a riguardo?

Il WWF ha prodotto una diffida e una relazione ambientale critica contro l’installazione delle pale. Le reputiamo un danno ambientale sia dal punto di vista della tutela dell’avifauna migratrice che da quello paesaggistico.

Ma l’Oasi WWF non è solo turismo, non è solo visite guidate ed educazione ambientale, ma anche tutela del territorio e degli animali che vi vivono. Quali sono i vostri orari e giorni di apertura e quali le vostre attività quotidiane quando all’Oasi non ci sono visitatori?

L’Oasi è soprattutto tutela ambientale, va assolutamente ricordato che prima di ogni cosa l’Oasi è un’area protetta e quindi tutte le eventuali attività svolte vanno realizzate tendendo conto di questo aspetto. Perciò è essenziale una gestione professionale che abbia esperienza nella conservazione ambientale. Attualmente siamo aperti su prenotazione, tra un po’, dopo aver risolto alcune questioni amministrative, pubblicheremo orari e giorni di apertura. Nei giorni di chiusura il personale svolge lavori dia manutenzione, gestione degli animali in cattività, monitoraggio ambientale, censimenti faunistici e sorveglianza dell’area.

E' una delle realtà naturalistiche e turistiche della provincia. Un paradiso della natura con 170 qualità di uccelli. Ma non solo...

Parlando invece della parte economica, come funziona un’Oasi WWF, chi la finanzia e ne sostiene le spese, e come utilizzate i ricavi dei biglietti d’ingresso?

Ogni Oasi ha un suo percorso, alcune godono di finanziamenti, altre svolgono le attività solo grazie ai biglietti di ingresso dei visitatori. I biglietti di ingresso vengono utilizzati per assicurare i servizi ai visitatori e le attività di cui sopra.

Infine una considerazione. Dal 2006, quando l’Oasi è nata, quali sono stati i problemi più gravi che avete dovuto affrontare e qual è la situazione oggi?

Le criticità riguardano soprattutto l’accesso non autorizzato di persone (turisti e pescatori) che spesso accedono addirittura con auto entrando da accessi forzati, il disturbo nei confronti della fauna selvatica e il pascolo incontrollato. Nel tempo queste criticità sono state ridimensionate grazie ad alcuni interventi riguardanti soprattutto la chiusura definitiva di alcuni accessi e si continuerà in questo senso.

E' una delle realtà naturalistiche e turistiche della provincia. Un paradiso della natura con 170 qualità di uccelli. Ma non solo...

Quali sono invece gli obiettivi per il futuro e i progetti che l’Oasi WWF Lago di Conza ha per i prossimi anni?

Per il futuro abbiamo elaborato un percorso progettuale intenso che prevede arricchimenti ambientali per visitatori quali nuove aree Pic – nic, sentieristica, capanni, etc.

Interventi di ripristino ambientale per favorire la tutela della fauna selvatica, regolamentazione dell’attività di pesca, nuove attività per le scuole, attività sportive e coltivazioni biologiche di prodotti antichi.

Che cosa vuoi dire a chi ci sta leggendo?

Semplicemente che l’Oasi WWF Lago di Conza è un luogo straordinario dove ritrovare uno speciale contatto con la natura e dove si punta ad una fruizione realmente eco compatibile e potrebbe rappresentare un modello di riferimento per l’Alta Irpinia. E per l’intera regione.

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