Zona rossa, se i dati peggiorano sarà come il lockdown

Zona rossa, se i dati peggiorano sarà come il lockdown: se entro due settimane l'incidenza dei contagi non si riduce nelle zone rosse saranno adottate più restrizioni. Più negozi chiusi, coprifuoco anticipato e serrata totale nei fine settimana. Misure molto simili al lockdown della scorsa primavera. Il timore è una crescita esponenziale dei contagi che potrebbe pregiudicare la campagna vaccinale.

2' di lettura

L’Italia torna a chiudersi, aumentano le regioni in zona rossa o arancione, così come i positivi e i ricoveri ospedalieri, ma se entro due settimane l’onda dei contagi non decelera sembrano inevitabili ulteriori correzioni del Dpcm e misure più estreme, molto simili a un vero lockdown: coprifuoco anticipato e serrata totale nel fine settimane.

Per il Cts (Comitato Tecnico Scientifico) sarà anche necessario rivedere il sistema di rilevamento, le misure devono essere adottate in base a dati più recenti di quelli attuali.

Le richieste degli scienziati

Sono gli scienziati a chiedere restrizioni più severe. L’allarme è forte. Ieri 24mila contagi e un trend in costante aumento, in molte regioni. L’Rt nazionale è a 1.06 e i provvedimenti di chiusura più rigidi, com’è avvenuto in altre nazioni europee, sono ritenuti necessari perché le varianti del coronavirus che ora circolano nel Paese rischiano di ridurre l’efficacia dei vaccini.

Se non è la tempesta perfetta, ci siamo vicini. Anche per questo si torna a discutere di provvedimenti molto più simili al lockdown dello scorso anno che a una zona rossa come quella che abbiamo conosciuto negli ultimi mesi.

Variante inglese dominante

La prevalenza delle varianti arriverà la prossima settimana al 70%, così come avevano previsto gli esperti. La mutazione inglese già dominante, e quella percentuale è solo destinata a crescere. Anche per questo l’ipotesi del coprifuoco anticipato e la serrata nei fine settimana era già stata presa in considerazione, suggerita dal governatore dell’Emilia Romagna e presidente della conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. Ma per ora la proposta è stata accantonata durante la riunione del Consiglio dei Ministri. L’ipotesi resta sul tavolo. Se ne discuterà nelle prossime settimane.

Leggi anche: Campania zona rossa, De Luca: inevitabile. Date e regole

Quattordici giorni per piegare la curva, o una zona rossa in stile lockdown appare quasi inevitabile.

Il Cts ha proposto la chiusura di più negozi, e non solo parrucchieri, barbieri e centri estetici. I governatori hanno risposto “no”. Ma i numeri potrebbero spingere molti amministratori locali ad assumere decisioni più rigide, soprattutto di fronte a un aumento esponenziale dei contagi.

Dati peggiori da cinque settimane

È la quinta settimana consecutiva che i dati sono in peggioramento, con una accelerazione improvvisa che si è registrata negli ultimi giorni. Le ordinanze firmate da Speranza si riferiscono però ai sette giorni precedenti, non hanno quindi una perfetta aderenza con quello che sta accadendo sui territori. Due casi su tutti: La Lombardia e l’Emilia Romagna, oggi hanno numeri che sono ormai da zona rossa (o quasi). È proprio per evitare queste discrepanze, ma soprattutto per incidere con velocità laddove si registra un aumento dei contagi, che il Cts ha chiesto una revisione del sistema di raccolta dati. Si deve agire con maggiore velocità. Una necessità per evitare che la terza ondata si manifesti con ancora maggiore violenza.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie