Irpinia. Protocollo Zes: zero soldi. De Luca a De Mita: lavoro per te

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L’idea è buona, ma i soldi non ci sono. Le zone economiche speciali (Zes), potrebbero attrarre investimenti e aziende in provincia di Avellino. Ma i soldi disponibili sono prossimi a niente: 300 milioni per tutto il sud. Una manciata di monete per l’Irpinia. Poco per andare oltre le belle parole pronunciate ieri a Venticano dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca davanti a 40 sindaci della provincia di Avellino: “La Zes è uno strumento per sviluppare l‘enorme potenziale industriale dell’Irpinia, come dimostrano le eccellenze che operano su questo territorio”. Tutto vero, tutto giusto.

Pochi soldi, zero strategia

Ma se le Zes (che oltre ai tre nuclei industriali di Pianodardine, Valle Ufita e Calaggio, saranno estese anche a numerosi piani di zona industriali disseminati – e semi abbandonati – in tanti comuni della provincia), hanno rappresentato altrove un potente motore di sviluppo economico, è anche vero che questo è accaduto grazie a investimenti importanti e, soprattutto, a strategie industriali serie, innovative, coraggiose e condivise.

Per le Zes in Irpinia mancano per ora questi due fattori: i soldi e le strategie. Stiamo quindi discutendo di qualcosa che somiglia a una buona intenzione, o poco di più.

De Luca a De Mita: lavoro per te

Un po’ come per il progetto pilota dell’Alta Irpinia. E’ una iniziativa potenzialmente positiva, ma dei soldi promessi è arrivato ben poco. Al punto che in sala a Venticano – come riporta IrpiniaPost -, il governatore si è sentito in dovere di rassicurare De Mita (l’architetto del progetto pilota): “Sto lavorando per te”.

Ma tornando alla Zes. Ieri a Venticano si è firmato un protocollo d’intesa. L’obiettivo è quello di dare vita a una piattaforma unica che sia di supporto logistico e industriale ai porti e ai retroporti campani. Un progetto capace di utilizzare infrastrutture che già esistono (da qui la scelta di aree industriali attrezzate), oltre agli snodi ferroviari già in funzione o in costruzione.

Importante occasione di sviluppo

In questo contesto, e anche per la posizione geografica della provincia di Avellino (cuore della Campania), la Zes potrebbe rappresentare una importante occasione di sviluppo per l’intera provincia. O almeno, una ripresa delle industrie e dei servizi. Non è poco, considerando il paesaggio attuale: la lenta e inesorabile desertificazione del tessuto economico.

Ma ripetiamo: l’idea è buona. Manca tutto il resto: soldi e strategie. Quindi i trionfalismi servono a zero. Generano solo illusioni.

E’ necessaria ora una mano forte dal governo centrale. La fuoriuscita della Lega, almeno in questo caso, potrebbe aiutare. I leghisti nonostante l’aspirazione nazionale, sono stati sempre restii a investire in modo massiccio nel Mezzogiorno. Ma è anche e soprattutto la classe dirigente locale che dovrebbe attrezzarsi per non sprecare l’ennesima occasione. Speriamo bene, ma – ci scuserete il pessimismo e il gioco di parole – non ci speriamo troppo. Saremo felice di essere smentiti.

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