Zona rossa in Campania e Toscana: ecco chi resterà aperto

Ecco le attività commerciali che potranno restare aperte a partire da domani, 15 novembre, nelle nuove regioni diventate zona rossa, Campania e Toscana.

Zona rossa in Campania e Toscana: ecco chi resterà aperto
Coronavirus Italia: Campania e Toscana sono zona rossa. Ecco nel dettaglio cosa si potrà fare e quali negozi resteranno aperti.
4' di lettura

La Campania e la Toscana sono le regioni diventate zona rossa. A deciderlo è stato ieri il ministero italiano della Salute, Roberto Speranza, con un provvedimento ad hoc che ha aumentato il livello di allerta per l’emergenza Coronavirus in queste due regioni del Paese.

Le nuove limitazioni etreranno in vigore da domani, domenica 15 novembre 2020. Oltre agli spostamenti ridotti al minimo, quali negozi saranno chiusi e chi potrà restare aperto?

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Il Ministro della Salute Roberto speranza, che ha firmato l’ordinanza del Ministero della Salute per istituire nuove zone rosse in Campania e Toscana.

Quali negozi restano aperti?

Il governo italiano ha redatto un documento con tutti i dettagli esplicativi del nuovo provvedimento. Nell’allegato 23 sono presenti le attività commerciali che potranno restare aperte nonostante la zona rossa, in base ai prodotti venduti. Ecco l’elenco:

Mostra il commercio di quali prodotti è consentito
  • Ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari

  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati

  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche,attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici

  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati compresi esercizi di vendita di sigarette elettroniche

  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati e di combustibile per uso domestico e per riscaldamento

  • Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni

  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione

  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari

  • Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio così come quello di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti

  • Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati, di giornali, riviste e periodici

  • Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio

  • Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati e di biancheria personale

  • Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati

  • Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti e accessori

  • Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati

  • Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati così come quello di articoli medicali e ortopedici

  • Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati

  • Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati

  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia

  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini

  • Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati

  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono

  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

  • Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali

Il governo poi ha dato l’ok anche per lavanderie, tintorie, saloni di barbieri e parrucchieri, servizi di onoranze funebri e attività connesse.

Scarica qui il documento con l’allegato 23

Supermercati e beni di prima necessità

Resteranno aperte solo le attività che vendono beni di prima necessità. I beni non essenziali, anche se presenti nel negozio, non potranno essere venduti.

Il commerciante è tenuto a organizzare gli spazi in modo da precludere ai clienti l’accesso a scaffali o corsie in cui ci sono beni diversi da quelli alimentari e di prima necessità. In alternativa i prodotti devono essere rimossi dagli scaffali.

Ristorazione

I ristoranti e le altre attività di ristorazione, come bar, pasticcerie e gelaterie, saranno aperti solo per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22. Sarà concessa anche l’attività di consegna a domicilio, questa però senza limiti orari. Non è consentito il consumo di cibi e bevande per strada e all’aperto.

Possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

Anche nelle zone rosse, i ristoranti degli alberghi resteranno aperti per i propri clienti che alloggiano. È consentita, senza limiti orari, la ristorazione all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva.

Se dovesse mancare questo servizio poi, la struttura o il cliente potrà organizzarsi con dei servizi extra di asporto e consegna a domicilio. Il cibo dovrà essere consumato solo nell’albergo.

Riunioni di condominio

Nonostante la zona rossa, sono consentite le riunioni di condominio in presenza. Il governo consiglia fortemente quelle a distanza.

Se non si potranno organizzare, invece, si dovrà ricorrere a quelle in presenza sempre però rispettando le disposizioni in materia di distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione individuale.

Mercatini di Natale e fiere

Come previsto dallo scorso Dpcm, nelle zone rosse non sono consentite le fiere e i convegni. Tra le fiere rientrano anche i mercatini di Natale che per ora, fino a nuove disposizioni sono vietati.

Spostamenti

Anche gli spostamenti saranno ancora più limitati nelle zone rosse. Saranno concessi infatti solo quelli per motivi di necessità come studio, salute o lavoro e bisognerà compilare un’autocertificazione.

Scarica qui l’autocertificazione

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